Umidita’ Muri, Come Eliminare La Condensa

28 luglio 2009 - COSTRUZIONI

UMIDITA’ MURI, COME ELIMINARE LA CONDENSA Per eliminare la condensa bisogna prima capire che cosa e’.

La sensazione di freddo che si avverte dipende in larga misura dalla temperatura dell’aria, ma anche dall’umidita’ dei muri, dei pavimenti e dei soffitti che ci circondano.

Questo fenomeno e’ chiamato IRRAGGIAMENTO e funziona esattamente come le stufette radianti che scaldano solo la fascia d’aria direttamente interessata dalle radiazioni termiche. Alla stessa maniera stando davanti ad un caminetto acceso ci si scalda la parte davanti, mentre il lato b rimane freddo.

Esattamente all’opposto e’ quello che avviene stando di fronte ad una finestra in una giornata d’inverno.

La temperatura che si avverte e’ la Temperatura Operante, ma per avere la sensazione di tepore occorre che anche le pareti, i soffitti ed il pavimento non siano freddi. Cio’ si ottiene coibentandoli con dei rivestimenti isolanti.

umidita muri come eliminare la condensa

Si puo’ dire che la CONDENSA e’ determinata dal vapore che si deposita sulle superfici. Cio’ e’ dovuto ad uno sbalzo termico e avviene solo sotto i 20°.

L’aria che ci circonda e’ composta da vari elementi e tra essi una certa quantita’ di vapore che deriva dall’evaporazione dell’acqua presente nell’ambiente. L’aria si impregna di vapore acqueo sino a diventarne satura. Piu’ e’ alta la temperatura piu’ questo fenomeno si accentua.

Per dare un’idea 1 mc di aria satura, a livello del mare contiene 4 grami di acqua a 0° , quasi 10 grammi a 10° , 18 grammi a 20°, 32 grammi a 30°, 55 grammi a 40° e quasi 95 grammi a 50°.

Umidita’ relativa: e’ la percentuale di acqua presente nell’aria (si misura con l’igrometro)

Raffreddandosi l’aria espelle il vapor acque. Se il raffreddamento avviene in modo repentino, il vapore di trasforma in acqua dando luogo alla CONDENSA che si depositano sulla superficie fredda come gocce di rugiada. Infatti la temperatura alla quale inizia la condensazione viene detta PUNTO DI RUGIADA

In pratica si puo’ dire che l’acqua presente nell’aria rimane vapore sino a che la sua quantita’ resta nei limiti previsti per quel livello di umidita’, quando la supera, si deposita sulla superficie piu’ fredda.

Per determinare il Punto di Rugiada, in un’ambiente avente una temperatura di X gradi e Umidità Relativa Y % occorre sottrarre alla temperatura data il valore del raffreddamento rilevabile nella tabella.

UMID.REL.        30%    40%     50%   60%       70%    80%     90%

TEMP

-10                  2,14     12,9     9,9       7,6       5,7       3,9       2,5

-8                    2,54     13,0     10,1     7,7       5,7       4,0       2,5

-6                    2,99     13,4     10,3     7,8       5,8       4,1       2,6

-4                    3,51     13,5     10,4     7,9       5,9       4,1       2,6

-2                    4,13     13,7     10,6     8,1       6,0       4,2       2,6

0                      4,8       13,9     10,7     8,1       6,0       4,2       2,7

2                      5,6       14,3     11,0     8,5       6,4       4,6       3,0

4                      6,4       14,7     11,4     8,9       6,7       4,9       3,1

6                      7,3       15,1     11,6     9,2       7,0       5,1       3,2

8                      8,3       15,6     12,2     9,6       7,3       5,1       3,2

10                    9,4       16,0     12,6     10,0     7,4       5,2       3,3

12                    10,7     16,5     13,0     10,1     7,5       5,3       3,3

14                    12,1     16,9     13,4     10,3     7,6       5,4       3,4

16                    13,9     17,4     13,6     10,4     7,8       5,5       3,5

18                    15,4     17,8     13,8     10,6     7,9       5,6       3,5

20                    17,3     18,1     14,0     10,7     8,0       5,6       3,6

22                    19,4     18,4     14,2     10,9     8,1       5,7       3,6

24                    21,8     18,6     14,4     11,1     8,2       5,8       3,7

26                    24,4     18,9     14,7     11,2     8,4       5,9       3,7              .

