Muri A Secco, Muretti Di Pietra

10 agosto 2009 - COSTRUZIONI

MURI A SECCO, MURETTI DI PIETRA Costruire muretti di pietra o ancor piu’ muri a secco e’ una tecnica antichissima comune a molte popolazioni in ogni parte della Terra.

MURI A SECCO, MURETTI DI PIETRA

Si tratta di disporre le pietre una sull’altra, assicurando ad esse la necessaria stabilità, senza ricorrere a leganti.

In pratica si inizia con lo scavare una fossa pari all’intera lunghezza del muro che si vuole realizzare, in modo da creare una specie di fondazione, che pero’ viene realizzata rigorosamente sempre a secco con la stesse pietre. La posa delle prime pietre deve essere fatta su uno strato di terreno che deve risultare il piu’ possibile compatto e solido. Infatti, come nelle costruzioni in cemento, la struttura e la solidita’ delle fondazioni determineranno la futura stabilita’ del muro.

Questa tipologia di muri era molto diffusa fino al secolo scorso e veniva utilizzata solitamente per delimitare i confini di una proprieta’ o di un podere, oltre che per la realizzazionie di muri di sostegno o di terrazzamento per terreni scoscesi.

La possibilita’ di reperire i materiali in loco e di conseguenza la relativa economicita’ di queste costruzioni ne favorirono lo sviluppo soprattutto nelle realta’ rurali e contadine. Oggi nel continuo richiamarsi all’antico, si ricorre alla costruzione di muri di sostegno in pietra, facendo arrivare le pietre gia’ opportunamente tagliate direttamente dalle cave con costi naturalmente molto piu’ elevati ma con buoni risultati estetici.

Con l’impiego della mazzetta, con la picchetta, qualche scalpello e martello si deve cercare di dare forma, piu’ possibile quadrata alle pietre da utilizzare. Si parte poi dal basso con quelle di maggiori dimensioni, collocando poi quelle meno grandi man mano che si sale. Il lavoro deve essere fatto con molta calma e continuando a ruotare le pietre per trovare il lato e la posizione ideale per ciascuna di esse.

Gli spazi che inevitabilmente rimangono tra una pietra e l’altra vengono poi chiusi con frammenti tagliati a seconda delle necessita’.

Un altro elemento importante, come per tutti i muri di contenimento, e’ la cura nel creare un adeguato sistema di drenaggio che eviti che la pressione dell’acqua possa creare effetti dirompenti che, col tempo, possono incrinare o addirittura far crollare il muro.

Notevole importanza ha, come detto, l’ancoraggio del muro che varia a seconda del tipo di terreno su cui sorge. Il piano di fondazione deve essere orizzontale o leggermente inclinato all’interno.La larghezza della fondazione dipende dall’altezza del muro e normalmente e’ pari a 1 a 3.

La qualita’ del risultato finale dipende in gran misura da due fattori: l’abilita’ del costruttore e la qualita’ e fattezza delle pietre.

Molti sono gli esempi in Italia dove la tecnica dei muri a secco e’ stata utilizzata. Si va dalla realizzazione dei Trulli di Alberobello in Puglia, ai rustici in Valle d’Aosta sino ai famosi muretti a secco della Liguria.

Va pero’ detto che la stessa tecnica costruttiva, con piccole varianti, veniva adottata nell’antica Cina come nelle costruzioni in Sud America e in molti altri luoghi del pianeta nell’arco dei secoli dove la tecnica e i trucchi del mestiere venivano tramandati di padre in figlio.

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