Scegliere Il Condizionatore, Come Scegliere Il Climatizzatore

4 luglio 2012 - ELETTRODOMESTICI

IL CONDIZIONATORE, QUALE SCEGLIERE

Ecco che l’estate implacabile e’ arrivata e, anche quest’anno, dopo tanti dubbi e discorsi sul raffreddamento o meno del pianeta, eccoci a doverci confrontare con la solita dannata canicola estiva.

condizionatori climatizzatori fissi

Il nostro impianto di condizionamento e’ ormai obsoleto, oppure non lo abbiamo ancora comprato, oppure il climatizzatore che era gia’ montato nell’appartamento che abbiamo acquistato e’ rumoroso e forse non raffredda bene?

Nessuna paura, il mercato e’ pieno zeppo di offerte di ogni tipo, per ogni tasca e per ogni gusto. Condizionatori fissi, condizionatori portatili, condizionatori a Inverter, a parete a soffitto etc.

Se vogliamo, uno solo e’ il problema, come scegliere il condizionatore, quali sono i criteri in base ai quali si possa fare una scelta oculata e consapevole.

Per poter dare una risposta sensata ad una domanda cosi’ generica occorre pero’ fare un po’ di chiarezza.

Infatti, se una volta era sufficiente rivolgersi ad un negozio qualsiasi in cui, chi era addetto alla vendita aveva la padronanza della materia e, anche se non lo si poteva considerare propriamente un tecnico, era comunque una persona che ci poteva dare una infarinatura abbastanza esauriente sull’argomento, mettendoci in condizione di farci una nostra idea e quindi fare la nostra scelta, ora i tempi sono cambiati e spesso chi e’ dietro a un banco per vendere condizionatori in un centro commerciale o anche in un negozio specializzato, una settimana prima magari vendeva abbigliamento intimo per signora nel negozio a fianco.

Noi, senza alcuna pretesa, vogliamo cercare di fare la parte del commesso di una volta e fornire alcuni elementi di base, utili a fare le proprie valutazioni.

Innanzitutto dobbiamo chiarisci quale e’ la funzione di un condizionatore d’aria. La risposta non puo’ che essere: raffreddare e deumidificare.

La percezione di caldo infatti e’ sensibilmente influenzata dal livello di umidita’ presente nell’aria e, in giornate non particolarmente torride, e’ sufficiente utilizzare il condizionatore nella modalita’ deumidificatore per risparmiare elettricita’ e al tempo stesso ridurre il senso di afa evitando quegli sbalzi di temperatura che sono cosi’ dannosi soprattutto a bambini ed anziani.

Una puntualizzazione che riteniamo opportuna riguarda i gas impiegati per i condizionatori. Fino a qualche anno fa veniva utilizzato un gas denominato R22 che e’ risultato nocivo per l’ambiente e per l’effetto serra e di cui attualmente e’ addirittura vietato il commercio. Va detto che se possediamo un vecchio condizionatore, pur ricordando che questi apparecchi sono efficaci quando sono nuovi o comunque perfettamente funzionanti, possiamo continuare ad usarlo consapevoli che al primo intervento tecnico dovremo chiedere la sostituzione del gas con uno di tipo ecologico (o procedere alla sostituzione con un condizionatore di ultima generazione, piu’ ecologico e certamente piu’ efficiente).

Ormai i condizionatori fissi sono tutti a pompa di calore, cioe’ in grado di fornire oltre che aria fredda anche, all’occorrenza anche aria calda. Va detto subito che questa modalita’ di utilizzo deve essere considerata di emergenza e che il suo impiego come fonte di riscaldamento si rivelerebbe costosissimo ed e’ quindi da sconsigliare.

TIPI DI CONDIZIONATORE

Si parla normalmente di condizionatori e di climatizzatori, ma che differenza c’e'?

La risposta e’: nessuna, infatti il climatizzatore e’ semplicemente un condizionatore semiautomatico provvisto cioe’ di un termostato che regola la temperatura mantenendola sui livelli stabiliti.

Spesso un’altro quesito viene posto ai tecnici in merito all’esistenza o meno di condizionatori senza scambio con esterno, cioe’ completamente autonomi. La risposta e’ anche qui negativa, infatti tutti i condizionatori necessitano di espellere aria calda all’esterno sia che si tratti di impianti fissi sia di condizionatori portatili, questi ultimi sono infatti provvisti di un tubo da collocare o ad un foro praticato su una finestra o direttamente all’esterno attraverso le ante accostate di una porta o finestra al fine di eliminare all’esterno l’aria calda.

