Antifurto Fai Da Te, Sistemi Antifurto

Sistema Antifurto Fai Da Te, Sicurezza Della Casa

Il problema della sicurezza nelle nostre case oggigiorno e’ particolarmente sentito, soprattutto da chi vive in case singole o comunque isolate.

sistemi di allarme

L’aumento della criminalita’ e’ indiscutibilmente connesso almeno in parte alla crisi economica e ad una generalizzata perdita dei valori che induce taluni a cercare le strade òpiu’ facili per arricchirsi.

In questa ottica e’ forse superfluo dire che quello che in genere non ci preoccupa, a meno di possedere un Picasso o un Monet, e’ il ladro professionista il quale sa dove trovare bottini di un certo livello e va quindi a colpo sicuro. Noi, nella maggior parte, non teniamo valori in casa ma questo non ci pone al riparo dall’attivita’ dei ladruncoli, detti appunto topi d’appartamento, che cercano piccole refurtive facilmente smerciabili dai ricettatori (come computers, cellulari, televisori, piccoli elettrodomestici, oggettistica, etc).

Un’altra sub categoria di ladruncoli che pero’ incutono ancor maggiore terrore sono i drogati ed i violenti che poco hanno da perdere. Costoro purtroppo, per una serie di cause concatenate, sono in aumento e dei loro misfatti, talvolta anche gravi, sono ahime’ piene le cronache.

Sistemi Di Sicurezza, Come Proteggere Le Nostre Case

Il tipo di sistema di sicurezza o di impianto di allarme deve essere ovviamente commisurato al tipo di abitazione ed al contesto abitativo nel quale si trova e per cui viene predisposto.

Normalmente per quanto attiene alla sicurezza della casa, sulla base dello strumento che utilizziamo, possiamo suddividere le tipologie in tre grandi famiglie:

Diciamo subito che, come accennato poco sopra, il sistema di protezione che si va a porre in atto deve essere razionalmente rapportato all’effettiva esigenza ed alle reali necessita’.

Cosi’ sarebbe infatti inappropriato un maxisistema di allarme per una casetta di campagna usata solo durante i week-end per fare occasionali barbecue e ritrovarsi con gli amici e anzi cio’ potrebbe, per assurdo, magari sortire l’effetto contrario attirando l’attenzione di qualche malintenzionato portato a credere che un tale dispiego di energie serva a celare qualcosa di grande valore.

sirene impianti allarme

Sicurezza Abitazione, Deterrenti E Incentivi

Vi sono caratteristiche dell’abitazione che da sole possono costituire un deterrente o, all’inverso, un incentivo per potenziali malintenzionati.

Come noto gli alloggi a pianterreno e all’ultimo piano sono quelli maggiormente a rischio di effrazione per la maggior facilita’ di accesso attraverso lucernari, finestre e balconi.

Le porte blindate al giorno d’oggi sono molto robuste e quasi sempre costituiscono un ostacolo maggiore dei muri su cui sono incernierate che spesso ne costituiscono, per assurdo, il punto piu’ vulnerabile e dove i ladri concentrano i loro sforzi.

La presenza di balconi o terrazzi talvolta costituisce un ottimo punto di attacco per aggredire gli infissi e sono particolarmente pericolosi se accessibili dalla strada attraverso grondaie o da balconi vicini e quando, magari, sono strutturati in modo da celare l’eventuale presenza di intrusi all’opera.

Statisticamente comunque pare accertato che l’80% delle intrusioni avviene attraverso l’ingresso principale ed il fatto che esso sia protetto da una porta blindata non costituisce un deterrente e, spesso, nemmeno un problema.

E’ fin troppo intuibile il fatto che le villette isolate siano piu’ facilmente oggetto delle attenzioni dei ladri e cio’ e’ ancor piu’ vero quando, per comprensibili ragioni di riservatezza ed estetiche, esse vengono cintate da muri o siepi che, se da una parte ne garantiscono la privacy, dall’altra possono servire anche a nascondere attivita’ criminose in atto.

Anche le villette a schiera hanno i loro difetti perche’ quello che sarebbe il vantaggio di ‘guardarsi a vicenda’ puo’ trasformarsi in una pericolosa opportunita’ di lavoro a catena, consentendo ai ladri di passare da una unita’ all’altra senza neppure dover uscire dalla recinzione. Questo presuppone da parte dei malviventi una buona preparazione ed un’attenta osservazione dell’area e dei movimenti delle persone che la abitano. Da cio’ ne deriva l’utilita’ di assumere atteggiamenti consapevoli, osservando a nostra volta cio’ che ci circonda e chi va e chi viene, con particolare attenzione agli estranei, registrando ogni movimento che esuli dalla normalita’ e che possa destare qualche sospetto.

In definitiva si puo’ affermare senza tema di sbagliare che il miglior sistema di difesa per fronteggiare una possibile minaccia di intrusione e’ rappresentato dalla buona conoscenza degli ambienti e quindi dei rischi potenziali,  in particolare bisogna avere una una buona conoscenza di tutti i possibili accessi, cosi’ come dei momenti o dei periodi dell’anno maggiormente a rischio, al fine di porre in atto tutti quei sistemi di difesa e sistemi di protezione necessari a garantire la sicurezza delle nostre case e dei nostri cari.

sistema allarme

Sistema Protezione Casa Fai Da Te

Vi sono molte ragioni per le quali uno dovrebbe ingegnarsi a creare e porre in atto un sistema di allarme da solo, quello che possiamo definire un sistema di protezione fai-da-te.

  • La prima e forse la piu’ importante di esse e’ probabilmente rappresentata dal fatto che quando uno opera sulle sue cose, in genere, vi mette il massimo impegno scegliendo anche i materiali e le componenti migliori disponibili sul mercato. A questo si deve aggiungere che il massimo valore di un sistema di protezione o sistema di sicurezza e’ sempre rappresentato dalla segretezza. Intendendo con cio’ la quasi totale certezza che nessuno sia a conoscenza delle modalita’ e delle particolarita’ tecniche con cui detto impianto di sicurezza e’ stato installato. Recentemente una soluzione che si e’ inteso dare al problema della segretezza dei sistemi di allarme consiste in un espediente che lo risolve solo parzialmente. Si tratta dell’autoresettazione di molti sistemi i cui codici di attivazione e disattivazione, una volta terminata l’installazione da parte dei tecnici, vengono azzerati e dovranno essere ripristinati e reimpostati dal proprietario. E’ pur tuttavia vero che esiste sempre (a tutela del cliente) un modo per il tecnico di bypassare i codici impostati dal cliente per poter intervenire su potenziali guasti o per falsi allarmi. Pertanto la verita’ e’ che nulla e’ veramente sicuro, a meno che non ce lo facciamo noi stessi.
  • Le altre ragioni che suggeriscono di orientarsi verso un impianto di allarme fai da te sono di natura economica. Ovviamente mancando l’intervento di personale specializzato si risparmia quel costo. E non e’ poco!

In questa sede non ci soffermiamo a trattare delle protezioni rappresentate da serrature, cancelli, inferriate e porte blindate, argomenti di cui ci siamo occupati in altri post e dei quali continueremo ad occuparci anche in futuro. Vogliamo invece concentrarci sui sistemi di allarme e, piu’ avanti, sui sistemi di videosorveglianza

Sistemi Di Allarme: Tipi Di Sistemi Di Allarme

Sostanzialmente possiamo dire che esistono due categorie di sistemi di allarme

1—Sistemi di Allarme Cablati

2– Sistemi di Allarme senza fili.

