Muri Di Sostegno In Legno, Barriere E Staccionate

8 novembre 2009 - COSTRUZIONI

MURI DI SOSTEGNO IN LEGNO, BARRIERE E STACCIONATE

Se abbiamo una casa in campagna o comunque una casa rustica e vogliamo creare dei passaggi con terra di riporto, o ancora abbiamo un terreno in pendenza e vogliamo creare un passaggio che lo attraversi trasversalmente e se vogliamo fare queste cose nel pieno rispetto dell’ambiente una valida alternativa all’impiego del classico muretto in cemento, in sasso o in mattoni potrebbe essere quella piu’ semplice di utilizzare dei tronchi d’albero opportunamente fissati tra loro per formare una sorta di muro di sostegno in legno che rinforzi il terreno a valle del passaggio.

Il legno piu’ indicato per questo tipo di impiego e che tra l’altro e’ molto comune nei nostri boschi e’ il castagno. I tronchi devono essere scelti il piu’ possibile diritti e devono essere opportunamente scortecciati, procedimento che ne allunga notevolmente la durata.

Infatti un tronco messo a contatto col terreno con la corteccia raccoglie l’umidita’ della terra e puo’ cominciare a mostrare le prime avvisaglie di muffa dopo un anno per cominciare a marcire dopo 5-6 anni (dipende dal tipo di legno impiegato e ovviamente anche dalla zona geografica), mentre un tronco di castagno debitamente scortecciato puo’ durare addirittura trentanni o anche piu’. Il lavoro di toglier la corteccia che puo’ sembrare molto faticoso in realta’ non lo e’ e si puo’ fare in modo rapido e senza difficolta’ utilizzando una normale roncola tenuta con entrambe le mani (ovviamente guantate) e agendo in senso longitudinale dall’alto verso il basso.

muri di sostegno in legno

Le varianti per la costruzione di una struttura di sostegno come quella che si propone qui sono infinite e dipendono da quello che ci proponiamo di realizzare, della conformazione del terreno etc.

E’ possibile utilizzare tronchi della lunghezza di 160-200 cm. disponendoli orizzontalmente come se fosse una barriera a staccionata a ridosso del terreno a valle del passaggio sovrapponendoli a piombo, uno sull’altro, per un’altezza che puo’ variare da 60 a 120 cm. Ogni 100-150 cm. dovremo piantare saldamente un picchetto verticale che sostenga i tronchi orizzontali e che avra’ naturalmente un’altezza pari a quella della somma dei tronchi sovrapposti.

Il picchetto che dovra’ avere una altezza di ca. 2 metri, andra’ forgiato con una punta nella parte inferiore e avendo l’accortezza di rinforzare gli ultimi 10 cm. della parte superiore arrotolandogli intorno del filo di ferro (serve per evitare che i colpi inferti con la mazza per piantarlo nel terreno sfibrino la cima del palo rovinandolo. Una buona soluzione potrebbe essere anche quella di sceglierlo 10 cm. piu’ lungo del necessario per poi tagliare via con la sega i 10 cm. sporgenti una volta piantato nel terreno).

Se e’ possibile, in fase di costruzione, a stretto contatto col retro dei tronchi sarebbe ottimale posizionare una tela di iuta (apposita per giardinaggio) che serve da ritenzione della terra lasciando pero’ filtrare l’acqua. Dopo la tela di iuta, con lo stesso scopo, sarebbe opportuno mettere prima un’ulteriore strato di pietre e poi la terra e quindi pressare.

Con tronchi scortecciati come quelli sopra indicati oltre a muri di sostegno si possono realizzare delle staccionate di grande effetto e delle barriere per nascondere i cassonetti dei rifiuti o il bombolone del gas e per altri svariati utilizzi, andando cosi’ a sostituire dei manufatti di cemento che avrebbero┬á sicuramente un peggiore impatto ambientale.

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