Tetto Di Coppi, Rinnovare La Copertura Del Tetto

24 luglio 2013 - COSTRUZIONI

Le case moderne ormai non utilizzano quasi piu’ i coppi come copertura, sia per una questione di praticita’ sia per i costi delle tegole ed infine per la loro non facile reperibilita’.

Va detto, d’altra parte, che un tetto in coppi (di tipo romano o di tipo toscano, che sono I piu’ diffusi ed apprezzati) e’ pur sempre un tipo di copertura che conferisce indubbiamente valore e pregio alla casa, e’ duraturo nel tempo e, se ben fatto, costituisce una sicura barriera alle intemperie e una buona coibentazione.

tetto in coppi

TIPI DI COPPI PER LA COPERTURA DI UN TETTO

Come avviene per un abito, che si puo’ comprare confezionato e bell’e pronto in un Centro Commerciale oppure lo si puo’ commissionare ad un sarto che te lo confeziona su misura, anche la copertura del tetto puo’ avere prezzi e qualita’ diversi, ma ben diverso e’ anche il risultato finale.

Un altro fattore che non puo’ essere trascurato nella scelta della copertura e’ rappresentato dal contesto ambientale in cui si inserisce la vostra abitazione in quanto esistono anche vincoli paesaggistici e regolamenti locali che impongono il rispetto di criteri uniformi.

Sull’argomento della copertura di un tetto, abbiamo gia’ pubblicato diversi articoli correlati anche se per temi leggermente differenti, come le tegole solari o i pannelli solari per il tetto, articoli ai quali si rimanda per le loro specificita’.

Ma torniamo ai nostri coppi….

Oggi esistono coppi che potremmo definire dei moderni cloni dei veri coppi in cotto da posizionare uno per uno secondo metodi consolidati dalla tradizione e dall’esperienza dei maestri carpentieri italiani. I moderni ’succedanei’ di coppo sono tuttavia molto funzionali pratici esteticamente molto simili e assai meno cari. (ma non sono la stessa cosa!!!)

Si tratta di manufatti in laterizio che riproducono la sagoma di piu’ coppi saldati insieme presentandosi come un pezzo unico e con l’evidente risultato che la loro posa richiede meno tempo ed una struttura portante, l’orditura lignea, meno robusta. I coppi ‘moderni’ sono facilmente posizionabili anche su un tetto in cemento armato.

POSA DEI COPPI

Come sempre ci corre l’obbligo di ricordare che per poter effettuare questi lavori occorre essere in possesso di una buona dose di nozioni di carpenteria, infatti trattandosi di lavori specialistici occorrerebbe rivolgersi a degli specialisti, non ultimo per il rispetto delle norme di sicurezza che sono importantissime per la salvaguardia di tutti e per la buona riuscita del lavoro. Questo e’ quello che dovevamo dire e..l’abbiamo detto.  Ora pero’ chi legge e’ quasi certamente un amante del ‘fai da te’ e quindi ……. pur salvaguardando quello che concerne gli aspetti della sicurezza, per il resto faremo da soli!!!

Abbiamo predisposto alcuni semplici disegni al fine di rendere meglio l’idea di come sarebbe opportuno procedere con la posa dei coppi.

come posare i coppi

Come sempre la partenza e la parte piu’ importante e la cura che si porra’ nella posa iniziale sara’ cio’ che ci consentira’ di procedere speditamente senza dover effettuare dispersive correzioni che spesso hanno anche un effetto visivo non proprio professionale e che potrebbero anche comnpromettere la stabilita’ di quello che andiamo a fare.

Facciamo una premessa. Un tetto di coppi ben posizionati e’ assolutamente a prova di trafilaggi d’acqua, tuttavia un sasso, la grandine o l’intasamento dovuto alle foglie, potrebbero provocare la rottura di un coppo e quindi se la struttura portante non e’ costituita da un lastrico di cemento armato, e’ quanto mai suggeribile posare sull’intelaiatura di travetti una guaina bituminosa, comunemente detta ondulina per via della sua sagomatura. La guaina si deforma col calore prendendo la forma dei coppi che le saranno appoggiati sopra facendo cosi’ da isolante termico e impermeabilizzando il tetto. Normalmente il rifacimento del tetto avviene con la bella stagione ed e’ quindi sufficiente il sole a modellare l’ondulina, qualora invece si operi in climi piu’ freddi, una buona passata col phon dei capelli (o, per i piu’ sofisticati, con un phon industriale) sara’ d’aiuto.

tetto di coppi

Poiche’ stiamo parlando di rifacimento di una copertura del tetto, presumiamo che la gronda sia gia’ installata, cosi’ come l’intelaiatura di travetti su cui poggiano i vecchi coppi e, sempre perche’ stiamo operando ‘in economia’, cercheremo di usare al massimo quanto abbiamo a disposizione. Quindi, sebbene la prima fila di tegole dovrebbe essere costituita da tegole rettangolari apposite per la partenza, noi useremo i coppi tagliati a meta’ con un flessibile e di essi utilizzeremo la meta’ dal lato piu’ largo.