Sistema Di Allarme Cablato

Si parla si sistema di Allarme Cablato quando tutti i collegamenti sono effettuati tramite cavi elettrici, sia per inviare gli impulsi sia per la sorgente di energia.

In realta’ l’energia primaria viene fornita dalle batterie ad accumulo che vengono pero’ ricaricate dagli alimentatori connessi all’impianto elettrico di casa. Questo in qualche modo condiziona l’efficienza dell’impianto d’allarme all’efficienza della fornitura di energia elettrica (anche se esiste una fase iniziale di autonomia garantita dalla batteria ad accumulo).

Un impianto cablato si differenzia da un impianto di allarme senza fili anche dal fatto che, per la complessita’ del lavoro di installazione che comporta il primo per la posa dei cavi sotto traccia, questo tipo di impianto e’ indicato soprattutto quando si sia in fase di costruzione o di ristrutturazione. Inoltre proprio per la suddetta caratteristica, tale impianto e’ piu’ difficilmente trasportabile da un alloggio ad un altro.

Si puo’ dire che gli impianti di allarme cablati sono in genere meglio indicati per edifici di medie e grandi dimensioni per la migliore affidabilita’ in termini di perdita di segnale e, non ultimo, per il costo di esercizio piu’ contenuto grazie alla ricaricabilita’ delle batterie e quindi al fatto che viene eliminata la necessita’ della loro periodica costosa sostituzione.

Inoltre gli impianti di allarme cablati offrono la possibilita’ di aggiungere numerosi rilevatori, eventualmente anche in forma ibrida (cioe’ parzialmente senza fili).

Infine gli impianti di allarme filari sono sicuramente meno soggetti a qualsiasi tipo di interferenza, specialmente quelle radio.

Sistema Di Allarme Senza Fili

Venendo al Sistema di Allarme senza fili, non possiamo negare che un impianto di allarme senza fili non sia meno invasivo e decisamente piu’ semplice da installare. Peraltro dispetto a quello che era il punto debole di questo tipo di impianti, si puo’ anche affermare che al giorno d’oggi le soluzioni senza filo hanno raggiunto livelli di sicurezza e di affidabilita’ analoghe a quelle via cavo.

Vediamo pero’ da cosa e’ costituito un sistema di allarme nelle sue componenti essenziali:

Un sistema di allarme è composto da:

  1. centralina
  2. rilevatori di movimento (interni ed esterni)
  3. sensori a contatto per porte e finestre o vetri
  4. sirene per interno e per esterno
  5. commutatore telefonico
  6. tastiere di comando
  7. chiavi e serrature elettroniche per mettere in funzione o disattivare l’impianto

Sintetizzando, si puo’ dire che una centrale comanda e controlla l’intero impianto d’allarme, nel quale i sensori ed i rilevatori di presenza segnalano un’intrusione e mettono quindi in allarme l’impianto inviando un segnale sonoro (sirene), luminoso (lampade) e possono inviare un messaggio telefonico via gsm per attivare un intervento di terzi o delle Forze dell’Ordine.

 

Come Riutilizzare I Bancali, Pallet Creativi

Tra i materiali piu’ utilizzati dagli amanti del fai da te si possono senza dubbio annoverare i pallet chiamati comunemente bancali

lavori coi pallet

Il principio della salvaguardia dell’ambiente e quindi anche il riciclo dei materiali rientra tra le prerogative a cui in genere si ispirano gli amanti del bricolage, tuttavia e’ sempre importante conoscere le caratteristiche del materiale di riciclo che si intende utilizzare al fine di evitare che si operi con materiali contaminati che possono quindi essere potenzialmente pericolosi sia nella fase della lavorazione sia in futuro per un possibile rilascio graduale.

I PALLET COME MATERIALI CREATIVI

In effetti i pallet sono per loro natura materiali ideali per essere riutilizzati perche’ di facile reperibilita’, di costo irrisorio e per la loro stessa natura che si presta, una volta disassemblati, ad essere reimpiegati per costruire mobili o oggetti per la casa, per il giardino, per il gioco, pero’ e’ altrettanto vero che molto spesso sono materiali pericolosi perche’ possono contenere prodotti nocivi che sono stati assorbiti dal legno nel corso di trattamenti con materiali pericolosi oppure anche solo per essere entrati in contatto con sostanze tossiche. Infatti l’uso primario dei pallet e’ in genere quello di fungere da supporto nei magazzini e nei depositi per facilitarne lo spostamento.

portaspezie fatto coi pallets

CONTROLLI SUI PALLET

Visto quanto detto sin qui, si puo’ subito comprendere quanto sia importante verificare in anticipo la qualita’ dei pallet che andiamo ad riutilizzare.

Cosa, quest’ultima, tutt’altro che facile in quanto nella maggior parte dei casi i pallet li avremo trovati in un deposito o avuti in via di favore da qualche conoscente che opera nel ramo trasporti o che possiede un magazzino o un negozio.

Uno dei  criteri che si potrebbe adottare per scegliere pallet esenti da sostanze tossiche e’ quello di escludere quelli provenienti dagli Usa in quanto la normativa americana prevede l’impiego di prodotti chimici molto potenti per eliminare parassiti o altri agenti patogeni e tali prodotti pur risultando efficaci per tale scopo risultano comunque pericolosi (ovviamente sono da considerare sia quelli prodotti in Usa sia quelli comunque impiegati e provenienti dagli Stati Uniti).

In ogni caso le sigle poste sui pallet, universalmente riconosciute, MB indica per esempio che il pallet e’ stato trattato con bromuro di metile, mentre HT indica che il pallet e’ stato trattato col calore come metodo di sterilizzazione.

Un’altra domanda che dovremmo porci e’ “come e’ stato utilizzato questo pallet in precedenza?” Sarebbe infatti meglio evitare quei pallet utilizzati per il trasporto di materiali e prodotti tossici o comunque inquinanti.

Anche se non puo’ essere considerato un sistema sicuro, si puo’ provare a lavare i bancali con detergenti e disinfettanti, risciacquando poi con acqua corrente. Ovviamente data la porosita’ del legno, non e’ garantito che possano essere cosi’ eliminati tutti i residui tossici. Comunque e’ gia’ qualcosa.

coi pallets fantasia

COME UTILIZZARE UN PALLET

L’impiego dei pallet in modo creativo con un pizzico di fantasia e’ quanto mai ampio.

Si va dalla costruzione della testiera di un letto per la casa di campagna o per la camera dei ragazzi, realizzabile semplicemente mettendo verticalmente due pallet alla testa del letto, alla costruzione di un giardino o una fioriera verticale o ancora costruire un mobile vero e proprio.

fioriera coi pallets

mobili coi pallets

idee bancali arredamento

Altre idee per riutilizzare i bancali possono essere la realizzazione di una scaffalatura per libri, piatti o altro, ma anche un divano, delle poltrone, tavolini da caffe’, una scaffalatura portasciugamani per il bagno, un portariviste e tanto tanto altro ancora. Infatti i bancali o, come sono ormai definiti, pallet possono essere utilizzati per creare componenti di arredamento, decorazioni per la casa, oggetti utili che rendono simpatica accogliente ed un po’ piu’ originale la nostra casa.

 

Drenaggio Del Giardino, Come Drenare Il Cortile

Con la fine della stagione fredda si comincia a pensare a qualche progetto outdoor. Uno dei lavori da fare all’aperto, in cortile o in giardino, puo’ essere il miglioramento del drenaggio del giardino.

