<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Manualino</title>
	<atom:link href="http://www.manualino.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.manualino.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 30 Apr 2013 03:49:32 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>DIFFERENZA TRA IMPIANTO FOTOVOLTAICO E IMPIANTO A PANNELLI SOLARI</title>
		<link>http://www.manualino.com/differenza-tra-impianto-fotovoltaico-e-impianto-a-pannelli-solari-2811/</link>
		<comments>http://www.manualino.com/differenza-tra-impianto-fotovoltaico-e-impianto-a-pannelli-solari-2811/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 04:35:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE ED ENERGIA]]></category>
		<category><![CDATA[energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.manualino.com/?p=2811</guid>
		<description><![CDATA[Cosa si intende per impianti a pannelli solari, impianti solari termici e impianti fotovoltaici?

Accade spesso di sentir parlare di fonti di energia rinnovabile o di impianti fotovoltaici e impianti a pannelli solari, sovente tuttavia chi ne parla corre il rischio di genera ulkteriore confusione se non conosce le due tecnologie in modo approfondito.
Senza avere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa si intende per impianti a pannelli solari, <strong>impianti solari termici</strong> e <strong>impianti fotovoltaici</strong>?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2824 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2013/03/energia-dal-sole1.JPG" alt="energia dal sole" width="532" height="386" /></p>
<p>Accade spesso di sentir parlare di <strong>fonti di energia rinnovabile</strong> o di impianti fotovoltaici e impianti a pannelli solari, sovente tuttavia chi ne parla corre il rischio di genera ulkteriore confusione se non conosce le due tecnologie in modo approfondito.</p>
<p>Senza avere la presunzione di fare un trattato tecnico scientifico sull&#8217;argomento, ci limitiamo qui a dare qualche indicazione per fare, se possibile, un po&#8217; piu&#8217; di chiarezza.  Si potrebbe infatti dire che se vogliamo disporre di acqua calda a costo zero (o quasi), se si desidera cioe&#8217; trasformare l&#8217;energia solare in energia termica stiamo parlando di collettori termici, impianti atti a riscaldare fluidi (in genere acqua) grazie all&#8217;energia solare riducendo cosi&#8217; la necessita&#8217; di boiler elettrici o scaldabagni a gas.</p>
<p>Si tratta di impianti che possono raggiungere un elevato grado di efficienza energetiuca, intorno al 70-80% e per i quali e&#8217; possibile accedere a <strong><a href="http://www.manualino.com/finanziamenti-impianti-fotovoltaici-pannelli-solari-2808/">finanziamenti e agevolazioni pubbliche</a></strong>.</p>
<h2><strong>IMPIANTI SOLARI TERMICI</strong></h2>
<p>Come abbiamo detto si tratta di collettori termici che consentono di riscaldare l&#8217;acqua attraverso l&#8217;energia solare che viene catturata dai pannelli solari e che viene quindi concentrata su appositi contenitori dove l&#8217;acqua raggiunge tempearature prossime ai 70° in estate consentendo di coprire il fabbisogno di acqua calda. Si tratta di impianti di relativa semplicita&#8217; e di costi abbastanza contenuti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2825 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2013/03/energia-solare-pannelli-solari.JPG" alt="energia solare pannelli solari" width="464" height="258" /></p>
<h2><strong>IMPIANTI FOTOVOLTAICI</strong></h2>
<p>Un discorso differente riguarda invece gli <strong>impianti fotovoltaici</strong> che, grazie a materiali semiconduttori come il silicio, trasformano l&#8217;energia solare in energia elettrica. In questo caso l&#8217;efficienza e&#8217; assai piu&#8217; bassa, diciamo che normalmente non supera il 15%, che semplificando rappresenta la percentuale di energia solare che l&#8217;impianto e&#8217; in grado di convertire in energia elettrica. Cio&#8217; e&#8217; ovviamente influenzato anche da vari fattori, che vanno dalla latitudine alla quale si trova l&#8217;impianto, alla conformazione del territorio alle caratteristiche climatiche alla tipologia delle celle solari impiegate, etc.</p>
<p>In conclusione si puo&#8217; dedurre che per un utilizzo familiare e&#8217; sicuramente suggeribile il pannello solare sia per le ragioni sopra enunciate sia per il costo, sensibilmente maggiore che comporta la realizzazione di un <strong>impianto fotovoltaico</strong>.</p>
<p>La somiglianza dei <strong>pannelli solari</strong> (anche se quelli fotovoltaici sono leggermente piu&#8217; grandi) aiuta talvolta a confondere le due tecnologie che, sebbene sul tetto si somiglino, hanno una notevole diversita&#8217; e complessita&#8217; nella parte di impianto all&#8217;interno dell&#8217;abitazione, infatti:</p>
<ul>
<li>l&#8217;<strong>impianto fotovoltaico</strong> necessita di un inverter che trasformi l&#8217;energia solare in energia elettrica che viene accumulata e ceduta, per la parte in eccesso alla rete pubblica dietro pagamento di un compenso</li>
<li>l&#8217;<strong>impianto solare termico</strong> all&#8217;interno dell&#8217;abitazione consiste in un accumulo di acqua calda e, semplificando, ha quindi bisogno sostanzialmente di un collettore.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2826 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2013/03/pannelli-fotovoltaici-cessione-energia.JPG" alt="pannelli fotovoltaici cessione energia" width="561" height="546" /></p>
<h2><strong>COSTO IMPIANTO FOTOVOLTAICO E IMPIANTO SOLARE TERMICO</strong></h2>
<p>Esistono molti modelli sia di uno che dell&#8217;altro tipo di impianto ed i rispettivi costi di realizzazione possono quindi variare sensibilmente, tuttavia possiamo dire in linea generale che un <strong>impianto fotovoltaico</strong> semplice, per una singola famiglia, puo&#8217; costare dai 3.000 ai 15.000 euro, mentre il costo di un <strong>impianto termico</strong> va da un minimo di 2000 fino a 5000 euro per una produzionew di acqua calda sufficiente al fabbisogno di due persone (circa 2 kwh giornalieri). Cio&#8217; e&#8217; comunque subordinato al modello ed alla marca utilizzata oltre all&#8217;aggiornamento tecnologico sempre in corso, come dimostrano gli impianti solari termici di ultima generazione proposti dalla <strong><a href="http://www.beghelli.com/it/ita/index.asp">Beghelli</a></strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.manualino.com/differenza-tra-impianto-fotovoltaico-e-impianto-a-pannelli-solari-2811/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FINANZIAMENTI IMPIANTI FOTOVOLTAICI, PANNELLI SOLARI</title>
		<link>http://www.manualino.com/finanziamenti-impianti-fotovoltaici-pannelli-solari-2808/</link>
		<comments>http://www.manualino.com/finanziamenti-impianti-fotovoltaici-pannelli-solari-2808/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 04:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[AMBIENTE ED ENERGIA]]></category>
		<category><![CDATA[energie alternative]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli solari]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.manualino.com/?p=2808</guid>
		<description><![CDATA[FINANZIAMENTI FOTOVOLTAICI-FINANZIAMENTI PANNELLI SOLARI
Abbiamo gia&#8217; affrontato in altri post l&#8217;argomento del risparmio energetico in genere e degli impianti ad energia solare e fotovoltaici in particolare, sia quando abbiamo parlato di tegole solari e tetto fotovoltaico, sia quando abbiamo accennato al discorso sui finanziamenti per pannelli solari e comunque finalizzati a questo tipo di investimento.