Detto questo, ora ci soffermiamo sulla differenziazione fondamentale che vede invece i condizionatori sostanzialmente divisi in due categorie in base al loro principio di funzionamento:

  1. tipo CONDIZIONATORE INVERTER
  2. tipo CONDIZIONATORE ON-OFF

Il primo tipo di condizionatore e’ in genere piu’ economico ed ha una resa apprezzabile se non usato in modo continuativo. Infatti il sistema Inverter funziona sul principio del climatizzatore, mediante un termostato che regola la temperatura in base alle preferenze preimpostate dall’utente e poi mantiene stabile la temperatura posizionandosi sul minimo. Il sistema e’ dotato di un dispositivo che varia l’erogazione di potenza in base alla effettiva richiesta di freddo eliminando i caratteristici e fastidiosi ’stacchi’ e ripartenze degli apparecchi tradizionali.

Questo sistema e’ sicuramente piu’ indicato per chi necessita di un impianto che funzioni per periodi prolungati allo scopo di mantenere costante la temperatura. Esso presenta anche due vantaggi non da poco, e’ meno rumoroso e infine consente mediamente un risparmio intorno al 30-40%

Il secondo tipo di condizionatore presenta il vantaggio della continuita’ nella ’spinta’ e sarebbe consigliabile (sebbene consumi di piu’) qualora si adotti un solo split ubicato in un corridoio contiguo a delle stanze, in modo che il flusso non si interrompa al raggiungimento della temperatura impostata, ma resti costante.

Se si intende mettere uno split in ogni stanza sara’ preferibile acquistare un condizionatore inverter (dual o trial) verificando i volumi di ogni stanza per scegliere lo split adeguato e il totale per il motore esterno. (es. per due locali, uno di 25 mq. e uno di 35 mq. si potra’ scegliere due split uno da 9.000 Btu e uno da 12.000 Btu e, considerando il totale di mq.60 pari a mc. 162, utilizzeremo un motore esterno da 14.000 Btu).

Indispensabile inoltre fare molta attenzione alla classificazione energetica, ora obbligatoriamente indicata per ogni apparecchiatura elettrica e che, su una scala di 7 attribuisce un coefficiente di consumo energetico da A a G con valori crescenti. Da notare anche che all’interno di ogni classe vi sono altre tre sottoclassi che differenziano ulteriormente l’efficienza energetica dell’apparecchio, orientando l’acquisto da parte del consumatore.

condizionatori classe consumo

Un’ultima serie di elementi devono essere attentamente considerati per fare una scelta oculata:

  • dimensioni dell’ambiente da condizionare, a titolo indicativo un criterio per stabilire la potenza necessaria e’ quello di calcolare il volume dell’ambiente e moltiplicarlo per 100 (es. m.5xm.6xm.2,70=mc.81 x 100=8100 Btu necessari per raffreddare/riscaldare l’ambiente)
  • numero di pareti esposte verso l’esterno e loro esposizione al sole
  • numero e qualita’ dei serramenti esterni
  • presenza di fonti di illuminazione che producono calore
  • numero di persone che abitano la casa

Fatte queste doverose premesse, vediamo quali sono i modelli di condizionatori che vanno per la maggiore, tenendo conto che sul mercato vi sono innumerevoli modelli di ogni tipo e per ogni portafoglio e che quindi nell’elenco che segue abbiamo riportato solo le principali marche per modelli con caratteristiche analoghe, a solo titolo di esempio, precisando, per quanto ovvio, che altrettanto indicativi sono i prezzi e che per quanto attiene a questi ultimi spesso vengono messe sul mercato offerte promozionali vantaggiosissime:

  • SAMSUNG AQV 12 PSBN
    • 12.000 Btu
    • classe energetica A+
    • prezzo orientativo Euro 430
  • DAIKIN ARXN 35 L
    • 12.000 Btu
    • classe energetica A+
    • prezzo orientativo Euro 630
  • MITSUBISHI MSZ CHC 35V
    • 12.000 Btu
    • classe energetica A
    • prezzo orientativo Euro 638
  • PANASONIC UE12-jkc
    • 12.000 Btu
    • classe energetica  AA
    • prezzo orientativo 566
  • LG AQV 12 EW
    • 12.000 Btu
    • classe energetica A
    • prezzo orientativo 695

Un elemento che contraddistingue i condizionatori e che figura nella scheda tecnica fornita dalla casa costruttrice e’ rappresentato dai Btu/h, cioe’ la potenza che quell’apparecchio e’ in grado di erogare per raffreddare un ambiente.

condizionatori-btu

La tabellina qui sopra riporta valori indicativi e che tali vanno considerati, essendo tali valori influenzabili da molti fattori che di volta in volta andranno presi in considerazione.