Drenaggio Giardino

Tutti noi amiamo il nostro giardino, il nostro piccolo mondo verde nel cortile di casa, co i fiori e le piante, insomma un luogo dove trascorrere serenamente I momenti liberi in assoluto relax, magari con in mano il nostro libro preferito o forse ascoltando un po’ di buona musica.

La semplice manutenzione che questo piccolo tesoro richiede include qualche accorgimento al fine di mantenerlo asciutto, evitando il ristagno di acqua piovana e il formarsi di umidità eccessiva, fattori questi che oltre a rendere il giardino meno fruibile a lungo andare possono anche compromettere la salubrita’ di eventuali locali seminterrati, come cantine e taverne. Vediamo quindi come migliorare il sistema di drenaggio del giardino o come drenare il cortile.

Non è insolito che la gente si lamenti per problemi connessi all’esistenza di umidita’ e condensa in cantina o addirittura di presenza di acqua sul pavimento o pareti che risultano bagnate al tatto e con la fioritura di muffe negli angoli, tutte cose che da una parte rendono poco agibile l’ambiente e dall’altra possono addirittura creare danni irreversibili all’intera struttura dell’edificio.

Se la composizione del terreno è prevalentemente argillosa e quindi con scarsa permeabilita’, c’è la possibilità che l’eventuale acqua presente nel sottosuolo tenda a scorrere lateralmente verso la pendenza inferiore e, se l’acqua va verso la parete della casa, allora stiamo andando incontro ad un problema.Un problema che si risolve col drenaggio del giardino o del cortile.

drenaggio del giardino

In questo caso, si può comunque conseguire un ottimo risultato con uno sforzo relativamente contenuto se si procede alla costruzione di una sorta di canale di scolo lungo tutto il perimetro della casa per forzare l’acqua in una direzione desiderata evitando la sua dispersione. Una volta incanalata opportunamente l’acqua puo’ essere portata lontano dall’edificio e addirittura fuori dalla vostra proprieta’.

Questa tecnica è nota come ‘French drainage’ o drenaggio alla francese.

Vediamo meglio di cosa si tratta.

Drenaggio Francese

Come abbiamo detto questo sistema di drenaggio consiste nel costruire una sorta di grondaia sotterranea che gira intorno al perimetro dell’intero fabbricato.

Il canale dovrebbe avere una larghezza di ca.10-15 cm. ed essere posto ad una profondita’ di 30-50 cm.

Una volta realizzato il canale, lo andremo a coprire con delle apposite piastrelle forate, oppure con una retina zincata sopra a cui verseremo della ghiaia pulita per uno spessore di ca.5 cm. e infine sopra altro terriccio fino alla superficie.

L’acqua dal terreno scorre e filtra attraverso le piastrelle forate (o la rete) e finisce nella grondaia dove sara’ costretta a seguire la leggera pendenza che avremo dato verso la destinazione che noi abbiamo predeterminato.

In sostanza possiamo dire che si utilizza il normale sistema drenante di superficie, quello formato da una canalina con il coperchio a griglia. La differenza consiste nel posizionarla a due spanne sottoterra. In alternativa si puo’ utilizzare un tubo Pvc interrato con la parte superiore forata per raccogliere l’acqua ed incanalarla.

Un altro utile consiglio che ci sentiamo di dover dare e’ quello di controllare sempre che l’acqua piovana del tetto convogliata verso il basso attraverso i pluviali, non si disperda vicino al muro perimetrale della casa creando ulteriori fonti di umidita’ e condense.

 

Realizzare Un Vialetto In Pietra, Pavimentare Un Vialetto In Giardino

Un marciapiedi intorno alla casa, una passerella o il vialetto in pietra in giardino oppure dei camminamenti lastricati, se ben realizzati, resteranno intatti dopo anni di calpestio e contribuiscono comunque a valorizzare la proprieta’ con un tocco di personalizzazione che la renderanno unica.

vialetto

Come realizzare un vialetto in pietra

I materiali tradizionali come i mattoni e le pietre, normalmente usati per le passerelle e per i vialetti, sono da sempre apprezzati sia per il loro aspetto e per la durata, tuttavia la maggior parte dei prodotti sono generalmente piuttosto costosi e talvolta richiedono una certa pratica per la loro installazione argomenti che abbiamo trattato parlando di pavimentazione per esterni.

Una semplice alternativa, di facile realizzazione e decisamente poco costosa, e’ rappresentata dalla possibilita’ di costruire col cemento un lastricato che imiti i mattoncini di varia foggia o anche le pietre naturali.

Il risultato sara’ un complemento del vostro giardino bello e personalizzato che oltre ad unire l’effetto estetico dei mattoni o delle pietre naturali avra’ una lunga durata ed il costo del solo calcestruzzo versato negli stampi.

vialetto in giardino

Strumenti per lastricare un vialetto

Attrezzi per lo scavo e per la preparazione del sito,

  • lo stampo,
  • carriola, pala,
  • livello,
  • cazzuola
  • frattazzo di finitura.

Materiale per fare un vialetto

  • Calcestruzzo o crack-resistente calcestruzzo,
  • colorante liquido per cemento,
  • teli di plastica,
  • sabbia-polimero modificato per giunti
  • pennello per finitura

come fare un vialetto di pietre

Costruire un vialetto lastricato in giardino e’ un bel lavoro fai-da-te che richiede un certo impegno, ma che una volta finito dara’ una bella  soddisfazione.

Innanzitutto, se non si sovrappone ad un lavoro preesistente, per realizzare un vialetto in pietra fai da te occorrera’ tracciare bene la sagoma del nuovo vialetto (questa potremmo chiamarla fase progettuale) poi, dopo che avremo stabilito il percorso e la larghezza del vialetto, magari tracciando prima uno schizzo su un foglio, si posiziona lo stampo che avremo preventivamente costruito o acquistato.

Prepareremo un composto abbastanza liquido di malta che poi verseremo nello stampo. Mentre la malta e’ ancora lavorabile, si dovra’ rifinire e lisciare la superficie con una cazzuola o un piccolo frattazzo bagnato per renderla il piu’ possibile omogenea. Quando poi la malta si sara’ un po’ indurita, ma non ancora asciutta (questo per evitare che si crepi), si toglie con attenzione lo stampo e si completa il lavoro di rifinitura usando un pennellino bagnato per arrotondare gli spigoli.

A questo punto si potra’ posizionare nuovamente lo stampo per passare al successivo segmento del vialetto e cosi’ via fino al completamento del percorso.

Il modo più semplice è quello di utilizzare forme di dimensioni di circa 60×60 cm. Qui tuttavia il discorso si amplia perche’ gli stampi che possono essere acquistati sono di varie forme, materiali e prezzo e ce n’e’ una vasta scelta disponibile nei migliori negozi e magazzini di bricolage. Poi, ovviamente con poca fatica e poca spesa, ne possiamo realizzare uno noi stessi, uno stampo personalizzato e unico creato da noi.

Per realizzare un vialetto in pietra o lastricare un vialetto in giardino possiamo trovare diversi tipi di stampo:

  • stampi in plastica,
  • stampi in metallo,
  • stampi di legno

e, soprattutto di quest’ultimo tipo possiamo fabbricarne uno noi utilizzando dei semplici listelli di legno fissati l’un l’altro a formare un disegno geometrico, preferibilmente con tratti diritti. Qualora invece si voglia dare forme arrotondate (p.e. per imitare le pietre) sara’ preferibile ricorrere a listelli di plastica o meglio ancora si possono usare le lamine di metallo utilizzate per delimitare la terra delle aiuole. Ma qui si puo’ dare sfogo alla fantasia creativa sia nell’uso dei piu’ disparati materiali sia nelle tecniche per creare gli stampi.