Ora, vista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>FINANZIAMENTI FOTOVOLTAICI-FINANZIAMENTI PANNELLI SOLARI</strong></h2>
<p>Abbiamo gia&#8217; affrontato in altri post l&#8217;argomento del <strong>risparmio energetico</strong> in genere e degli <strong>impianti ad energia solare e fotovoltaici</strong> in particolare, sia quando abbiamo parlato di <strong><a href="http://www.manualino.com/tegole-solari-tetto-fotovoltaico-2690/">tegole solari e tetto fotovoltaico</a></strong>, sia quando abbiamo accennato al discorso sui <strong><a href="http://www.manualino.com/fotovoltaico-finanziamenti-per-pannelli-solari-1223/">finanziamenti per pannelli solari</a></strong> e comunque finalizzati a questo tipo di investimento.</p>
<p>Ora, vista la crescente richiesta di informazioni e l&#8217;auspicata sempre maggiore sensibilita&#8217; verso tutto quanto concerne il <strong>risparmio energetico</strong>, il ricorso alle fonti rinnovabili di energia e tutto cio&#8217; che in qualche modo attenua lo scempio che l&#8217;uomo sta compiendo nei confronti dell&#8217;ambiente, vogliamo tornare su questi argomenti cercando di approfondire, nel limite della divulgazione, questi temi importanti.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2835 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2013/03/finanziamenti-fotovoltaico-pannelli-solari.JPG" alt="finanziamenti fotovoltaico pannelli solari" width="521" height="371" /></p>
<p>Innanzitutto occorrerebbe fare un po&#8217; di chiarezza: capire per esempio quale sia la <strong><a href="http://www.manualino.com/differenza-tra-impianto-fotovoltaico-e-impianto-a-pannelli-solari-2811/">differenza tra Impianto Fotovoltaico e Impianto a Pannelli Solari</a></strong>, ma per questo rimandiamo ad un altro articolo.</p>
<p>Vediamo invece in questa sede quali sono i vantaggi e quali sono le possibilita&#8217; di accedere ad un <strong>finanziamento agevolato finalizzato alla realizzazione di un impianto solare</strong>.</p>
<p>Tutte le Banche e le Finanziarie offrono prodotti di investimento connessi a queste finalita&#8217;, tutte con modalita&#8217; e caratteristiche interessanti.</p>
<p>Tra le tante con il suo <strong>Prestito Ecologico Intesa Sanpaolo</strong> offre ai suoi clienti uno strumento molto valido ed attuale.</p>
<p>Senza voler minimizzare, il Prestito Ecologico puo&#8217; essere sintetizzato dicendo che si tratta di un  finanziamento personale rivolto a persone fisiche al fine di consentire la realizzazione e la messa in opera di un <strong>impianto solare termico</strong> o di un <strong>impianto fotovoltaico</strong>.</p>
<p>L&#8217;offerta e&#8217; rivolta a correntisti che abbiano piu&#8217; di 18 anni al momento della stipula e meno di 75 al momento dell&#8217;estinzione del finanziamento.</p>
<p>In realta&#8217; la finalita&#8217; del Prestito Ecologico di Intesa Sanpaolo spazia su tutta l&#8217;area del <strong>risparmio energetico</strong> e contempla tra l&#8217;altro il finanziamento di <strong>lavori di coibentazione</strong>, l&#8217;installazione di caldaie di nuova generazione con migliori coefficienti di efficienza energetica ed altro ancora.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2816 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2013/03/GSE-energia-solare.JPG" alt="GSE energia solare" width="453" height="397" /></p>
<h2><strong>DURATA DEL FINANZIAMENTO ECOLOGICO</strong></h2>
<p>La durata di questo tipo di finanziamento va da un minimo di 2 anni ad un massimo di 15 anni oltre ad un periodo di preammortamento tecnico (tra la data di stipula e quella di erogazione), inoltre la periodicita&#8217; prevista per il pagamento delle rate e&#8217; fissata con cadenza mensile.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2818 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2013/03/Intesa-Sanpaolo-Prestito-Ecologico.JPG" alt="Intesa Sanpaolo Prestito Ecologico" width="491" height="267" /></p>
<h2><strong>AMMONTARE DEL FINANZIAMENTO</strong></h2>
<p>Si puo&#8217; arrivare fino alla copertura del fabbisogno del 100% del valore dell&#8217;impianto con un range di importo che va da 2.500 euro fino a 100.000 euro che rappresentano una forbice sufficientemente ampia in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza da parte di una clientela privata che voglia accedere a questi strumenti per poter effettuare un importante investimento che dara&#8217; certamente buoni frutti sia in termini di risparmio energetico sia in termini di acquisizione di una maggiore sensibilita&#8217; nei cponfronti di questo nostro martoriato pianeta.</p>
<h2><strong>TASSO E SPESE FINANZIAMENTO</strong></h2>
<p>Sebbene siano elementi che vanno comunque verificati al momento, il tasso attualmente e&#8217; determinato nel 10% TAN ed e&#8217; fisso per tutta la durata del finanziamento e sebbene questa tipologia possa suscitare qualche perplessita&#8217;, quantomeno ci tiene al riparo da spiacevoli sorprese legate alla fluttuazione dei tassi.</p>
<p>Per quanto concerne I finanziamenti con durate superiori a 8 anni riguardanti impianti fotovoltaici la banca, a garanzia, chiede anche la cessione mediante atto notarile del credito vantato verso GSE Gestione Servizi Energetici relativo alla cessione di energia elettrica eccedente .</p>
<p>Infine le spese del finanziamento sono contenute, e&#8217; prevista l&#8217;imposta sostitutiva dello o,25% sull&#8217;importo erogato e poche altre.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.manualino.com/finanziamenti-impianti-fotovoltaici-pannelli-solari-2808/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ARREDARE CON LE PIETRE: DECORARE CASA COI SASSI</title>
		<link>http://www.manualino.com/arredare-con-le-pietre-decorare-casa-coi-sassi-2801/</link>
		<comments>http://www.manualino.com/arredare-con-le-pietre-decorare-casa-coi-sassi-2801/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 14:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[ARREDAMENTO]]></category>
		<category><![CDATA[CASA]]></category>
		<category><![CDATA[pavimenti]]></category>
		<category><![CDATA[pietre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.manualino.com/?p=2801</guid>
		<description><![CDATA[Arredare con le pietre, l&#8217;impiego della pietra come elemento o materiale di arredamento della casa sta conoscendo in questi ultimi tempi una rinascita che va messa in stretta relazione con il crescente desiderio che si sta affermando ovunque per un ambiente migliore, piu&#8217; naturale, piu&#8217; a misura d&#8217;uomo e sostanzialmente costituisce un ritorno al passato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Arredare con le pietre</strong>, l&#8217;impiego della pietra come elemento o <strong>materiale di arredamento della casa</strong> sta conoscendo in questi ultimi tempi una rinascita che va messa in stretta relazione con il crescente desiderio che si sta affermando ovunque per un ambiente migliore, piu&#8217; naturale, piu&#8217; a misura d&#8217;uomo e sostanzialmente costituisce un ritorno al passato, cosa che ritroviamo come leit motiv in vari altri campi, dalla musica alla moda etc.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2802 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2013/02/rocce-per-arredare.JPG" alt="rocce per arredare" width="475" height="344" /></p>
<p>La pietra puo&#8217; essere utilizzata in vari modi nell&#8217;<strong>arredamento della casa</strong>, come complemento o come rivestimento, sia degli interni che degli esterni e, spesso, rappresenta anche un modo piu&#8217; economico di fare cose belle senza necessariamente spendere un capitale.</p>
<p>Intendiamoci, anche questi materiali, per tutta una serie di ragioni non sempre comprensibili, sono piuttosto cari, soprattutto tenendo conto che si tratta di materiali facili da reperire e che richiedono poco processo di lavorazione. Comunque il costo rimane quasi sempre sensibilmente inferiore a materiali piu&#8217; &#8216;industriali&#8217;.</p>
<p>Anche i <strong>sassi</strong> (che sono comunque sempre delle pietre) sono materiali che possono dar vita a vere e proprie opere d&#8217;arte o comunque consentono di realizzare <a href="http://www.manualino.com/pavimento-in-pietra-trattamento-e-manutenzione-1738/">ambientazioni e soluzioni architettoniche di assoluto pregio</a>, che per la loro particolarita&#8217; risultano spesso unici e talvolta addirittura irripetibili, conferendo all&#8217;intero appartamento o al palazzo un valore intrinseco elevato.</p>