Quando piove, c’e’ nebbia o nevica l’umidità dell’aria all’esterno è elevata e di norma superiore a quella degli ambienti interni, quindi esistono buone probabilita’ che si formi condensa.

A cio’ peraltro contribuiscono vari fattori quali la presenza di esseri viventi persone, animali e piante oltre alla produzione di vapore dalla normale attivita’ connessa alla vita quotidiana, come la cottura di cibi, uso di bagni e docce etc.

Si puo’ infatti quantificare la produzione di oltre 10 litri di acqua al giorno immessa nell’aria di un’abitazione.

Oltre a quanto sopra contribuiscono anche altri fattori alla formazione di condensa come per esempio le moderne tecniche costruttive che riducono molto la fase di asciugamento di muri, intonaci, soffitti, solette e piastrelle. A questo si aggiunga l’effetto coibentante dei materiali isolanti utilizzati che, se da una parte sono utili per evitare l’ingresso di umidita’, dall’altra non consentono un adeguato scambio con l’esterno.

Le gocce di condensa che si formano sui vetri sono un segnale che il problema c’e’ e occorre porvi rimedio.

RIMEDI AL PROBLEMA DELLA CONDENSA

Evidentemente se un ambiente risulta umido occorre ridurre la fonte di umidita’ e non eccedere nel riscaldamento.

Ma fondamentali sono due fattori:

  • creare il circolo d’aria
  • evitare o ridurre gli sbalzi termici

Mentre per il primo punto non e’ difficile immaginare come si puo’ provvedere, per il secondo puo’ sembrare meno semplice.

In pratica occorre evitare che una superficie interna si venga a trovare a contatto con un ambiente esterno con temperatura inferiore al punto di rugiada interno.

Per esempio per un ambiente con temperatura interna di 20° e umidita’ 50% il punto di rugiada si trova a +9,6° quindi se la superficie (di una piastrella per esempio) mantiene una temperatura superio al punto di rugiada, il pericolo di condensa e’ scongiurato.

Si puo’ ottenere questo risultato oltre che riducendo la temperatura e l’emissione di vapore,

  • utilizzando doppi vetri
  • facendo un cappotto esterno
  • rivestendo le pareti interne con materiali isolanti (polistirene estruso, polistirolo, sughero o altri materiali)
  • creando un riscaldamento ventilato
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21 Comments

Muffa nei muri e pareti
ago 29, 2010 at 15:52

Fortunatamente esistono approcci risolutivi contro le muffe da umidità di risalita e ascendente. Ovviamente i prezzi variano molto a seconda se “si vuole mettere un toppa” o si vuole risolvere il problema definitivamente.


 
giuseppe
nov 18, 2010 at 18:30

salve. vorrei sapere poichè ho una mansarda e visto che i tetti sono bassi, nel bagno quando faccio la doccia mi si crea dell’umidità nel muro. come posso eliminare il vapore acqueo, esiste un modo.
grazie, distinti saluti


 
archicasa sa
nov 30, 2010 at 18:09

ci interessa conoscere la formula matematica per il calcolo del punto di rugiada sulle varie pareti (composizione delle stesse)

ringraziamo per una risposta
ArchicasaSA


 
EDOARDO
dic 5, 2010 at 17:35

PER L’UMIDITà DA CONDENSA COSA MI CONSIGLIATE ?
SCAMBIATORI D’ARIA POSSONO ESSERE LA SOLUZIONE AL PROBLEMA ?
SALUTI


 
Stella
dic 20, 2010 at 12:28

Abito in una casa(ex cascina del 900′) in fase di ristrutturazione al piano terra, e ristrutturata al piano primo.La parete che si affaccia a nord di una camera da letto, è stata coibentata con polistirene 3cm e cartongesso e da alcuni giorni, gli angoli della parete coibentata li trovo bagnati, compreso lo zoccolino del pavimento e le piastrelle che si trovano sotto ad un’armadio e al letto.Da cosa deriva questo fenomeno?Potrebbe essere l’umidità da condensa dovuta al fatto che al primo piano ci vivono delle persone e al piano terra no(per via della ristrutturazione)?Aspetto una vostra risposta perchè non ce la faccio più a trovare quasi tutta la camera bagnata!! Grazie mille.