In questo post vogliamo descrivere i passaggi fondamentali per realizzare un vialetto in pietra e gli accorgimenti su come fare per le parti curve.

Aggiungiamo che per conferire all’intero lavoro un look speciale e personalizzato si puo’ cambiare il tipo di finitura oppure utilizzare appositi coloranti per dare un diverso look al cemento secondo il proprio gusto personale.

stampi per giardino

Ecco come procedere step by step.

Come creare un vialetto in giardino

  1. Il primo lavoro da fare e’ la preparazione del fondo. Bisognera’ livellare bene il terreno, preparando la base su cui disegneremo il nostro vialetto basandoci sul progettino di cui abbiamo accennato prima. Dovremo quindi eliminare le zolle e, se del caso, asportare una certa quantita’ di terra per lasciare spazio alla base di calcestruzzo. L’ideale sarebbe di scavare lungo tutto il percorso, per una profondita’ di ca. 10 cm. che poi riempiremo con ghiaia compattabile. Bisogna quindi pressare e compattare bene lo strato di ghiaia facendo in modo che sia in piano e ben appiattita.
  2. Preparare una quantita’ di malta cementizia mescolando un sacchetto di cemento con ghiaione seguendo le istruzioni della casa produttrice. In questa fase, se volete, potete aggiungere il colore.
  3. Posizionare lo stampo all’inizio del vialetto.
  4. Versare la malta cementizia piuttosto liquida nello stampo e riempire bene ogni angolo
  5. Dopo una mezz’ora con una cazzuolina a punta tonda, bagnata, smussare gli spigoli di ogni sagoma e lisciare la superficie. Lasciare asciugare un po’ (circa 2-3 ore, dipende dall’umidita’ dell’aria)
  6. Quando il calcestruzzo si sara’ solidificato, ma non completamente asciutto, rimuovere lo stampo delicatamente e ripassare la finitura con la spatolina bagnata aiutandosi con un pennellino umido. Se volete ottenere una superficie antiscivolo, potete spazzolare delicatamente la superficie creando un effetto ‘carta vetrata’.
  7. Posizionate lo stampo per procedere alla sezione seguente ripetendo i punti da 2 a 6 e proseguire cosi’ fino a completamento del lavoro.

Posizionare il modulo contro la sezione finito e ripetere i punti 2 e 3 per completare la sezione successiva.

Se si vuole dare un ulteriore effetto al disegno delle pietre del vialetto si puo’ ruotare lo stampo di 90° ad ogni sezione per evitare la ripetizione identica dei disegni.

Mantenete l’intero vialetto coperto per 2-3 giorni con un telo di plastica per evitare che la pioggia lavi il vostro lavoro ed il sole diretto lo asciughi troppo rapidamente creando crepe sulla superficie e compromettendone la durata nel tempo.

valetto con pietre finte

Come creare una curva del Vialetto

Puo’ accadere che il disegno che avete tracciato per pavimentare il vialetto in giardino preveda una o piu’ curve, in questo caso potete procedere cosi’. Dopo aver rimosso lo stampo della sezione diritta del vialetto, risposizionate lo stampo nella direzione della curva che volete fare e premete lo stampo verso il basso per tagliare via l’angolo interno (in questo caso per poter effettuare il taglio piu’ facilmente conviene intervenire prima che il cemento si sia troppo indurito).

Rifinite il bordo delle sagome tagliate e poi ripetete il processo come sopra e continuate cosi’ (in linea teorica potreste fare anche un cerchio con una curva di 360° per circondare, per esempio, una fontana o un pozzo ornamentale o anche solo un’aiuola.

Una volta terminato il lavoro, quando saranno asciugate le forme di calcestruzzo, si dovra’ versare su tutta la superficie un composto di sabbia e polvere di cemento e stucco o meglio ancora un riempitivo per fughe per esterni a base di resine sintetiche, facendo in modo con la cazzuola di riempire bene le fughe lasciando comunque mezzo cm. per lo scolo dell’acqua, oltre che per un migliore aspetto estetico.

come piastrellare vialetto

Come colorare il calcestruzzo

Un ulteriore effetto gradevole e personalizzato del vialetto puo’ essere dato dal colore. Infatti la colorazione contribuisce a dare maggiore naturalezza alle pietre di calcestruzzo o ai finti mattoncini o all’effetto tessere di cotto, aggiungendo ulteriore fascino al vostro lavoro.

Sebbene si possa sempre colorare le sagome, pietre o mattoncini, con un pennello, il risultato migliore lo si ottiene certamente con la colorazione a monte, colorando cioe’ il calcestruzzo stesso prima della posa.

Non ci soffermiamo troppo su questo punto perche’ con i prodotti facilmente reperibili in commercio le case costruttrici forniscono adeguate istruzioni sul procedimento da seguire.  In ogni caso, a titolo solo indicativo, diciamo che per ogni sacco da 25 kg di calcestruzzo dovreste mescolare circa 250 g. di colorante liquido precedentemente sciolto in 5 litri di acqua. Una volta aggiunto il colorante all’impasto mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo e infine aggiungete acqua pulita per ottenere la consistenza desiderata dell’impasto.

Aggiunta di effetti decorativi per il lastricato del vialetto

Una volta riempite le fughe col materiale riempitivo, come sopra descritto, versate nelle giunture e nelle fughe un composto di sabbia e malta mischiata a polimeri per imitare l’aspetto delle pietre o dei mattoni lavorati a mano. Quindi bagnate con acqua, senza insistere troppo sulle fughe per non lavare via la sabbia e dare il tempo ai polimeri di agire.

Un altro effetto che conferisce un aspetto rustico e personalizzato al vialetto in giardino si ottiene premendo sulla superficie delle sagome (quando la malta e’ ancora fresca) piccole pietruzze, sassolini ghiaietto o altro (come il cosiddetto ’sandwash’, molto usato intorno alle piscine).

 

Umidita’ In Casa, Rimedi Contro L’Umidita’ Di Risalita

Torniamo a parlare di un argomento che interessa molti e che rappresenta spesso un grosso problema di non semplice soluzione, l’Umidita’ in casa ed i rimedi contro l’umidita’ di risalita.

umidita da risalita

Occorre innanzitutto fare delle distinzioni su cosa si intende per umidita’, non stiamo qui parlando di un aspetto climatico ne’ stagionale e neppure di un problema legato all’ubicazione geografica (anche se questi fattori hanno una influenza e contribuiscono a determinarlo), bensi’ di un tipo di umidita’ che ha cause insite nella struttura stessa della casa e del sottosuolo su cui e’ stata edificata e che, a differenza di quella temporanea, ha caratteristica costante indipendentemente dalla stagione o dal clima.

Infatti l’umidita’ di risalita viene alimentata dall’acqua presente nel sottosuolo che puo’ intaccare le strutture murarie delle fondazioni ed estendersi a tutta la pianta dell’edificio impregnando talvolta l’intero spessore dei muri e creando grossi problemi per la salubrita’ dell’edificio.

Una elevata umidita’ ha inevitabilmente anche un impatto negativo sulle bollette energetiche in quanto un muro umido puo’ determinare una dispersione di calore dell’ordine del 50% con effetti negativi sul tanto inseguito risparmio energetico.