<p>Altro fattore da tenere presente e&#8217; la possibilita&#8217; di abbinare i sassi o le pietre con materiali diversi come lastre di vetro o di plexiglass, materiali plastici o metallici, attribuendo un ulteriore tocco artistico.</p>
<p>Aggiungiamo che entrambi i materiali, rocce e pietre, hanno un altro pregio che ne agevola l&#8217;impiego in diverse situazioni, la versatilita&#8217;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2803 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2013/02/pavimenti-in-pietra.JPG" alt="pavimenti in pietra" width="522" height="401" /></p>
<h2><strong>PIETRE, MARMI, SASSI</strong></h2>
<p>Sono nomi diversi per materiali diversi. Vediamoli singolarmente:</p>
<ul>
<li> <strong>PIETRE</strong> di solito si intende per pietre una parte di roccia naturale, spesso prendono il nome dalla zona di provenienza o di estrazione, le pietre sono in genere poco trattate e vengono pulite con acqua e sapone e sono vulnerabili agli acidi</li>
<li><strong>MARMO</strong> si tratta di una tipo di roccia calcarea di diversi colori in relazione alle sostanze che contiene. E&#8217; un materiale molto usato sin dall&#8217;antichita&#8217; per la sua caratteristica di essere facilmente levigabile e quindi risulta assai indicato per pavimentazioni, rivestimenti, pareti, colonne, stipiti, bordi etc.</li>
<li><strong>ARDESIA</strong> e&#8217; una pietra quarzosa di colorazione grigio-azzurrognola che si presenta in lastre di spessore variabile tra 5 e 10-15 mm. molto impermeabile ma facilmente attaccabile dagli acidi.</li>
<li><strong>GRES</strong> e&#8217; una roccia silicea di notevole resistenza che si presenta nelle colorazioni rosa e grigio, puo&#8217; essere levigata e grazie alla sua struttura risulta antiscivolo e quindi molto indicata in bagni e cucine.</li>
<li><strong>GRANITO </strong>e&#8217; una roccia molto resistente grazie all&#8217;elevato quantitativo di quarzo che contiene. Puo&#8217; essere levigato e lavorato agevolmente e dato che presenta una resistenza elevata all&#8217;usura da calpestio e&#8217; indicato per impieghi all&#8217;esterno, anche a temperature molto basse.</li>
<li><strong>TRAVERTINO</strong> e&#8217; una roccia calcarea che si presenta nelle colorazioni grigia, beige, panna e rosato. Il travertino e&#8217; molto utilizzato per le pavimentazioni.</li>
<li><strong>PORFIDO</strong> e&#8217; una pietra magmatica vulcanica che per la sua estrema resistenza e&#8217; stata impiegata da sempre nelle pavimentazioni stradali ma, opportunamente lucidato diviene un materiale nobile che in passato veniva apprezzato dagli antichi Egizi e dai Romani che lo utilizzavano per elementi decorativi di grande pregio.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.manualino.com/arredare-con-le-pietre-decorare-casa-coi-sassi-2801/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>INSTALLARE PORTE SCORREVOLI, PORTE PIEGHEVOLI</title>
		<link>http://www.manualino.com/installare-porte-scorrevoli-porte-pieghevoli-2786/</link>
		<comments>http://www.manualino.com/installare-porte-scorrevoli-porte-pieghevoli-2786/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2013 10:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[CASA]]></category>
		<category><![CDATA[lavori di ristrutturazione]]></category>
		<category><![CDATA[porta]]></category>
		<category><![CDATA[porta a soffietto]]></category>
		<category><![CDATA[porta scorrevole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.manualino.com/?p=2786</guid>
		<description><![CDATA[Chi possiede una casa conosce bene il problema degli spazi e, visti i costi delle case e lo sforzo che si deve sostenere per l&#8217;acquisto, ogni soluzione che ci consenta di guadagnare spazio e&#8217; sicuramente ben accetta.

Proprio in questa ottica vogliamo quindi parlare di come installare una porta scorrevole o una porta pieghevole nel nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi possiede una casa conosce bene il problema degli spazi e, visti i costi delle case e lo sforzo che si deve sostenere per l&#8217;acquisto, ogni soluzione che ci consenta di guadagnare spazio e&#8217; sicuramente ben accetta.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2789  aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2013/01/installare-porte-scorrevoli.JPG" alt="installare porte scorrevoli" width="432" height="381" /></p>
<p>Proprio in questa ottica vogliamo quindi parlare di come<strong> installare una porta scorrevole</strong> o una <strong>porta pieghevole</strong> nel nostro appartamento, modificando le porte esistenti.</p>
<p>Si puo&#8217; porre la questione di cambiare o <strong>modificare una porta</strong> in una casa in sede di lavori di ristrutturazione oppure di decidere, in sede di costruzione, di chiedere l&#8217;adozione di questa soluzione come variante al capitolato previsto dal contratto.</p>
<p>Visto che parliamo da un sito di fai da te, ci proponiamo di fare a meno del ricorso ad un muratore altrimenti sarebbe sufficiente prendere le pagine gialle. Ecco quindi che cerchiamo di vedere quali sono i tipi di porte e come si fa ad <strong>installare porte scorrevoli e porte pieghevoli</strong>.</p>
<p>Abbiamo parlato di casa di proprieta&#8217; non perche&#8217; non si possa fare anche in un alloggio affittato, ma perche&#8217; si tratta di un lavoro che costituisce un investimento e come tale ha maggior significato per la propria casa.</p>
<p>Abbiamo anche accennato al vantaggio di aumentare gli spazi disponibili, ma questo non e&#8217; l&#8217;unico motivo per cui si decide di  <strong>installare una porta scorrevole o una porta pieghevole</strong>, infatti spesso queste porte, oltre alla loro utilita&#8217; e praticita&#8217;, rappresentano un miglioramento estetico dell&#8217;insieme dell&#8217;appartamento. Una <strong>porta scorrevole o una porta pieghevole</strong>, se posata a regola d&#8217;arte costituisce un corredo che valorizza l&#8217;appartamento conferendogli un tocco di unicita&#8217;.</p>
<p>Un altro vantaggio di entrambe le tipologie di porte e&#8217; costituito dal fatto che per quanto riguarda le dimensioni, non c&#8217;e&#8217; praticamente limite alla larghezza e quindi, a differenza delle porte ad anta, esse sono assolutamente indicate qualora la larghezza della porta sia decisamente superiore ai 90/180 cm tradizionali delle porte singole o doppie.</p>
<h2><strong>PORTE SCORREVOLI E PORTE PIEGHEVOLI</strong></h2>
<p>La differenza tra <strong>porte scorrevoli e porte pieghevoli</strong> e&#8217; ovviamente insita nel loro stesso nome. In entrambi i casi non occorre eliminare il telaio esistente, ma solo apportare alcune modifiche, non strutturali e senza bisogno quindi di rompere, fare polvere e quant&#8217;altro.</p>
<h2>PORTE SCORREVOLI</h2>
<ul>
<li><strong>Porta scorrevole</strong>: si tratta di una porta che scorre lungo la parete; diciamo che in effetti le porte scorrevoli possono essere di due tipi:</li>
</ul>
<ol>
<li>
<ol>
<li><strong>porta scorrevole a scorrimento esterno</strong>, cioe&#8217; parallelamente alla parete</li>
<li><strong>porta scorrevole a scomparsa</strong> detta anche &#8216;<strong>porta a scrigno</strong>&#8216; che, quando e&#8217; aperta, resta occultata all&#8217;interno della parete. Di questo tipo di porta, molto particolare e che offre notevoli vantaggi, ce ne occuperemo in un altro post.</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p style="padding-left: 30px;">La porta scorrevole ha il pregio di non necessitare di spazio per la chiusura dell&#8217;anta, tuttavia si deve tenere conto che non si potra&#8217; utilizzare parte della parete a lato della porta stessa.</p>
<ul>
<li> <strong>Porta pieghevole</strong>: e&#8217; una porta che sostanzialmente si ripiega su se&#8217; stessa col vantaggio di occupare meno spazio. E&#8217; una soluzione molto valida soprattutto in piccoli appartamenti in quanto si possono collocare mobili anche in prossimita&#8217; della luce della porta non dovendo tenere in conto l&#8217;arco di apertura del battente (ne&#8217;, come per la posta scorrevole, sulla parete adiacente alla porta).</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2791 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2013/01/porte-scorrevoli.JPG" alt="porte scorrevoli" width="393" height="389" /></p>