Quindi i 12.000 Btu/h che corrispondono alla potenza necessaria a raffreddare un ambiente di ca. 35 mq., in condizioni medie di clima, umidita’ e posizione geografica, potrebbero essere sufficienti a Taormina ma non ad Aosta.

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6 Comments

Idraulica-Piatti
lug 6, 2012 at 06:53

Buon giorno, mi congratulo per il post, è fatto molto bene e scritto benissimo.
Non concordo solo con l’affermazione” Va detto subito che questa modalita’ di utilizzo deve essere considerata di emergenza”

Trattandosi di una pompa di calore, se le condizioni di temperatura esterna non sono molto rigide, il rendimento è molto alto e molto più covenienti rispetto alla migliore caldaia a condensazione.
Una pompa di calore con C.O.P. 3 vuol dire che assorbe 1 Kw elettrico e ne rende 4 Kw termici! Nessuna caldaia caldaia ha questi rendimenti !
Il futuro è nelle pompe di calore è già da maggio nei nuovi edifici sono essenziali per coprire il fabbisogno termico di un edificio.
Vedi articoli correlati sul nostro blog.


 

[...] scelta del condizionatore piu’ adatto alle nostre esigenze va fatta con oculatezza partendo dal presupposto che [...]


 
Mario73
nov 13, 2013 at 20:46

Nell’articolo avete scritto:

Ormai i condizionatori fissi sono tutti a pompa di calore, cioe’ in grado di fornire oltre che aria fredda anche, all’occorrenza anche aria calda. Va detto subito che questa modalita’ di utilizzo deve essere considerata di emergenza e che il suo impiego come fonte di riscaldamento si rivelerebbe costosissimo ed e’ quindi da sconsigliare.

Dissento e aggiungo:
La pompa di calore se usata bene, consuma meno di una caldaia a gas metano e si avrà un risparmi sulla bolletta di circa il 30%.
E’ ovvio che l’impianto, se si pensa di fare un riscaldamento primario a pompa di calore, deve essere dimensionato come dio comanda.
Un esempio banale, un 12.000 BTU corrisponde a circa 4,0 Kw in pompa di calore
Con una temperatura esterna fino a 7°, il climatizzatore renderà 4,0 Kw
Con una temperatura esterna a 0°, la stessa macchina renderà 3,0 Kw
Con una temperatura esterna di – 10° la macchina renderà 1,8 Kw
Quindi se montate una macchina inadeguata, quando ci saranno – 10° consumerete un fottio!


 
Michele
lug 14, 2015 at 10:59

Ciao!! bell’articolo però secondo me non è vero che la pompa di calore consuma cosi tanto quanto dite io d’inverno la utilizzo spesso e mi trovo molto bene anche con i consumi…. comunque i migliori sono gli inverter a mio parere senza ombra, di dubbio quindi quando dovete acquistare un condizionatore non badate troppo al prezzo perchè i condizionatori inverter vi faranno risparmiare tantissimo rispetto a quelli tradizionali!


 
Rosy
gen 13, 2016 at 19:28

A breve installerò un climatizzatore General….dual split, 9.000 e 12.000 situati in piani diversi su un totale di 60mq. Qualcuno sa dirmi il consumo orario? I classici watt che fornisce l’enel sono sufficienti per supportare il condizionatore e magari qualche altro elettrodomestico? Un grazie anticipato a chi mi risponderà!!!


 
Edilnet.it
feb 1, 2016 at 15:25

Per gestire e utilizzare correttamente il condizionatore dovete innanzitutto imparare a scegliere in maniera corretta la giusta temperatura, per Come utilizzare un condizionatore Come utilizzare un condizionatore in cui abbiate sempre l’accortezza di non creare un’eccessiva differenza termica fra interno ed esterno: questo per per evitare grandi sbalzi, i quali possono risultare una facile causa di febbre e problemi alle vie respiratorie: solitamente 26°C possono bastare, ma in ogni caso non si deve scendere sotto i 24°C (come del resto stabilisce la legge). Occorre tenere presente che già la funzione relativa all’azione deumidificante contribuisce a migliorare il clima interno, nonostante non sia in grado di diminuire la temperatura.


 
Commenti

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