Abbiamo piu’ volte sostenuto in vari post come il confort della nostra abitazione in buona parte dipenda dal confort termico, cioe’ da un tasso equilibrato di umidita’. Se il tasso di umidita’ e’ elevato gli ambienti si scaldano a fatica e sono meno salubri, le pareti sembrano bagnate, i vetri di porte e finestre al tatto risultano freddi e, va sottolineato, non servira’ a nulla alzare il termostato finche’ non si affronta il problema all’origine.

umidita muri

Umidita’ di Risalita, Umidita’ Capillare Ascendente

L’ umidita’ di risalita e’ quella che molto spesso ci troviamo a dover contrastare e che e’ difficile da debellare.

Si tratta di un fenomeno fisico che viene evidenziato dall’esfoliazione dell’intonaco e tipicamente parte dal basso e si propaga verso l’alto in misura che dipende dal tipo di materiale con cui e’ stato costruito il muro, alla sua porosita’ al processo di evaporazione e, in definitiva, dalla quantita’ di acqua presente nel suolo. In effetti la parete si comporta come una spugna che assorbe fino a quando tutti i suoi pori non sono saturi d’acqua e, per rendere meglio l’idea della meccanica di risalita, basta immaginare l’assorbimento che si verifica con una spugna di forma rettangolare posta in una pozzanghera in posizione verticale, essa assorbira’ tutta l’acqua fino a quando non sara’ totalmente impregnata (satura).

Dal punto di vista scientifico il meccanismo di risalita dell’umidita’ e’ determinato da una differenza di pressione atmosferica ed il fenomeno dell’evaporazione tende a riequilibrare questa differenza.

Detto questo appare evidente come alcuni rimedi grossolani che istintivamente molti mettono in atto per contrastare gli effetti vistosi e i danni che l’umidita’ di risalita provoca, come ridipingere la superficie del muro con pitture impermeabili, non fanno altro che peggiorare la situazione impedendo anche quel naturale rimedio costituito dall’evaporazione che, se pur insufficiente da solo a risolvere il problema, almeno tenta di contenerlo. Infatti l’umidita’ non trovando altro sfogo ne cerchera’ uno piu’ in alto dando corso al fenomeno della risalita di umidita’.

Rimedi Contro Il Problema dell’Umidita’ Di Risalita

La soluzione di questo annoso e fastidioso problema non e’ semplice. Si tratta in sostanza di intervenire per cercare di risolvere la causa all’origine.

  1. tagliare la strada alla risalita dell’umidita’
  2. aumentare la possibilita’ di evaporazione dell’acqua
  3. ridurre la quantita’ d’acqua nel sottosuolo (ove possibile).

Ci sono diverse soluzioni e rimedi contro l’umidita’ di risalita, sia chimici che meccanici o fisici, elenchiamone alcuni a titolo esemplificativo:

  • utilizzo di sostanze chimiche che vengono iniettate nella parete e che vanno a formare una sorta di barriera impermeabile a monte che, in mancanza di sfogo verso l’alto, in qualche modo costringe l’umidita’ ad una maggiore evaporazione
  • taglio orizzontale della parete muraria allo scopo di inserire una sorta di diaframma impermeabile che puo’ essere di diverso materiale, dal pvc al metallo a fogli di fibre sintetiche, il tutto allo scopo di tagliare letteralmente la strada all’umidita’. Contemporaneamente, visto che da qualche parte l’acqua deve comunque andare a finire, si interviene con
  • impiego di intonaci deumidificanti che grazie alla loro struttura porosa aumentano la superficie e quindi la capacita’ di evaporazione del muro.
  • inserimento nella muratura di tubi (in genere in pvc) posizionati in modo perpendicolare alla parete, allo scopo di aumentare la superficie di scambio e quindi favorire l’evaporazione di maggiori quantita’ di acqua. Questo sistema viene denominato ’soffione’ e’ pur se rappresenta una discreta soluzione, ha evidenti aspetti negativi legati all’estetica dell’edificio.
  • inserimento nella parete di un sistema di cavi elettrici a bassa tensione per determinare il fenomeno dell’elettrosmosi allo scopo di determinare una barriera al fenomeno di risalita dell’acqua costituita dal campo magnetico che si viene a creare.

Se non si e’ in grado di intervenire all’origine del problema e cioe’ sul flusso d’acqua proveniente dal sottosuolo, banalmente il succo del discorso stara’ tutto nel trovare il modo di far si’ che la quantita’ di acqua proveniente dal sottosuolo sia inferiore alla capacita’ di smaltimento della superficie del muro.

umidita da risalita

Accorgimenti Per Evitare L’Umidita’ Di Risalita

Abbiamo sin qui fatto riferimento a problematiche presenti in un edificio esistente, ma qualora la casa sia invece in fase di costruzione o di ristrutturazione, sarebbe auspicabile utilizzare materiali da costruzione piu’ idonei per evitare il problema dell’umidita’ di risdalita. Oggi esistono in commercio prodotti favolosi che posseggono proprieta’ isolanti, impermeabilizzanti o di disperdere l’umidita’ ed evitare la condensa. In particolare molto efficaci sono le malte traspiranti in luogo delle classiche malte cementizie o di composti acrilici.

In ogni caso la classica ventilazione della casa e’ sicuramente un’abitudine encomiabile e unita ad altri comportamenti che e’ bene adottare, come evitare il ristagno di vapori di cottura e di acqua in bagno e cucina, tenere in casa biancheria umida ed altre cose del genere, contribuisce a mantenere la casa salubre.

In casa vi sono molti fattori che contribuiscono a creare umidita’ anche quando non vi sia umidita’ di risalita. Una cattiva coibentazione dei muri esterni (assenza di cappotto), la mancanza di una valida coibentazione del tetto o dei serramenti, ma anche la mancata adozione di alcune elementari norme di pratica domestica pulendo e asciugando.

 

Albero Di Natale Fai Da Te, Alberi Di Natale Originali

Ormai siamo di nuovo a Natale e come ogni anno ci ripetiamo che non faremo piu’ l’albero di Natale. Si tratta di un modo pagano di festeggiare la nascita di Gesu’, non e’ neppure un’usanza delle nostre latitudini e poi e’ conformista!

Pero’ piu’ si avvicina la data del 25 e piu’ si sente la necessita’ di quell’oggetto colorato e allegro che ci riporta indietro negli anni. Sara’ pure obsoleto pero’ in fondo, anche se ci costa ammetterlo, ci piace. Cosi’ come ci piace il presepe e ci piacciono le decorazioni natalizie, quelle che si facevano quando i bambini erano piccoli e che ora che non c’e’ piu’ la scusa dei bambini, facciamo per noi!

Cosi’ eccoci alla ricerca di una soluzione dell’ultimo minuto, un albero di Natale Last Minute, come i voli aerei per le mete tropicali, ormai appannaggio di pochi, un po’ per la crisi e un po’ perche’ il Natale e’ bello a casa, coi tuoi e….con l’albero di Natale!

Le soluzioni sono sostanzialmente due

  • andare in fretta a comprare uno di quegli alberelli di plastica in vendita nei centri commerciali, magari gia’ completo di palline e luci, cosi’ si infila la spina ed e’ fatta e …problema risolto.

oppure, se non lo consideriamo un problema, ma un piacere,

  • far funzionare un po’ la fantasia e creare dal nulla (o quasi) un bell’albero di Natale originale e di grande effetto.

