Mutui Per Ristrutturazione

28 agosto 2010 - CASA, LEGGI E NORMATIVE

MUTUI PER RISTRUTTURAZIONE

mutui per ristrutturazione casa

Per ottenere un finanziamento o un mutuo per ristrutturazione della casa, oltre ai consueti documenti necessari per chiedere un mutuo per acquisto casa, occorre presentare anche la seguente documentazione riguardante la ristrutturazione:

  • DOCUMENTAZIONE PER FINANZIAMENTI PER MANUTENZIONE ORDINARIA
    • Preventivo di spesa predisposto dall’impresa che effettuera’ i lavori
  • DOCUMENTAZIONE PER FINANZIAMENTI PER MANUTENZIONE STRAORDINARIA
    • Preventivo di spesa predisposto dall’impresa che effettuera’ i lavori
    • Progetto Edilizio con Domanda di autorizzazione al Comune
    • DIA Denuncia Inizio Attivita’
  • DOCUMENTAZIONE PER FINANZIAMENTI PER GRANDI OPERE
    • Preventivo di spesa predisposto dall’impresa che effettuera’ i lavori
    • Concessione Edilizia
    • Ricevuta versamento Contributo all’Amministrazione Comunale

AGEVOLAZIONI FISCALI

Per mutui concessi per lavori di manutenzione o ristrutturazione è detraibile dall’imposta sul reddito un importo pari al 19% dei seguenti oneri:

  • interessi passivi
  • oneri accessori
  • eventuali rivalutazioni

La detrazione, pari al 19% del totale con un massimo di Eur 2.582,28 e’ ammissibile solo a condizione che l’inizio lavori abbia avuto luogo nei 6 mesi precedenti o successivi alla data di stipula del Contratto di Mutuo e che l’immobile venga adibito ad abitazione principale entro 6 mesi dalla data di conclusione dei suddetti lavori.

Nel caso di lavori di ristrutturazione, e’ consentito detrarre in 10 anni dall’IRPEF il 36% delle spese sostenute per i lavori di manutenzione ordinaria, per risanamento conservativo, per ristrutturazione, per risparmio energetico e per rimozione barriere architettoniche, il tutto a condizione che ne sia documentata debitamente la spesa come disposto dalla Legge Finanziaria.

Tale detrazione puo’ avvenire in 5 anni se il contribuente ha piu’ di 75 anni o in 3 anni se ne ha piu’ di 80.

In aggiunta l’agevolazione prevede anche la riduzione dell’ IVA al 10% per i lavori, i materiali e gli eventuali beni acquisiti (componenti edili come montacarichi o ascensori caldaie infissi etc)

L’agevolazione si applica per lavori compiuti entro il 31 Dicembre 2010 e per un ammontare di spesa complessiva non superiore a eur 48.000 per ciascuna unità immobiliare, che andra’ ripoartito tra i beneficiari.

Naturalmente se i lavori di ristrutturazione sono distribuiti su piu’ anni occorre tenere conto comunque dell’importo massimo detraibile e riaprtirlo in base all’anno di pertinenza.

Va tenuto conto anche un altro limite, che e’ del 25% massimo dei lavori (fermo restando il massimo di 48.000) qualora l’impresa che li ha effettuati e’ la stessa venditrice.

Una novita’ che e’ stata introdotta nel 2009 (ex Ddl 185 art.2) e’ rappresentata dall’obbligo per le banche di offrire anche mutui a tasso variabile agganciati al tasso di riferimento della Banca Centrale Europea (Tasso BCE) per l’acquisto/ristrutturazione della prima casa, limitando cosi’ le oscillazioni dei tassi ed i potenziali rischi per i consumatori come avvenuto in passato.

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