<h2><strong>COME INSTALLARE UNA PORTA SCORREVOLE</strong></h2>
<p>Innantitutto bisogna togliere la vecchia porta, sollevandola dai suoi cardini. Bisognera&#8217; poi togliere anche i vecchi cardini, sia sullo stipite sia sulla porta stessa, in genere entrambi sono fissati con delle viti. Provvederemo poi a sigillare bene i fori delle viti sia sulla porta che sugli stipiti con dello stucco da legno, avendo poi cura di carteggiare bene e ritoccare col colore della porta.</p>
<p>Spesso ci accorgeremo che sara&#8217; preferibile ridipingere la porta per evitare che si vedano gli antiestetici rattoppi.</p>
<p>A questo punto dovremo creare il supporto su cui far scorrere la porta. Si puo&#8217; ottenere acquistando un <strong>kit per porte scorrevoli</strong> che e&#8217; costituito da una guida metallica, normalmente in alluminio anodizzato, che rappresenta il binario sul quale scorrono le staffe che sostengono la porta. Il tutto verra&#8217; coperto, per motivi estetici, con un listello di legno lungo quanto il doppio della porta (con un certo margine, l&#8217;eccesso lo taglieremo dopo) e con lo stesso spessore della porta, scegliendolo nello stesso tipo di legno della porta o comunque cercando di tenersi su un legno duro e ben stagionato.</p>
<p>Il kit e&#8217; facilmente reperibile in ogni grande magazzino per il fai da te, come <strong>Leroy Merlin</strong>, <strong>Brico</strong> o presso i piu&#8217; riforniti ferramenta.</p>
<p>Il montaggio della guida, che a sua volta e&#8217; in genere dotata di due staffette regolabili che vengono fissate alla parete sopra la porta utilizzando dei semplici <a href="http://www.manualino.com/come-si-usano-i-tasselli-ad-espansione-1597/">tasselli ad espansione</a>, e&#8217; molto semplice. L&#8217;importante e&#8217; aver preso bene le misure, infatti la parte inferiore della porta, una volta montata, dovra&#8217; trovarsi a circa mezzo centimetro dal pavimento. Per esserne sicuri, prima di stringere le viti delle staffe della guida, fate una prova con tutta la porta in opera, appoggiandola su alcuni pezzetti di legno dello spessore di 0,5 cm. che toglieremo a lavoro ultimato,</p>
<p>In genere il kit comprende anche un fermo corsa che serve ad evitare che la porta scorrendo esca dai binari. Qualora il kit ne fosse sprovvisto, sara&#8217; sufficiente mettere una vite che assolvera&#8217; la stessa funzione del fermo.</p>
<p>Infine dovremo trovare il sistema di sostituire la maniglia con un pomolo o una finta maniglia che abbiano la funzione di consentire la presa per far scorrere la porta.</p>
<h2><strong>PORTE PIEGHEVOLI O A SOFFIETTO</strong></h2>
<p>Le <strong>porte pieghevoli</strong> sono elementi strutturali dell&#8217;appartamento composti da diversi pannelli che si chiudono uno sull&#8217;altro provvedendo a risolvere spesso quei problemi di spazio che sono ormai sempre piu&#8217; sentiti nelle abitazioni contemporanee.</p>
<h2><strong>COME INSTALLARE UNA PORTA PIEGHEVOLE</strong></h2>
<p>Qui il discorso e&#8217; ancor piu&#8217; semplice che nel capitolo precedente in quanto la <strong>porta pieghevole</strong> si sostituisce a quella preesistente ad anta mantenendo quasi tutto lo stipite e, ove possibile, utilizzando la stessa serratura.</p>
<p>Solo sul lato dove la <strong>porta ad anta</strong> era incernierata coi cardini allo stipite, si dovranno eliminare i cardini e procedere a fissare direttamente, avvalendosi del kit in dotazione, la <strong>porta pieghevole</strong> allo stipite.</p>
<p>Inoltre per quanto riguarda la parte di scorrimento, essa e&#8217; garantita da una guida, preferibilmente in alluminio anodizzato, che viene avvitata sulla faccia inferiore dello stipite in alto e dentro la quale scorrono i ganci della porta pieghevole. Generalmente sono tutti elementi forniti in sede di acquisto della <strong>porta pieghevole o porta a soffietto</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2792 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2013/01/porte-pieghevoli-installazione.JPG" alt="porte pieghevoli installazione" width="320" height="362" /></p>
<p>Un accenno importante verte sulle misure della <strong>porta pieghevole</strong> che deve avere un leggero aggio in piu&#8217; rispetto a quella ad anta (deve cioe&#8217; avere un&#8217;altezza leggermente minore)  per evitare che la parte inferiore della porta possa toccare il pavimento creando attrito.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.manualino.com/installare-porte-scorrevoli-porte-pieghevoli-2786/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PARETI IN CEMENTO SPATOLATO: INTONACO IN CEMENTO LEVIGATO</title>
		<link>http://www.manualino.com/pareti-in-cemento-spatolato-intonaco-in-cemento-levigato-2773/</link>
		<comments>http://www.manualino.com/pareti-in-cemento-spatolato-intonaco-in-cemento-levigato-2773/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 17:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[CASA]]></category>
		<category><![CDATA[cemento]]></category>
		<category><![CDATA[intonaco civile]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.manualino.com/?p=2773</guid>
		<description><![CDATA[Se dobbiamo completare un lavoro appena fatto, per esempio rifinire un muro che abbiamo costruito in mattoni o calcestruzzo oppure ristrutturare la casa di campagna e rifare gli intonaci alle pareti, allora una buona idea potrebbe essere quella di  rifinire le pareti in cemento spatolato o cemento levigato.

INTONACO IN CEMENTO SPATOLATO O LEVIGATO
L&#8217;utilizzo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se dobbiamo completare un lavoro appena fatto, per esempio rifinire un muro che abbiamo costruito in mattoni o calcestruzzo oppure <strong><a href="http://www.manualino.com/come-ristrutturare-casa-mutui-per-ristrutturazione-1270/">ristrutturare la casa</a></strong> di campagna e rifare gli intonaci alle pareti, allora una buona idea potrebbe essere quella di <strong> rifinire le pareti in cemento spatolato</strong> o <strong>cemento levigato</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2779 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2013/01/pareti-in-cemento-spatolato.JPG" alt="pareti in cemento spatolato" width="494" height="456" /></p>
<h2><strong>INTONACO IN CEMENTO SPATOLATO O LEVIGATO</strong></h2>
<p>L&#8217;utilizzo del <strong>cemento per finire una parete</strong> o una pavimentazione sino a pochi anni fa era riservato ad ambienti cosiddetti &#8216;di servizio&#8217; come ripostigli, box o cantine. Oggi con la continua ricerca di nuove soluzioni ed una certa apertura alle novita&#8217; si cominciano a vedere soluzioni abitative, soprattutto in immobili di pregio, dove l&#8217;impiego del cemento di finitura e&#8217; ampiamente accettato e anzi costituisce un tocco di ricercatezza molto apprezzato.</p>
<p>Insomma una risposta pratica all&#8217;esigenza di avere un gradevole risultato estetico e al tempo stesso una buona resistenza all&#8217;usura, il tutto ad un costo decisamente accettabile.</p>
<h2><strong>COME SI APPLICA IL CEMENTO LEVIGATO</strong></h2>
<p>Ovviamente se stiamo parlando di una <strong>parete in cemento levigato</strong>, la copertura di base della struttura della parete in laterizio avviene come di consueto con la <strong><a href="http://www.manualino.com/come-fare-lintonaco-intonacare-un-muro-979/">stesura dell&#8217;intonaco</a></strong> che altro non e&#8217; che una stabilitura di sabbia e cemento dove la granulosita&#8217; della sabbia e&#8217; variabile. Infatti dalla finezza della sabbia dipende il grado di levigatezza finale della parete, spesso la sabbia viene sostituita da calce o gesso per ottenere la finitura cosiddetta &#8216;civile&#8217;</p>
<p>Per ottenere la <strong>parete in cemento grezzo levigato</strong> occorrera&#8217; quindi procedere all&#8217;intonacatura avendo l&#8217;accortezza di diminuire gradualmente la percentuale di sabbia. Una volta terminata l&#8217;intonacatura, dopo una prima asciugatura si dovra&#8217; spolverare la parete con polvere di cemento puro e frattazzare bene per portare la superficie al massimo livello di levigatura.</p>