Quattro tavolette di legno trovate in soffitta, un po’ di colori, colla ed ecco che con poco ne viene fuori un alberello originale. Sembra un po’ un cartello con le indicazioni dei paesi e delle strade, ma va bene lo stesso.

albero natale stradale

Se abbiamo una parete libera in sala o in soggiorno, prendiamo un po’ di palline dell’albero di Natale dello scorso anno, ma anche lampadine (quelle ad incandescenza ora in disuso) e fissiamole alla parete in file ordinate orizzontali a formare un albero stilizzato. Per farne uno abbastanza grande dovrebbero essere necessarie circa 40 bocce ed il risultato e’ stupefacente, con poco lavoro e poca spesa.

albero natale palle

Un altro albero di Natale originale che pero’ non ci sentiamo di consigliare e’ quello fatto impilando centinaia di bottiglie. Se proprio volete cimentarvi, che almeno siano vuote!

albero natale bottiglia

Se poi siamo arrivati alla vigilia di Natale senza albero, òper ovviare c’e’ sempre la possibilita’ di metterla sullo scherzo e fare due alberelli, per cosi’ dire gastronomici, uno di biscotti tenuti insieme con bianca glassa che funge da neve sui rami

albero natale dolce

e l’altro con la frutta che, opportunamente posizionata, dara’ vita ad un grazioso e gustoso alberello natalizio.

albero natale frutta

Un altro simpatico albero di natale fai da te e’ quello fatto coi turaccioli. Il trucco sta nella colla perche’ altrimenti tenere insieme i tappi e’ un po’ difficile e questo lavoro diventa piu’ un rompicapo che un modo di creare un albero di Natale. Pero’ il risultato e’ carino e puo’ diventare anche un simpatico centrotavola.

albero di natale idee

Anche dei fogli di carta da regalo possono fare al caso nostro, vanno debitamente arrotolati e messi uno sopra l’altro in misura decrescente dal basso verso l’alto appoggiandoli ad un foglio o ad una parete. Simile ma altrettanto originale e’ l’albero di Natale fatto con tovaglie, tovagliette e tovaglioli colorati.

albero natale tovaglioli

e per finire vediamo di dare un colpo di … cultura. Un bell’alberello fatto con vari tipi di libri messi disordinatamente , anzi in finto disordine uno sull’altro creeranno un bell’effetto cromatico.

albero con libri

Come abbiamo visto ogni cosa va bene, ogni oggetto nuovo o usato puo’ essere adatto, basta che ci si metta un po’ di fantasia, un po’ di volonta’ e l’inventiva di chi ama fare le cose da se’ e ne trae soddisfazione.

Buon albero di Natale a tutti.

 

Finestre Per Mansarde, Finestra Per Sottotetto

Abbiamo gia’ visto in vari post come si possa rendere abitabile o comunque fare in modo di poter usufruire del sottotetto o della mansarda, coibentandola adeguatamente e rendendola un ambiente confortevole.

serramenti per sottotetto

Si tratta di recuperare una porzione di casa che normalmente, quando non resta addirittura inutilizzata, viene al piu’ impiegata come deposito per vecchi mobili, libri e ricordi vari, il tutto corredato di polvere, tanta polvere.

Recuperare un ambiente della casa e’ sicuramente una cosa utile e peraltro anche conveniente riducendo cosi’ sia la polvere che la dispersione di calore e contribuire a quel processo che tutti dobbiamo perseguire che e’ il risparmio energetico.

Spesso l’apertura di una finestra nel sottotetto o la creazione di un piccolo abbaino sono consentiti dalle normative locali, altre volte e’ necessario chiedere un permesso, ma quasi sempre si tratta solo di qualche carta bollata e non e’ quasi mai un problema.

Tralasciamo in questa sede l’aspetto concernente la ristrutturazione della casa in generale cosi’ come la coibentazione ed i lavori per rendere esteticamente gradevole la mansarda, mentre vogliamo focalizzare la nostra attenzione sull’illuminazione di questo ambiente, quella naturale. Stiamo ovviamente parlando di finestre.

Ma le finestre, quando si parla di sottotetto, hanno ormai un nome universalmente riconosciuto che quasi le identifica, si tratta delle Velux.

Le finestre Velux, inventate e brevettate oltre settanta anni fa da un ingegnere danese Velux Kaan Rasmussen, sono ormai considerate le piu’ affidabili finestre per sottotetto e la pluriennale esperienza maturata sul campo e’ ormai una garanzia sia per quanto riguarda la funzionalita’, ma soprattutto per una perfetta coibentazione e impermeabilizzazione.

finestre per sottotetto

Installare una finestra su uno spiovente del tetto non e’ una cosa da prendere alla leggera, infatti se da una parte ci apprestiamo a creare un utile accesso per la luce e per il ricambio d’aria, dall’altra dobbiamo evitare che insieme entrino acqua e freddo. Questi aspetti sono comuni anche alle finestre verticali, ma ovviamente le difficolta’ sono aumentate dalla posizione inclinata dei serramenti per le mansarde.

Al giorno d’oggi questi problemi vengono agevolmente risolti grazie alla presenza sul mercato di prodotti di ottima qualita’ che offrono garanzie e sono assolutamente affidabili per quanto attiene alla loro tenuta e alla loro durata nel tempo.

FINESTRE PER MANSARDE, COSA DOBBIAMO SAPERE

Prima di procedere all’acquisto e’ opportuno focalizzarsi su alcuni aspetti che caratterizzano questo tipo di serramenti, sia che si tratti di finestre per una mansarda o una finestra per il sottotetto.

Si tratta naturalmente di regole che valgono in generale e che vanno poi di volta in volta integrate e adattate in base al caso particolare.

  • Tipo di finestra – come serramento per il sottotetto sono decisamente sconsigliabili tutti i tipi di finestre fisse, sia per problemi di pulizia che di ventilazione
  • Altezza da terra – massimo cm 200 – 220 della parte superiore dell’infisso per consentire un adeguato ricambio dell’aria nell’ambiente sottotetto oltre che per consentire (nel caso di serramenti non automatizzati) una certa agevolezza delle manovre di apertura e chiusura.
  • Tendine antisole – Nella bella stagione il sottotetto diventa il luogo piu’ caldo della casa e sara’ quindi opportuno provvedere le finestre ricavate sul tetto di un sistema oscurante
  • Apribilita’ della finestra per sottotetto – Deve essere possibile aprire la finestra in modo tale da poter pulire il vetro esterno. Generalmente le finestre per sottotetto sono a ribaltamento con un meccanismo di cerniere tipo Velux. Un altro tipo di finestra per mansarde e’ quella a cupolino. Realizzate in plexiglass (per via della curvatura bombata impossibile da ottenere in vetro) sono serramenti generalmente impiegati su tetti piani e sono solitamente dotati di un sistema di apertura ‘a pantografo’ che permette la ventilazione e la pulizia della superficie esterna del cupolino stesso.

E’ quanto mai superfluo dire che l’apertura e l’installazione di serramenti nel sottotetto, sulla falda spiovente costituiscono un lavoro delicato che, se non effettuato con tutti i criteri e con la massima attenzione, puo’ rivelarsi fonte di numerosi problemi e oneri non di poco conto.

D’altra parte sono in commercio kit di montaggio di questi tipi di serramenti per mansarda che ne consentono una installazione guidata abbastanza semplice.

Ancora un punto da ribadire, prima di recarci in un Centro Fai da te o in un negozio specializzato per acquistare il nostro kit di assemblaggio per finestre sottotetto:

  • questo tipo di intervento, comportando una modifica della struttura esterna del fabbricato, necessita di specifiche autorizzazioni da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune al quale dovra’ essere sottoposta nei modi dovuti la richiesta di licenza corredata da un progetto predisposto e sottoscritto da un professionista abilitato.