 
Andrea
feb 14, 2011 at 14:22

ciao, abitiamo in casa da ottobre 2010 ma è nostra dal 2007 e fino ad ora non abbiamo avuto problemi di condensa e muffa. Ora però la vediamo uscire dietro al letto, armadi, divano…sia in camera da letto che in soggiorno con A/K. La temperatura oscilla sempre tra i 18 e i 21 gradi (ora con climatizzatori e 1 mese fa con termosifoni eravamo sempre sotto i 20° ) ma con il medesimo problema.potete aiutarmi?


 
nicola
giu 14, 2011 at 17:51

@stella
L’isolamento termico fatto sul lato interno della parete è quasi sempre causa della condensa interstiziale.


 
gg
set 12, 2011 at 17:52

quando non è possibile fare il cappotto esterno ai muri, una soluzione tampone per evitare la formazione di condensa e muffe sui muri è l’uso di un semplicissimo deumidificatore.
costa poco, consuma poco , risolve il problema.


 
tomas
dic 8, 2011 at 11:22

Salve io avrei bisogno di un vostro aiuto essendo io completamente ignorante nella materia, per tanto , ho adibito una vecchia baracca di più di 30anni (20mq) con tetto in ethernet ( ho dato 2 mani di isolante ) e costruita con doppioni (almeno dalle mie parti si chiamano così ), ad un laboratorio di informatica essendo io un tecnico , ho fatto un sottotetto in polistirolo di 5cm e ho intinacato l’interno, purtroppo dal soffitto sento piovere condensa ed é fastidioso.
La baracca é riscaldata con una stufa a legna .
Ho fatto una finestrella con relativa gratta da una parte sopra il pannello di polistirolo e dall’altra parte ho fatto un buco di 5cm di diametro . Forse dovrei allargare il buco?

Avete qualche soluzione in merito?


 
enzo
gen 22, 2012 at 19:12

Ho una casa a bologna dopo averla ristrutturata si sta verificando un effetto condensa di risalita specie nelle camere da letto,(1°piano) puoi dare qualche suggerimento?Grazie.


 
alberto
feb 8, 2012 at 19:18

o un parete della camera da letto che gocciala x la troppa condensa un deumidificatore può tamponare il problema


 
rana marianna
mar 10, 2012 at 07:12

salve abito in una casa nell’ centro storico e anche se è stata ristrutturata da poco, puntualmente ogni inverno sotto il soffitto si forma muffa….anche dietro i mobili, le porte si gonfiano, in modo da non poterle neanche chiudere e trovo sempre il pavimento bagnato….i propietari di casa l’estate scorsa hanno provveduto all’ rifacimento dell’ terrazzo anche perchè in casa c’erano infiltrazioni….ma non hanno risolto il problema dell’ umido…. aggiungo che la casa mi è stata data in fitto completamente priva di riscaldamento!!! e io conoscendo il problema non faccio altro che arieggiare….aiutatemi come posso risolvere il problema anche percheè in casa ho 2 bambini e per questo motivo sono continuamente malati…..può dipendere anche dalla casa troppo fredda???? se è cosi lui la poteva dare in fitto priva di riscaldamento??? per favore aspetto una risposta grazie


 
roberto
ago 27, 2012 at 18:59

Ringrazio innanzitutto chi ci da la possibilità di commentare il proprio problema .
Alla fine dell’estate 2010 ho tinteggiato ESTERNAMENTE la mia nuova casa di campagna,mi è stato consigliato un prodotto:” ELASTOCOLOR MAPEI”.la tinta data a più mani è diventata un corpo unico formando una spessa pellicola. Alla fine dell’inverno successivo ho cominciato a notare macchie sui muri interni che si sono estese per l’intero perimetro basso di casa anche nei tramezzi e finanche tra le fughe dei pavimenti.Ho acquistato anche uno strumento con le proprietà elettrofisiche di inversione di polarità per l’umidità di risalita con discreti risultati,ora ho provveduto a smantellare tutto l’intonaco ammalorato portando il muro a vergine (poroton),con questi caldi eccezionali sembra che si stia asciugando tirando fuori tanto salnitro.
POTREBBE essere la tinta il problema della mancata traspirazione dell’ambiente?