<p>Molti preferiscono lasciare la parete in questo stato di semilucentezza, mentre altri piu&#8217; spesso al fine di ottenere una lucentezza usano passare, a parete ben asciutta, due o tre mani (anche quattro) di flatting trasparente, lasciando asciugare bene tra una mano e la successiva.</p>
<p>L&#8217;effetto della prima mano di flatting sul cemento e&#8217; senza dubbio molto interessante in quanto esso viene parzialmente assorbito creando delle sfumature molto piacevoli.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2780 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2013/01/pareti-in-cemento-levigato.JPG" alt="pareti in cemento levigato" width="449" height="330" /></p>
<p>Naturalmente abbiamo qui parlato di pareti, perche&#8217; in caso si intendesse usare questa tecnica per un pavimento, a seconda delle esigenze di resistenza che si intendera&#8217; conferire al pavimento, occorrera&#8217; calibrare attentamente lo spessore e, se del caso, ricorrere all&#8217;eventuale impiego di un reticolo metallico da annegare nel cemento per conferire compattezza ed elasticita&#8217;. Inoltre per grandi superfici sara&#8217; opportuno considerare l&#8217;esecuzione in &#8216;campiture&#8217; di misure limitate per evitare problemi di fessurazioni.</p>
<p>Il vantaggio dell&#8217;uso del <strong>cemento spatolato</strong> soprattutto nelle pavimentazioni consiste anche nella facilita&#8217; di impiego in casi di ristrutturazione. Non risulta infatti necessario rimuovere i vecchi rivestimenti ed e&#8217; anzi possibile stendere l&#8217;impasto direttamente sulle piastrelle preesistenti.</p>
<p>Ma di questo parleremo in un altro articolo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.manualino.com/pareti-in-cemento-spatolato-intonaco-in-cemento-levigato-2773/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TANTI AUGURI DI BUON NATALE: FRASI DI AUGURI</title>
		<link>http://www.manualino.com/tanti-auguri-di-buon-natale-frasi-di-auguri-2762/</link>
		<comments>http://www.manualino.com/tanti-auguri-di-buon-natale-frasi-di-auguri-2762/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 11:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[NATALE]]></category>
		<category><![CDATA[auguri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.manualino.com/?p=2762</guid>
		<description><![CDATA[Eccoci arrivati a Natale, anche quest&#8217;anno, nonostante crisi, profezie, Monti, Berlusconi etc. il Natale e&#8217; arrivato ugualmente e noi di Manualino vogliamo approfittare per ringraziare coloro che ci seguono assiduamente e  e augurare a loro e a tutti gli amanti del bricolage e del fai da te un sereno Natale ed un ottimo inizio d&#8217;anno per questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci arrivati a <strong>Natale</strong>, anche quest&#8217;anno, nonostante crisi, profezie, Monti, Berlusconi etc. <strong>il Natale e&#8217; arrivato</strong> ugualmente e noi di Manualino vogliamo approfittare per ringraziare coloro che ci seguono assiduamente e  e augurare a loro e a tutti gli amanti del bricolage e del fai da te un <strong>sereno Natale</strong> ed un ottimo inizio d&#8217;anno per questo 2013 che, a dispetto del numero beneaugurante, si presenta con qualche nuvola all&#8217;orizzonte e con prospettive un po&#8217;, come dire, incerte.</p>
<p>Ma lo spirito di chi ama <strong>far da se&#8217;</strong> e&#8217; sicuramente improntato all&#8217;ottimismo e questo e&#8217; gia&#8217; un grande vantaggio per affrontare il nuovo anno con la giusta determinazione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2765 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2012/12/Natale-frasi-auguri.JPG" alt="Natale frasi auguri" width="543" height="331" /></p>
<p>Talvolta chi e&#8217; magari un artista nelle attivita&#8217; manuali puo&#8217; tuttavia trovarsi in difficolta&#8217; per stendere due righe di auguri. Un aiuto nel <strong>formulare una frase di auguri</strong>, sia essa formale o amichevole, oppure spiritosa o sentimentale, potrebbe arrivare proprio da noi, provate a vedere se trovate qualche spunto utile negli articoli sulle <strong><a href="http://www.manualino.com/frasi-auguri-buon-natale-buon-anno-e-buone-feste-894/">frasi di auguri di buon Natale</a></strong> oppure nelle <strong><a href="http://www.manualino.com/auguri-buon-natale-frasi-di-auguri-per-natale-2448/">frasi di auguri per Natale</a></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2766 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2012/12/Natale-Auguri.JPG" alt="Natale Auguri" width="550" height="377" /></p>
<p>Nel frattempo vogliamo rinnovare a tutti quanti i nostri migliori <strong>auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo</strong> e che il 2013 oltre alle consuete belle cose (soldi amore e felicita&#8217;) porti anche tante idee e tanta fantasia per le vostre attivita&#8217;  nel tempo libero.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.manualino.com/tanti-auguri-di-buon-natale-frasi-di-auguri-2762/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RIVESTIRE UNA PARETE</title>
		<link>http://www.manualino.com/rivestire-una-parete-2745/</link>
		<comments>http://www.manualino.com/rivestire-una-parete-2745/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 20:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[CASA]]></category>
		<category><![CDATA[coibentazione]]></category>
		<category><![CDATA[materiali isolanti]]></category>
		<category><![CDATA[rivestimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.manualino.com/?p=2745</guid>
		<description><![CDATA[Di questi tempi il risparmio energetico e la coibentazione della casa sono tra le priorita&#8217; di chi possiede un immobile o di chi si appresta a commissionarne la costruzione di uno nuovo.

Le soluzioni per pervenire a risultati apprezzabili su questo fronte sono innumerevoli e tra queste andiamo a ricordare, solo a titolo di esempio le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di questi tempi il <strong>risparmio energetico</strong> e la <strong>coibentazione della casa</strong> sono tra le priorita&#8217; di chi possiede un immobile o di chi si appresta a commissionarne la costruzione di uno nuovo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2750 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2012/11/rivestire-un-muro.JPG" alt="rivestire un muro" width="459" height="305" /></p>
<p>Le soluzioni per pervenire a risultati apprezzabili su questo fronte sono innumerevoli e tra queste andiamo a ricordare, solo a titolo di esempio le piu&#8217; diffuse:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.manualino.com/cappotto-interno-o-cappotto-esterno-come-coibentare-la-casa-2023/">cappotto di polistirene estruso</a></li>
<li>creazione di intercapedini</li>
<li>soffitti e tetti coibentati</li>
<li>rivestimenti di materiali isolanti internamente sulle pareti</li>
<li><a href="http://www.manualino.com/isolamento-isolare-tetti-pavimenti-e-pareti-1506/">isolamento dei pavimenti e dei soffitti</a></li>
</ul>
<p>Tra i <strong>rivestimenti</strong> utilizzabili per rendere isolati i muri, possiamo ricordare il ricorso alle <strong>perline</strong>, ai <strong>compensati</strong>, al sughero, ai materiali termoisolanti etc.</p>
<p>Inutile dire che i materiali utilizzabili per effettuare una valida coibentazione per ben isolare termicamente ed acusticamente la propria abitazione possono essere i piu&#8217; disparati e altrettanto vari sono i costi di tali materiali isolanti.</p>
<h2><strong>RIVESTIRE UNA PARETE CON PERLINE</strong></h2>
<p>Le perline sono molto diffuse, sebbene in tempi piu&#8217; recenti si sia spostata la preferenza su altri tipi di materiali, un po&#8217; piu&#8217; ….alla moda!</p>
<h2><strong>RIVESTIRE UNA PARETE CON COMPENSATO</strong></h2>
<p>Il ricorso a fogli di <strong>compensato per isolare i muri</strong> perimetrali della casa (e talvolta anche per i soffitti) e&#8217; divenuto piu&#8217; frequente ed ha sostituito l&#8217;effetto &#8216;rustico&#8217; delle perline, tanto amate fino a qualche decennio fa.</p>
<p>Il compensato si trova in commercio in variegate tipologie, si va da quello piu&#8217; pregiato a quello piu&#8217; economico, da quello con finitura liscia a quello con la superficie rustica. Tutti comunque hanno in comune il criterio di assemblamento, e cioe&#8217; che si tratta normalmente di pannelli di sottili fogli di legno incollati in numero dispari l&#8217;uno sull&#8217;altro in modo allternatamente perpendicolare l&#8217;un l&#8217;altro per far si&#8217; che le fibre incrociandosi conferiscano robustezza e indeformabilita&#8217; al pannello stesso.</p>