Come si vede dal disegno n.1 la prima fila e’ costituita da coppi posti con la parte concava verso l’alto e il lato stretto verso la grondaia (questi coppi li chiameremo basi). Le basi dovranno sporgere dalla linea di gronda per circa meta’ della larghezza della grondaia stessa per evitare sia che l’acqua finisca sull’ondulina del tetto sia che sorpassi la grondaia. Poggeremo subito le seconde basi sovrapponendole alle prime per almeno 7 cm. Per evitare il possibile ritorno d’acqua.

rifare un tetto

Dimenticavamo di dire che (a meno che non si tratti di un tetto con sottostante un lastrone di cemento, sarebbe opportuno procedere per file (normalmente 3 o quattro file verticali per volta) per evitare di camminare troppo sul tetto.

Anche la guaina puo’ essere stesa man mano che si procede, ricordandosi sempre di sovrapporre i lembi dall’alto verso il basso in modo che l’acqua scorra sempre sopra e non penetri sotto.

Fatta la prima file di 3 o 4 tegole base di partenza posizionate orizzontalmente come sopra descritto, si posano sopra i mezzi coppi (cfr. fig. 2) che avremo provveduto a tagliare col flessibile, con la faccia convessa rivolta verso l’alto, il lato largo verso la grondaia e allineati con i coppi sottostanti cioe’ sporgenti dalla linea di gronda per meta’ della larghezza o comunque per almeno 6 o 7 cm.

Fatti questi primi passi il resto e’ semplice e si procede sempre allo stesso modo, avendo cura di fissare tutti i primi coppi mediante una piccola cazzuolata di malta di calce o bastarda (non cementizia, qualcuno usa anche silicone per laterizi) posta tra il mezzo coppo ed il coppo che vi appoggeremo sopra. Una precauzione utile in caso di vento e per evitare che la neve possa far scivolare i coppi uno sull’altro. Tale precauzione va adottata per tutta la prima fila orizziontale e per le file verticali di inizio e fine tetto.

L’unica difficolta’ che incontreremo da qui in avanti e’ rappresentata dalla necessita’ di raccordare l’andamento dei coppi (e dell’ondulina) con eventuali comignoli.

Normalmente in questi casi si usa una banda stagnata opportunamente sagomata e posizionata attorno al laterizio del comignolo avendo poi cura di passare una mano abbondante di guaina liquida per impermeabilizzare questo che e’ uno dei punti piu’ deboli per le infiltrazioni d’acqua.

Ora, se il lavoro ve l’hanno fatto dei muratori, non vi resta che ringraziarli e pagarli, se invece lo avete fatto voi, magari con gli amici, potete versare sul tetto una mezza bottiglia di spumante e brindare alla buona riuscita con la restante meta’.

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3 Comments

Edilnet.it
nov 17, 2014 at 09:56

Per la ristrutturazione del tetto,ove le eventuali infiltrazioni di acqua dovute ad agenti atmosferici come pioggia o neve, siano entrate in profondità, occorrerà un sopralluogo più approfondito, con una eventuale valutazione tecnica da uno dei tecnici della tua zona o da una azienda specializzata . In questi casi, più che di ristrutturazione, si parla di vero e proprio rifacimento del tetto, in quanto le parti del tetto danneggiate andranno completamente scoperte e occorrerà procedere alla sostituzione delle tegole o dei coppi .


 
Marco C.
apr 18, 2015 at 21:40

Dopo tanti anni di non manutenzione, della quale si era sempre occupato mio padre, su un tetto che appare proprio come quello in queste foto di questa pagina, ci siamo resi conto di infiltrazioni d’acqua. In pratica, quando piove veramente forte – ma veramente forte – piove qualche goccia nella stanza sottotetto. Mentre in un altra stanza si sono sviluppate linee di muffa. Chiaramente infiltrazioni. La mia domanda è la seguente:
È pensabile per una persona sola di salire sul tetto e dopo avere capito la situazione fare qualche piccolo intervento limitato mirato a cercare di correggere il problema? Servirebbe a migliorare la situazione?
O si deve necessariamente rifare il tetto da capo (naturalmente usando le tegole esistenti, immagino).
Grazie per la risposta e anche e soprattutto per le utili informazioni esposte qui.

Saluti,

Marco C.


 
Gianni R.
mar 16, 2016 at 23:34

Ogni volta che devo documentarmi per fare qualche lavoro faccio un giro in internet e trovare dei siti che spiegano le cose dal lato pratico come questo è una cosa ormai sempre più rara. Grazie ;-)


 
Commenti

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