 
roberto
dic 8, 2012 at 11:51

Si interessante


 
Ariel
dic 12, 2012 at 19:49

salve!!. ho aperto un locale dove si fa speeling.
Ci sono delle vasche in vetro tipo acuario grande (ci stà una persona) con i pesci.
Il locale ha 2 vetrate grandi dove al mattino mi ritrovo un sacco di acqua di condensa.
Purtroppo i vetri sono singoli, non doppi.
Vorrei sapere se con deumificatori, ventilatori, riuscirei a diminuire questo effetto.
Grazie!!


 
savino
dic 24, 2012 at 09:36

Salve ,abito a piano rialzato ,sotto ci sono le cantine e il solaio è fatto tutto interamente in calcestruzzo ,spessore 10cm
nella camera letto si forma condensa e muffa su muri e pavimento ,sui muri posso usare una pittura termica com microsgere in ceramica ,ma sul pavimento come posso fare?
se per esempio tolgo lo strato di piastrelle ,sotto ce ne un altro ,(e stato incollato sopra)
esiste un materiale da dare per isolare il pavimento?e magari rimetterci dopo ad esempio un pavimento in legno laminato tipo Ikea?


 
savino
dic 24, 2012 at 09:40

dimenticavo ,il massetto esistente e fatto solo in sabbia e cemento ,non vi è ad esempio la leca o argilla ,quindi tra calcestruzzo solaio c’è direttamente il massetto e basta ,non vi è coibentazione o isolamento


 
giacomo
feb 26, 2013 at 11:41

buongiorno,da unpo di tempo si verifica che le finestre con doppi vetri,si forma del vapore acqueo.non so come fare per eliminare questo problema,se potete suggerirmi qualche consiglio. grazie buona giornata


 
KATE
gen 16, 2014 at 16:17

anche io ho lo stesso problema, causa della condensa si sta puntinando di muffa il muro delle scale che portano alla zona notte. Il cappotto termico della casa, è il ottimo stato, lo abbiamo fatto analizzare, la casa ha i muri in cemento armato, i serramenti sono nuovi e hanno il vetrocamera doppio! Apro le finestre tutte le mattine, almeno mezz’ora prima di uscire di casa, è anche vero che qui nel Trevigiano la nebbia e l’umidità la fanno da padrone!
In merito al prodotto che dice il sig. Elvio igrodry ha un prezzo folle per 10 mq ci vogliono quasi € 1.000 di prodotto!!!


 
Gerardo
mag 24, 2014 at 20:45

Salve a tutti, complimenti per la guida!
Dal mio punto di vista e dalla mia decennale esperienza ci sono alcuni errori in questa recensione!
Precisamente: il cappotto esterno risolve tutti i problemi?
Si, ma in determinate condizioni può essere difficile isolare punti critici come balconi e pensiline che purtroppo danno vita a ponti termici. Il cappotto va fatto con materiali traspiranti e non con XPS (estruso) perché questo materiale non è poroso e quindi non traspirante! Consigliato usare EPS, o meglio Fibra di: legno, roccia o vetro!!!
La finitura interna di una abitazione è nella maggior parte dei casi fatta con stucchi a base gesso e questo non va bene, perché il gesso non ha buona traspirabilità e inoltre subisce immediatamente il deterioramento da parte di umido e rugiada!
Intonaci a basa calce e cemento hanno una buona trasportabilità dell’aria ma con su due o tre mani di stucco liscio nn possono fare adeguatamente il loro lavoro!
Il cappotto interno può risolvere tutto?
Ni, in quantità parziale si, ma il punto di ponte termico più grave non può essere risolto, quello della trave e del solaio, in quanto proprio in quel punto il nostro cappotto finisce!
Il
Mio consiglio è: cappotto esterno con materiali traspiranti, finitura interna non a base gesso, ma con stucco poroso (Malta fina, ecc..), pitture interne e rivestimento colorato per cappotto estero a basi ***Silossaniche***
Saluti a tutti!!!


 
gabriella
set 28, 2014 at 17:11

Come faccio a togliere le macchie di condensa dai vetri doppi? Grazie


 
Commenti

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