<p>La lunghezza dei pannelli in commercio normalmente varia da 170 cm. a 250 cm. circa, mentre la larghezza va da 120 a 250.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2751 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2012/11/rivestire-una-parete.JPG" alt="rivestire una parete" width="518" height="350" /></p>
<h2><strong>MONTAGGIO PANNELLI DI COMPENSATO</strong></h2>
<p>In genere per <strong>rivestire una parete di legno</strong> con <strong>pannelli di compensato</strong> o di <strong>legno impiallicciato</strong> si puo&#8217; procedere in due modi:</p>
<ol>
<li>fissando i pannelli su un telaio se il muro sottostante non e&#8217; perfettamente liscio o se comunque si vuole ottenere una camera di circolazione d&#8217;aria per evitare possibili ristagni di umidita&#8217; Questo sistema e&#8217; analogo a quanto avviene per il montaggio delle perline ed e&#8217; comunque il metodo che garantisce il miglior risultato. Il fissaggio dei pannelli al telaio avviene con chiodini zigrinati senza testa o con testa molto piccola (quest&#8217;ultimo caso solo se la superficie dovra&#8217; essere successivamente verniciata) che poi vengono opportunamente ribattuti in modo da renderli praticamente quasi invisibili. Il telaio sara&#8217; stato invece precedentemente fissato alla parete con <a href="http://www.manualino.com/come-si-usano-i-tasselli-ad-espansione-1597/">tassellini ad espansione tipo Fisher n.5</a></li>
<li>piu&#8217; raramente per <strong>rivestire la parete</strong> si puo&#8217; decidere di fissare i pannelli direttamente sul muro se questo e&#8217; liscio e comunque solo in presenza di ambienti molto asciutti. Questo e&#8217; anche il caso di pannelli sottili di sughero o impiallicciati oppure di materiali relativamente nuovi come i laminati plastici o nuovissimi come l&#8217;okite.</li>
</ol>
<p>Se si utilizzano <strong>pannelli di legno compensato</strong> o di <strong>legno impiallacciato</strong> sagomati, il problema delle giunture e dei chiodini risulta praticamente risolto in quanto si faranno coincidere le sagomature con le giunture dei pannelli.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2756 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2012/11/rivestimento-parete.JPG" alt="rivestimento parete" width="484" height="330" /></p>
<p>Infine va detto che, volendo, esiste anche la possibilita&#8217; di avere, su ordinazione, pannelli della misura voluta, riducendo cosi&#8217; tutte le problematiche in sede di montaggio.</p>
<p>Questi materiali vanno incollati alla parete mediante colle speciali, a questo riguardo e&#8217; opportuno sottolineare l&#8217;importanza di rivolgersi al fornitore per conoscere la tipologia piu&#8217; idonea per ciascun tipo di materiale in quanto i solventi contenuti in alcune colle possono rivelarsi dannosi per determinati materiali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.manualino.com/rivestire-una-parete-2745/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>COME RIVESTIRE UN PILASTRO, RIVESTIMENTO DI COLONNE PORTANTI</title>
		<link>http://www.manualino.com/come-rivestire-un-pilastro-rivestimento-di-colonne-portanti-2732/</link>
		<comments>http://www.manualino.com/come-rivestire-un-pilastro-rivestimento-di-colonne-portanti-2732/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 17:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[CASA]]></category>
		<category><![CDATA[COME FARE]]></category>
		<category><![CDATA[cartongesso]]></category>
		<category><![CDATA[colonne portanti]]></category>
		<category><![CDATA[gole luminose]]></category>
		<category><![CDATA[rivestimenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.manualino.com/?p=2732</guid>
		<description><![CDATA[Spesso in un appartamento ritroviamo delle colonne portanti che in quanto tali non possono essere eliminate e giocoforza bisogna accettare la loro esistenza, conviverci e magari renderle piu&#8217; adeguate allo stile che abbiamo dato alla nostra casa.
Analogamente a quanto avviene per le nicchie ricavate nelle pareti, le colonne portanti o i pilastri presenti nel nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso in un appartamento ritroviamo delle <strong>colonne portanti</strong> che in quanto tali non possono essere eliminate e giocoforza bisogna accettare la loro esistenza, conviverci e magari renderle piu&#8217; adeguate allo stile che abbiamo dato alla nostra casa.</p>
<p>Analogamente a quanto avviene per le nicchie ricavate nelle pareti, le colonne portanti o i pilastri presenti nel nostro appartamento possono risultare esteticamente apprezzabili se ne modifichiamo l&#8217;apparenza senza per questo pregiudicarne la funzione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2735 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2012/10/rivestire-pilastri-colonne.JPG" alt="rivestire pilastri colonne" width="370" height="320" /></p>
<p>Non sempre le <strong>colonne o pilastri portanti</strong> sono in evidenza, infatti molto spesso sono inglobate nei muri, magari in prossimita&#8217; di porte interne o finestre o ancora angoli.</p>
<p>Ma se il nostro costruttore ha avuto la pensata di lasciare una colonna, elemento trutturale di sostegno reale, in posizione &#8230;non proprio defilata, ecco che noi possiamo girare questo fatto a nostro vantaggio, creando un effetto originale e magari conseguendo un risultato estetico molto positivo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2738 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2012/10/rivestimento-colonna-mattoncini.JPG" alt="rivestimento colonna mattoncini" width="453" height="489" /></p>
<h2><strong>RIVESTIRE UN PILASTRO, RIVESTIMENTO PER COLONNE PORTANTI</strong></h2>
<p>Se intendiamo procedere a <strong>rivestire un pilastro</strong> o <strong>ricoprire una colonna</strong>, per ottenere un buon lavoro, dovremo sfruttare gli elementi presenti, posizione, luce, vicinanza con elementi architettonici, come finestre, porte o archi e, se non ci sono, li creeremo noi.</p>
<p>La soluzione piu&#8217; semplice che ci viene in mente sara&#8217; probabilmente quella di ricoprire il pilastro con qualche rivestimento, qui la scelta e&#8217; quanto mai ampia:</p>
<ul>
<li>intonaco</li>
<li>mattoni</li>
<li>specchi</li>
<li>piastrelle o materiali similari</li>
<li>pannelli laminati</li>
<li>pannelli di legno</li>
</ul>
<p>tutti materiali che si possono facilmenter reperire nei centri fai da te o dai rivenditori di laterizi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2736 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2012/10/ricoprire-colonne-pilastri.JPG" alt="ricoprire colonne pilastri" width="408" height="338" /></p>
<p>Un&#8217;altra soluzione potrebbe essere quella di utilizzare la colonna per rimodulare un ambiente differente, magari creando un divisorio che, appoggiandosi alla colonna, colmi il passaggio tra la stessa e la parete piu&#8217; prossima. Si verra&#8217; quindi ad avere un separe&#8217; da destinare a piccolo spogliatorio o zona relax o ancora, palestra personale, etc.</p>
<p>Potremmo anche costruire delle altre colonne (finte colonne) semplicemente tagliando una parte di muro, da utilizzare poi per creare combinazioni architettoniche, magari posizionando un divano posto tra esse.</p>
<h2><strong>IDEE PER RICOPRIRE UN PILASTRO</strong></h2>
<p>Bisogna proprio dire che non ci sono limiti all&#8217;immaginazione, quindi si tratta solo di trovare la soluzione giusta per noi!</p>
<p>Per esempio si puo&#8217; creare il nostro angolo bar utilizzando delle mensole di legno opportunamente poste tra la colonna e il muro, poi con un effetto di luci soffuse otterremo degli effetti speciali che, insieme ad un divanetto, due poltroncine o un tavolino alto con due sgabelli contribuiranno a rendere l&#8217;ambiente decisamente accogliente e unico. A proposito, in un ambiente simile sarebbero quanto mai appropriati alcuni accorgimenti come il <a href="http://www.manualino.com/cartongesso-controsoffitti-e-gole-luminose-2631/">controsoffitto in cartongesso</a> dove <a href="http://www.manualino.com/faretti-da-incassare-scegliere-i-faretti-2663/">incassare dei faretti</a> o le gole luminose.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2737 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2012/10/coprire-un-pilastro.JPG" alt="coprire un pilastro" width="543" height="405" /></p>
