Manutenzione Della Caldaia

16 settembre 2009 - ATTREZZATURE, LEGGI E NORMATIVE

MANUTENZIONE DELLA CALDAIA, quando e’ necessario effettuarla?

Per Legge (D.L.n 192/2005) e’ stabilito che

  1. gli impianti termici con potere nominale superiore a 35 Kw devono essere verificati ogni anno indipendentemente dal combustibile utilizzato (tra questi rientrano gli impianti centralizzati condominiali).
  2. Per quelli di potenza inferiore (in sostanza rientrano in questa categoria quasi tutti gli impianti autonomi in dotazione alle unita’ abitative di normale metratura) l’obbligo di controllo e’ fissato ogni 4 anni se hanno meno di 8 anni di anzianita’ e se sono situati in locali non abitati, altrimenti ogni due anni. Questi interventi, per legge, devono essere effettuati esclusivamente da personale abilitato.

Premesso quanto sopra, per la corretta manutenzione e’ assolutamente opportuno attenersi a quanto specificato dall’installatore e riportato sul libretto di manutenzione della caldaia.

manutenzione della caldaia

Generalmente tutti i produttori, al di la’ degli obblighi di legge, consigliano una manutenzione annuale che comprenda il controllo di funzionamento e la pulizia della caldaia e dei condotti.

ad ogni fine utile ecco un estratto dal testo del D.L. sopra citato al quale comunque e’ bene far riferimento in caso di dubbi:

1. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, gli edifici di nuova costruzione e quelli di cui all’articolo 3, comma 2, lettera a), sono dotati, al termine della costruzione medesima ed a cura del costruttore, di un attestato di certificazione energetica, redatto secondo i criteri e le metodologie di cui all’articolo 4, comma 1.

1-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano agli edifici che non ricadono nel campo di applicazione del comma 1 con la seguente gradualità temporale e con onere a carico del venditore o, con riferimento al comma 4, del locatore:

a) a decorrere dal 1° luglio 2007, agli edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell’intero immobile;

b) a decorrere dal 1° luglio 2008, agli edifici di superficie utile fino a 1000 metri quadrati, nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell’intero immobile con l’esclusione delle singole unità immobiliari;

c) a decorrere dal 1° luglio 2009 alle singole unità immobiliari, nel caso di trasferimento a titolo oneroso.

1-ter. A decorrere dal 1° gennaio 2007, l’attestato di certificazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare interessata, conforme a quanto specificato al comma 6, è necessario per accedere agli incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura, sia come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici o della generalità degli utenti, finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’unità immobiliare, dell’edificio o degli impianti. Sono in ogni caso fatti salvi i diritti acquisiti ed il legittimo affidamento in relazione ad iniziative già formalmente avviate a realizzazione o notificate all’amministrazione competente, per le quali non necessita il preventivo assenso o concessione da parte della medesima.

1-quater. A decorrere dal 1° luglio 2007, tutti i contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione degli edifici pubblici, o nei quali figura comunque come committente un soggetto pubblico, debbono prevedere la predisposizione dell’attestato di certificazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare interessati entro i primi sei mesi di vigenza contrattuale, con predisposizione ed esposizione al pubblico della targa energetica.

2. La certificazione per gli appartamenti di un condominio può fondarsi, oltre sulla valutazione dell’appartamento interessato:

a) su una certificazione comune dell’intero edificio, per i condomini dotati di un impianto termico comune;

b) sulla valutazione di un altro appartamento rappresentativo dello stesso condominio e della stessa tipologia.

…continua…..

E’ poi consuetudine da parte delle societa’ di manutenzione inviare una comunicazione agli utenti della scadenza del controllo annuale adducendo un presunto obbligo di legge.

Il costo della manutenzione non e’ irrisorio, ma indipendentemente dagli obblighi stabiliti dalla legge, vi sono almeno tre ragioni fondamentali che ne suggeriscono la regolare effettuazione:

  • l’aspetto sicurezza
  • la convenienza economica in quanto un buon funzionamento della caldaia si traduce in un risparmio energetico
  • infine il non trascurabile fatto che il perfetto funzionamento degli impianti riduce l’inquinamento e i danni all’ambiente.

E’ comunque anche possibile ottenere un piccolo sconto sulle tariffe stipulando una sorta di ‘contrattino’ per 2-3 anni con la ditta manutentrice che preveda il servizio da parte della stessa.

Tutti i controlli devono essere annotati:

  • per gli impianti fino a 35 KW sul “Libretto d’Impianto”
  • per quelli di potenza superiore sul “Libretto Centrale”.

Tale Libretto va conservato ed esibito in occasione di eventuali controlli in quanto costituisce il Documento Identificativo della caldaia e contiene oltre ai dati della caldaia stessa anche quelli del proprietario, dell’installatore e del responsabile della manutenzione, oltre alla descrizione dell’impianto e delle verifiche effettuate.

caldaia

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1 Comment

Renato
ago 8, 2013 at 09:10

Molto utile, giusto in questi giorni ho la caldaia che si spegne mentre facciamo la doccia. Va bene che fa caldo, ma non è divertente!
Un caro saluto,
Renato


 
Commenti

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