In questa sede non abbiamo volutamente affrontato il discorso del tetto condominiale per la moltitudine di implicazioni (e complicazioni) ad esso connesse. Infatti il tetto e’ sempre di proprieta’ del condominio, ma le casistiche sono decisamente molteplici e variano in relazione all’uso esclusivo o meno del tetto, a quanto previsto dal contratto di compravendita, dal regolamento condominiale, dalle normative locali, etc. che una trattazione necessiterebbe di un capitolo a parte.

finestre sottotetto

MONTAGGIO FINESTRA SOTTOTETTO

I tetti delle case sono costruiti in modi diversi, con forme e pendenze diverse e le relative coperture (coppi, tegole, beole etc) poggiano su telai di listelli di legno oppure su solette di cemento o strutture metalliche per cui  le modalita’ di intervento variano a seconda della tipologia e delle situazioni. Noi qui, a titolo indicativo, facciamo riferimento al montaggio di una finestra per sottotetto su un tipico tetto italiano dove le tegole poggiano su intelaiatura di legno.

  1. Dopo aver debitamente liberato il locale sottotetto da tutto quello che negli anni abbiamo accumulato, potremo cominciare il lavoro.
  2. Per prima cosa andranno tolte le tegole nel tratto di tetto interessato, procedendo, ovviamente, dall’alto verso il basso.
  3. Poi dovremo tagliare il rivestimento interno seguendo le misure e i dettagli contenuti nel manuale d’installazione allegato alla confezione del kit di montaggio della finestra per mansarde. Noteremo che la finestra e’ predisposta per essere adattata alle varie situazioni, con dei fori di fissaggio sul telaio disposti a distanze variabili per consentire di fissare la finestra sui supporti disponibili che, nel nostro caso saranno i listelli orizzontali del telaio del tetto. Una volta avvitata la prima vite su un angolo del telaio, utilizzeremo una livella per posizionare correttamente la finestra e quindi poter procedere al suo fissaggio con le altre viti.
  4. Un listello di piombo o altro materiale idoneo viene generalmente fornito con il kit e serve ad assicurare la perfetta tenuta contro le infiltrazioni d’acqua. Il piombo e’ facilmente malleabile e sara’ quindi possibile modellarlo e stenderlo lungo tutti i bordi della finestra, adattandolo alla copertura. La striscia di piombo va posizionata sopra a coppi o tegole e a sua volta dovra’ essere coperta con un coppo o tegola per ragioni estetiche.

finestra per mansarda

Internamente poi si potra’ procedere secondo i propri gusti ed in base al tipo di rivestimento delle pareti interne, applicando il telaio fornito dalla casa costruttrice in alluminio anodizzato, PVC o legno.

A questo punto con l’installazione della nostra finestra per sottotetto abbiamo dato l’addio al vecchio solaio e stiamo dando vita ad un nuovo ambientre dove l’unico limite e’ dato dalla nostra fantasia ed estro per creare un simpatico ritrovo per le serate con gli amici, la sala giochi dei ragazzi o una sorta di suite per eventuali ospiti.

 

Come Montare Un Lampadario, Installazione Luci Su Cartongesso

Montare un lampadario su un soffitto lavorato a cartongesso, con gole luminose o controsoffitti, non e’ un compito eccessivamente difficile, pero’ e’ bene eseguirlo a regola d’arte per evitare spiacevoli sorprese sia per quanto riguarda l’aspetto sicurezza dell’impianto elettrico sia per quanto concerne la tenuta meccanica di ancoraggio.

come montare un lampadario

Per le ragioni appena esposte normalmente per montare un lampadario o installare luci su cartongesso ci si rivolge ad un elettricista per avere un lavoro professionalmente corretto, tuttavia data la relativa semplicita’ e se si ha un minimo di dimestichezza con i lavori manuali e con l’elettricita’ in generale, possiamo farlo tranquillamente da soli.

Dobbiamo ovviamente tenere conto di quale tipo di impianto luci vogliamo montare perche’ le tipologie sono varie, in base a

  • tipo di lampadario, intendendo con questo se dobbiamo montare
    • un lampadario
    • un punto luc
    • un filare di luci
  • tipo di fonte luminosa
    • lampada ad incandescenza
    • lampada fluorescente, neon
    • lampade a led
    • lampade alogene
    • iampade a basso consumo energetico

Sembra complicato ma in realta’ basta seguire alcune semplici regole per eseguire un buon lavoro.

Prima di iniziale il montaggio del lampadario assicuriamoci di avere tutto quello che serve a portata di mano:

  • Metro
  • Matita
  • Trapano e punte da 9 o da 12 (dipen de dai tasselli che utilizzeremo)
  • Tasselli per lampadari
  • Scala

E’ evidente che le varie tipologie di fonti luminose richiedono impianti differenti. Per esempio se abbiamo lampade o lampadari ad incandescenza o a led o ancora lampade alogene, dovremo semplicemente collegare il cavo positivo (colori nero o marrone) proveniente dall’interruttore o deviatore, quello neutro (colore blu) e quello della terra (gialloverde) al portalampada.

Leggermente diverso e’ l’impianto per le lampade fluorescenti, comunemente dette lampade al neon che in realta’ sono lampade che funzionano per illuminazione della polvere di fosforo che ricopre internamente i tubi di vetro sollecitata dal passaggio di corrente attraverso vapori di argon o neon e mercurio presenti all’interno dei bulbi. Per queste il collegamento sara’ analogo a quello per le lampade ad incandescenza con la particolarita’ che bisogna collegare il cavo positivo della rete proveniente dall’interruttore al reattore e quindi ad un polo di un estremo del tubo mentre dall’altro polo partira’ un cavo collegato allo starter e all’altro polo dell’altro lato del tubo.

Infine per le lampade alogene, ma a 12 volts, occorre inframettere un trasformatore (normalmente gia’ previsto nelle confezioni) che trasformi il voltaggio da quello rete (220 v) a quello della lampada (12 v).

montare faretti

COME MONTARE IL LAMPADARIO

Passando poi al montaggio della lampada, come detto sopra, la tecnica e le modalita’ variano in relazione al tipo di impianto. Se infatti stiamo parlando di un normale lampadario da installare al soffitto, le modalita’ saranno analoghe sia che il soffitto sia di muratura sia che si tratti di un controsoffitto in pannelli di cartongesso. L’unica avvertenza da tener presente in quest’ultimo caso e’ l’aspetto peso e quindi, qualora si tratti di un lampadario non proprio leggero, sara’ opportuno cercare di posizionarlo in concomitanza con l’incrocio dell’intelaiatura di alluminio che sostiene il cartongesso per evitare che il carico esercitato nel mezzo di un pannello sia eccessivo. Per il resto per montare il lampadario sara’ sufficiente utilizzare i tasselli specifici per lampadari che sono sostanzialmente identici agli altri ma che sono provvisti di alette che una volta fuoriuscite dal foro praticato nel soffitto, si aprono bloccando il tassello stesso.

tassello per lampadario

Diverso e’ il discorso per l’installazione di punti luce o tubi al neon per l’illuminazione soffusa dietro ad una gola luminosa. In questo caso si devono seguire le indicazioni sopra elencate a seconda del tipo di lampada usata e fissare le lampade in posizione nascosta per creare meravigliosi effetti luminosi. per maggiori delucidazioni rinviamo ad un articolo apposito su come incassare faretti nel soffitto.

Non abbiamo trattato in questo post di come installare un ventilatore da soffitto, magari con luci incorporate, perche’ e’ un argomento che avevamo gi’ trattato e che necessita di una descrizione piu’ attenta e specifica.