<h2><strong>COME RICOPRIRE UN PILASTRO</strong></h2>
<p>A seconda del tipo di materiale che avremo scelto per effettuare il <strong>rivestimento del pilastro</strong>, andra&#8217; utilizzato un collante o dei sistemi differenti:</p>
<ul>
<li>se abbiamo deciso di <strong>ricoprire il pilastro con degli specchi</strong> avremo la possibilita&#8217; di fissarli con
<ul>
<li>silicone o colla istantanea se la superficie del pilastro e&#8217; sufficientemente liscia</li>
<li>colla per piastrelle se la superficie e&#8217; irregolare o, come alternativa sempre valida, mediante delle graffette metalliche che si fissano mediante tassellini fisher e che sono dotate di una molletta per trattenere gli specchi.</li>
</ul>
</li>
<li>se intendiamo <strong>ricoprire il pilastro o la colonna</strong> con del laminato o piastrelle, ovviamente potremo utilizzare la colla per piastrelle o altre colle adesive per laminati.</li>
<li>se vogliamo <strong>coprire il pilastro con pannelli di legno</strong>, la cosa piu&#8217; semplice e&#8217; inchiodare (usando chiodini da tappezziere senza testa) i singoli pannelli bordo con bordo, aiutandosi con colla vinilica.</li>
<li>un discorso a parte riguarda i mattoncini. Infatti se intendiamo <strong>ricoprire il nostro pilastro con mezzi mattoncini</strong> o falsi mattoni, i collanti per piastrelle saranno piu&#8217; che sufficientri,  se invece si tratta di materiale pesante, allora si dovra&#8217; ricorrere alla classica malta, cosi&#8217; come per applicare le beole.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.manualino.com/come-rivestire-un-pilastro-rivestimento-di-colonne-portanti-2732/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SECURITY EXHIBITION: FIERA DI VICENZA SICUREZZA 2012</title>
		<link>http://www.manualino.com/security-exhibition-fiera-di-vicenza-sicurezza-2012-2721/</link>
		<comments>http://www.manualino.com/security-exhibition-fiera-di-vicenza-sicurezza-2012-2721/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2012 10:55:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[CASA]]></category>
		<category><![CDATA[domotica]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi di allarme]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.manualino.com/?p=2721</guid>
		<description><![CDATA[Parte a fine novembre la seconda edizione di Security Exhibition che, pur essendo solo alla sua seconda edizione, viene gia&#8217; considerata la piu&#8217; importante e qualificata rassegna in Italia sul tema della sicurezza della persona, della casa e dell&#8217;impresa. Il nostro e&#8217; un Paese di contraddizioni e tra queste c&#8217;e&#8217; anche  la necessita&#8217; di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte a fine novembre la seconda edizione di <strong>Security Exhibition</strong> che, pur essendo solo alla sua seconda edizione, viene gia&#8217; considerata la piu&#8217; importante e qualificata rassegna in Italia sul <strong>tema della sicurezza</strong> della persona, della casa e dell&#8217;impresa. Il nostro e&#8217; un Paese di contraddizioni e tra queste c&#8217;e&#8217; anche  la necessita&#8217; di tenere il passo con le innovazioni tecnologiche da una parte, la voglia di farlo dall&#8217;altra e una situazione di obiettivo empasse come risultato finale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-2725 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2012/10/security-exhibition-300x210.jpg" alt="security exhibition" width="300" height="210" /></p>
<p>Security Exhibition si pone come punto di incontro tra l&#8217;esigenza di informazione e tutto il mondo variegato delle nuove tecnologie.</p>
<p>La rassegna di <strong>Security Exhibition</strong> quest&#8217;anno aprira&#8217; I battenti venerdi 23 novembre a Vicenza nei locali della <strong>Fiera di Vicenza</strong> a 400 m. dal casello autostradale dell&#8217;A4 Milano-Venezia. Il primo giorno sara&#8217; dedicato all&#8217;inaugurazione alla presenza delle autorita&#8217; e diverse figure politiche, mentre nelle giornate successive le porte saranno aperte per i visitatori fino a domenica 25.</p>
<p>Molti sono gli eventi e le iniziative in programma, con tutta una serie di convegni e incontri su temi inerenti la sicurezza nei suoi aspetti fondamentali:</p>
<ul>
<li>dalla sicurezza per il cittadino e al servizio delle forze dell&#8217;ordine</li>
<li><strong><a href="http://www.manualino.com/impianti-allarme-sistemi-allarme-senza-fili-942/">impianti di allarme</a></strong></li>
<li>la videosorveglianza sia per il privato che per le imprese e gli istituti di credito</li>
<li>le tecniche per la tutela delle informazioni aziendali</li>
<li>l&#8217;automazione e la <strong>Domotica</strong>, dai cancelli alle tecnologie applicate in campo domestico</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2726" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2012/10/sicurezza-2012-300x196.jpg" alt="sicurezza-2012" width="300" height="196" /></p>
<p>Oltre a quelli da noi sopra accennati a titolo di esempio, molti sono i temi che riguardano questo settore e sono tutti strettamente correlati alla efficientazione dei vari settori della nostra vita di tutti i giorni, dai sistemi antincendio, alle tecniche di prevenzione di attivita&#8217; illecite, ai sistemi antintrusione, alla Domotica, etc.</p>
<p>Sono tutti argomenti che mettono il dito su punti dolenti (per noi) in quanto ci mettono di fronte all&#8217;evidente ritardo rispetto a molti altri Paesi, alcuni dei quali noi, presuntuosamente, consideriamo arretrati rispetto al nostro.</p>
<p>Alla <strong>Fiera Security Exhibition di Vicenza</strong>, evento patrocinato e promosso dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Vicenza, dal Comune e dal Ministero dell&#8217;Interno, partecipano un gran numero di espositori qualificati, produttori,distributori, installatori di sistemi di sicurezza per una gamma di prodotti e servizi rivolti oltre che ad un interessatissimo pubblico di privati, a progettisti, imprenditori edili, tecnici informatici e IT maganer, senza dimenticare le pubbliche amministrazioni, le istituzioni, gli enti locali e le forze dell&#8217;ordine.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-2727 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2012/10/domotic-security-exhibition-300x244.jpg" alt="domotic security exhibition" width="300" height="244" /></p>
<p>D&#8217;altra parte il settore delle nuove <strong>tecnologie applicate all&#8217;edilizia</strong> e&#8217; un punto di forza per il futuro e la <strong>Domotica</strong> rientra tra le attivita&#8217; e le conoscenze di cui non potremo fare a meno in una piu&#8217; ampia visuale sul futuro e nell&#8217;ottica di razionalizzare i costi e perseguire quel <strong>risparmio energetico</strong> che ormai e&#8217; un obiettivo comune di tutti gli abitanti di questo pianeta.</p>
<p>Per maggiori informazioni si puo&#8217; visitare il sito ufficiale della manifestazione Security Exhibition di Vicenza 2012</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.manualino.com/security-exhibition-fiera-di-vicenza-sicurezza-2012-2721/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MANUTENZIONE DELLA CASA: PROBLEMI COL GELO</title>
		<link>http://www.manualino.com/manutenzione-della-casa-problemi-col-gelo-2704/</link>
		<comments>http://www.manualino.com/manutenzione-della-casa-problemi-col-gelo-2704/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2012 21:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
				<category><![CDATA[CASA]]></category>
		<category><![CDATA[coibentazione]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento termico]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.manualino.com/?p=2704</guid>
		<description><![CDATA[Il freddo costituisce una caratteristica climatica delle nostre latitudini e comporta alcuni accorgimenti e l&#8217;adozione di specifiche tecniche costruttive per prevenire ed arginare le problematiche che sono connesse all&#8217;usura, al deperimento e talvolta al decadimento delle strutture e dei materiali impiegati in situazioni e in contesti ambientali soggetti a gelate.