 

Idee Per Halloween, Decorazioni per Halloween

Con l’autunno si avvicina la Festa di Halloween ed ecco che come tutti gli anni i conformisti criticano, la Chiesa condanna, ma tutti hanno comunque una profonda curiosita’ e, in fondo, anche una certa forma di attrazione verso questa festa celtica, nordica, poco italiana, ma che affascina, la Festa di Halloween, una festa che piano piano sta prendendo piede nella nostra cultura multietnica che a parole e’ molto tradizionale ma che nei fatti e sempre piu’ esterofila. D’altra parte il perdurare della crisi economica, unitamente alle preoccupazioni quotidiane spingono la gente sempre piu’ a cercare, appena puo’, qualche distrazione e Halloween capita a pennello, e’ abbastanza dopo le ferie estive ed e’ un paio di mesi prima delle festivita’ natalizie. Un momento ideale per un po’ di orrido e terrificante relax!

zucca halloween

Fatto questo preambolo, anche se siamo in anticipo, vediamo in concreto come possiamo prepararci e quali decorazioni per Halloween possiamo fare per la nostra casa per la festa che quest’anno vogliamo organizzare da noi.

In altri post abbiamo parlato di come fare la zucca di Halloween o come prepararsi per andare ad una festa da amici, con costumi fai da te e idee originali per fare colpo.

Ora vogliamo vedere un po’ come organizzarci per fare colpo a casa nostra, tante idee terrificanti per decorare la nostra casa per la Festa di Halloween, un insieme di modi per stupire i nostri ospiti e amici, magari con un giardino terrificante con zucche, uccellacci, tombe e fantasmi.

Ormai anche in Italia tra i ragazzini, soprattutto nei centri piu’ piccoli, e’ invalsa l’abitudine di fare il giro delle case a chiedere il famoso ‘trick or treat’ e ovviamente loro si aspettano di trovare, oltre ai tipici dolcetti, dei giardini e portoni terrificanti, adornati con mostri mostriciattoli, zucche, streghe.

decorazioni halloween

La classica, diremmo la piu’ classica delle decorazioni, e’ ovviamente la zucca di Halloween, che deve essere rigorosamente intagliata a mano (siete pregati di evitare le orribili zucche di plastica con la luce a pila commercializzate nei grandi magazzini) con la candela accesa (per questa ci sentiamo di acconsentire all’uso della lampadina elettrica per eviden ti motivi di sicurezza). Oltre a questa, un bel fantasma, magari appeso a un albero in giardino farebbe bella figura. Che dire poi di una bella fila di lugubri lumini rossi che segnano il vialetto fino alla porta di casa. Tutto fa al caso nostro, i palloncini svolazzanti a forma di fantasma sono anch’essi efficaci e di sicuro effetto, cosi’ come i pipistrelli di gomma che, opportunamente legati a fili appesi contribuiscono a dare l’effetto spaventoso.

Se poi siete alla ricerca di qualcosa di veramente terrificante e di sicuro effetto per la vostra Festa di Halloween, eccovi un’idea niente male per rendere il giardino spaventoso. Procuratevi una cassetta di legno di quelle per la frutta e ricavatene una mezza bara tagliando opportunamente i lati e poi collocatela in giardino simulando che sia una bara parzialmente dissotterrata dalla quale fuoriesce uno scheletro. Nel farlo vi consigliamo di non rovinare troppo le rose della nonna altrimenti potrebbe essere l’ultima festa che organizzate a casa vostra.

idee festa halloween

Un contorno indispensabile, almeno quanto le luci soffuse rosse, sarebbe una musica terrificande di sottofondo, corredata di gridolini e versi di pipistrelli e, immancabile, il rumore di qualche porta cigolante sbattuta dal vento.

Forse siamo ricaduti un po’ sul banale, ma in effetti la Festa di Halloween e’ anche questo, tutto deve essere terribile, spaventoso, ma mai pericoloso perche’ in fondo e’ pur sempre una festa.

 

Come Montare Una Doccia Colorata, Soffione Doccia a Led

Il bagno e’ una stanza, insieme alla cucina, che molto spesso mostra il carattere e la personalita’ delle persone che abitano la casa.

La stanza da bagno viene chiamata anche ’servizi’ ma non e’ detto che debba essere considerata solo il luogo dove espletare le proprie necessita’. O almeno non e’ solo quello e comunque puo’ essere un ambiente armonico, piacevole e rilassante. Cosa c’e’ di meglio di fare un bagno in una vasca d’acqua calda e profumata, magari con un sottofondo musicale e, gia’ che ci siamo con qualche candela aromatica accesa? Ma possiamo fare anche di piu’, possiamo fare della nostra cabina doccia un ambiente di cromoterapia. E’ ormai appurato che i colori hanno un particolare effetto sul corpo e sulla psiche. La cromoterapia e’ una scienza molto antica usata gia’ dagli antichi egizi che coloravano i medicamenti per aumentarne l’efficacia, cosi’ come i colori sono fondamentali anche nella medicina ayurvedica praticata in estremo oriente sin dall’antichita’.

soffione doccia a led

I colori sono quindi un complemento importante che possiamo introdurre nel nostro bagno per creare un effetto speciale e renderlo personalizzato e unico.

Gia’ presenti da tempo sul mercato americano, i soffioni a led colorati sono approdati anche da noi e stanno riscuotendo un notevole successo.

Nei principali centri di bricolage, come Leroi Merlin e Obi o nei negozi di arredamenti per la casa e di sanitari si possono acquistare dei kit di montaggio di soffioni doccia a led colorati.

Come montare una doccia colorata e’ un lavoro abbastanza semplice. Basta avere l’accortezza prima di acquistare il soffione doccia a led di aver preso debitamente le misure in modo che l’attacco sia compatibile con quello della nostra vecchia doccia.

Diciamo subito che per montare una doccia colorata non occorre alcun collegamento all’impianto elettrico, ne’ e’ necessario inserire alcuna batteria. Infatti il soffione doccia a led colorati funziona mediante delle turbine integrate che trasformano la forza dell’acqua in energia luminosa che alimenta i led in base alla temperatura e all’intensita’ del flusso d’acqua.

doccia colorata

COME SMONTARE IL VECCHIO SOFFIONE

Come abbiamo visto non occorre ne’ un elettricista ne’ un idraulico, quindi possiamo procedere.

Per smontare il vecchio soffione della doccia occorre munirsi di una chiave inglese, se usate invece una pinza a pappagallo dovrete adoperare un panno per evitare che lo sfregamento rovini la cromatura.

Ovviamente prima di procedere allo smontaggio avrete provveduto a chiudere il rubinetto centrale dell’acqua, dopodiche’ potete svitare il bullone che fissa il soffione al tubo e sostituire il vecchio soffione con quello nuovo a led colorati ed il gioco e’ fatto.

doccia led colorati

Esistono vari tipi di soffione, alcuni cambiano colore automaticamente ad intervalli piu’ o meno regolari, altri cambiano il colore dei led in base alla temperatura dell’acqua, altri ancora uniscono all’effetto luminoso anche un cambiamento del tipo di getto che diventa nebulizzato o massaggiante a seconda di come viene programmato. Per completezza vorremmo anche aggiungere che esistiono anche particolari sofisticati tipi di soffione doccia che uniscono al citato effetto cromatico anche una nebulizzazione profumata che stimola i sensi e contribuisce al rilassamento generale.

Manualino © 2018 - Privacy Policy
Template ottimizzato e basato su Desk Mess Mirrored di BuyNowShop.com.

Questo sito utilizza cookies anche di terze parti per migliorare la navigazione e l'esperienza degli utenti oltre che per fornire pubblicità. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori info visita la pagina della privacy policy.