In aggiunta a quanto detto, bisogna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il freddo costituisce una caratteristica climatica delle nostre latitudini e comporta alcuni accorgimenti e l&#8217;adozione di specifiche tecniche costruttive per prevenire ed arginare le problematiche che sono connesse all&#8217;usura, al deperimento e talvolta al decadimento delle strutture e dei materiali impiegati in situazioni e in contesti ambientali soggetti a <strong>gelate</strong>.</p>
<p>In aggiunta a quanto detto, bisogna sottolineare l&#8217;importanza della <strong>manutenzione della casa in relazione ai problemi col gelo</strong>. L&#8217;utilita&#8217; di verificare periodicamente che le difese poste in atto siano ancora efficaci, e&#8217; un valore che si manifesta solo in presenza delle eventuali nefaste conseguenze derivanti dal mancato rispetto delle norme di comportamento e talvolta delle disposizioni di legge che regolano la materia.</p>
<p>Naturalmente gli <strong>effetti del freddo</strong> sono variegati a seconda della posizione geografica, dell&#8217;intensita&#8217; e durata delle basse temperature e della tipologia e natura stessa dell&#8217;immobile.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2715 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2012/10/manutenzione-casa1.JPG" alt="manutenzione casa" width="279" height="287" /></p>
<h2><strong>LA CASA IN CITTA&#8217;: PROBLEMI COL FREDDO</strong></h2>
<p>Quando si avvicina la stagione invernale, in previsione dell&#8217;arrivo del maltempo, pioggia, vento e prolungati periodi con temperature sottozero, per <strong>prevenire i problemi del gelo</strong> si devono porre in atto accorgimenti tali per cui si possa</p>
<ul>
<li>creare un livello di comfort accettabile per gli abitanti dell&#8217;immobile</li>
<li>creare delle barriere o delle difese per arginare i danni alle opere murarie, agli impianti ed ai tetti.</li>
</ul>
<p>Il fatto di avere un appartamento in un condominio in citta&#8217;, gia&#8217; di per se&#8217; attenua gli effetti del freddo creando una sorta di protezione e di schermo che ripara le abitazioni limitando la necessita&#8217; di interventi piu&#8217; impegnativi, come invece avviene per chi abita in case isolate, in campagna o, ancor piu&#8217;, in montagna.</p>
<p>In altra sede abbiamo trattato in modo diffuso l&#8217;argomento della coibentazione della casa, <strong><a href="http://www.manualino.com/cappotto-interno-o-cappotto-esterno-come-coibentare-la-casa-2023/">creazione di cappotti termici</a></strong> e controsoffittature e sistemi di isolamento vari.</p>
<p>Poi esistono tutta una serie di accorgimenti per fare in modo che le opere e gli interventi effettuati sulle strutture domestiche risultino ancor piu&#8217; efficaci per arginare e contrastare i <strong>problemi legati al gelo</strong>.</p>
<p>Si tratta di piccole cose, alla portata di tutti, ma che talvolta risultano determinanti per ottenere un consistente <strong>risparmio energetico</strong> da una parte e per evitare danni che altrimenti potrebbero compromettere il livello di confort e la salubrita&#8217; delle strutture.</p>
<p>- <strong><a href="http://www.manualino.com/cappotto-interno-o-cappotto-esterno-come-coibentare-la-casa-2023/">La coibentazione della casa</a></strong>, in particolare delle condutture dell&#8217;impianto idraulico e di quello termico, la manutenzione sistematica della caldaia (come noto per legge si e&#8217; tenuti a far effettuare la revisione biennale da un tecnico autorizzato che deve rilasciare un&#8217;apposita certificazione) che, a seconda dell&#8217;eta&#8217; dell&#8217;impianto e delle condizioni dello stesso, puo&#8217; essere consigliabile effettuare con cadenza annuale, per esempio all&#8217;atto dell&#8217;accensione dei riscaldamenti all&#8217;inizio dell&#8217;autunno.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-2710 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2012/10/problemi-col-gelo-300x189.jpg" alt="problemi col gelo" width="300" height="189" /></p>
<p>- In caso di brevi assenze e&#8217; consigliabile lasciare l&#8217;impianto di riscaldamento acceso, magari al minimo e facendo in modo che il circolo d&#8217;acqua non si interrompa (a questo proposito molti tecnici sono soliti suggerire di posizionare il termostato in modo che la richiesta di calore sia sempre in atto e quindi il circolo non si interrompa. Per esempio ponendo il termostato su funzionamento manuale, con temperatura ambiente elevata e contemporaneamente impostando la temperatura dei radiatori al minimo).</p>
<p>Qualcuno potrebbe obiettare che questo e&#8217; un comportamento che va contro i concetti di <strong>risparmio energetico</strong> e <strong>contenimento dei costi energetici</strong>. Questo non e&#8217; esatto, infatti appare ovvio che un risparmio e&#8217; effettivo se in contropartita non e&#8217; necessario spendere di piu&#8217; di quanto si e&#8217; risparmiato. Pertanto evitare rotture di tubazioni, penetrazioni di acqua ghiaccio e aria fredda (senza contare gli eventuali effetti negativi sulla salute) costituisce un atteggiamento rispettoso dell&#8217;ambiente e&#8230; del nostro portafoglio.</p>
<h2><strong>LA CASA IN CAMPAGNA O IN MONTAGNA: COME FRONTEGGIARE IL FREDDO</strong></h2>
<p>Chi possiede una &#8217;seconda casa&#8217; in montagna sa benissimo che per i lunghi periodi invernali durante i quali la casa resta disabitata, tra le attivita&#8217; che richiedono maggiore attenzione c&#8217;e&#8217; quella della <strong>chiusura dell&#8217;acqua</strong> per evitare che il gelo determini la rottura delle tubazioni con la necessita&#8217; di grandi lavori di riparazione per ripristinare l&#8217;efficienza degli impianti, senza contare, ovviamente, i costi non indifferenti ai quali si andrebbe incontro.</p>
<p>Quanto sopra e&#8217; ancor piu&#8217; vero se l&#8217;abitazione in questione non e&#8217; un appartamento in qualche localita&#8217; montana (anche questi soggetti al problema del gelo), bensi&#8217; una casa isolata (villa, villetta o chalet).</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>LA CHIUSURA DELL&#8217;ACQUA</strong></p>
<p>Con il freddo l&#8217;impianto idraulico e&#8217; sicuramente a rischio e ferma restando la necessita&#8217; di provvedere alla chiusura dell&#8217;impianto sanitario (l&#8217;acqua di servizio della casa), per quanto riguarda l&#8217;impianto di riscaldamento si puo&#8217; procedere in due modi:</p>
<ul>
<li>svuotamento totale dell&#8217;impianto (lasciando, come detto, i rubinetti a valle aperti)</li>
<li>sostituzione dell&#8217;acqua contenuta nell&#8217;impianto con liquido antigelo</li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>COME SVUOTARE L&#8217;IMPIANTO IDRAULICO</strong></p>
<p>Per la chiusura dell&#8217;acqua occorre sempre procedere chiudendo l&#8217;ingresso a monte per poi svuotare tutto l&#8217;impianto, lasciando poi gli altri rubinetti della casa rigorosamente aperti per evitare accidentali ristagni d&#8217;acqua e quindi <strong>problemi col gelo</strong> (per il relativo rischio di gelata e di conseguente potenziale rottura delle tubazioni).</p>
<p>Per poter far cio&#8217; e&#8217; necessario aprire una valvola di sfiato che dovrebbe essere prossima al rubinetto di ingresso (questo si rende necessario per rompere il vuoto che altrimenti impedirebbe all&#8217;acqua di uscire dall&#8217;impianto), in assenza della citata valvola occorrerebbe aspirare l&#8217;acqua da uno dei rubinetti di fine impianto, previa chiusura degli altri.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>COME PREDISPORRE LA LAVATRICE PER L&#8217;INVERNO</strong></p>
<p>E&#8217; difficile dare delle valide e utili indicazioni su questo tema senza correre il rischio di ricadere nell&#8217;enunciazione di suggerimenti apparentemente tanto banali che potrebbero indisporre chi legge.</p>
<p>E&#8217; pur vero che se chiedete ad un tecnico informatico vi confermera&#8217; che non sono pochi gli interventi a cui viene chiamato per i quali la sua opera si limita a rilevare che non era stata inserita la spina nella presa della corrente!</p>
<p>Percio&#8217; diciamo che qualora non si preveda di utilizzare la lavatrice per lunghi periodi, soprattutto in montagna per predisporla per l&#8217;inverno occorre chiudere il rubinetto di carico dell&#8217;acqua, staccare poi il tubo di gomma e distenderlo verso il basso per svuotarlo dell&#8217;acqua che ristagna, poi si fara&#8217; la stessa cosa col tubo di scarico che per la sua sagomatura forma una curva a U che funge la sifone per evitare la diffusione di miasmi provenienti dall&#8217;impianto fognario.</p>
<p>Stessa cosa per il filtro, normalmente posizionato in basso sul frontale dell&#8217;elettrodomestico. Bisogna rimuovere il tappo di chiusura per far fuoriuscire l&#8217;acqua (1 o 2 bicchieri ca.) in esso contenuta.</p>
<p>A questo punto potremmo aver finito ed invece c&#8217;e&#8217; ancora qualcosa che non tutti sanno e che va controllata: l&#8217;elettrovalvola di carico.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-2714 aligncenter" src="http://www.manualino.com/wp-content/uploads/2012/10/elettrovalvola-lavatrice-300x211.jpg" alt="elettrovalvola lavatrice" width="300" height="211" /></p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>COSA E&#8217; L&#8217;ELETTROVALVOLA DI UNA LAVATRICE</strong></p>
<p>L&#8217;elettrovalvola di una lavatrice e&#8217; in pratica un rubinetto che serve a regolare il flusso d&#8217;acqua che viene prelevato dall&#8217;impianto e riversato nella lavatrice. In sostanza si tratta di un  rubinetto comandato elettronicamente (da cui il termine di elettrovalvola) che regola la quantita&#8217; di acqua che deve essere lasciata entrare e che, una volta raggiunto il livello previsto dai progettisti della casa costruttrice, provvede a far chiudere la valvola, interrompendo il flusso.</p>
<p>Nella maggior parte dei moderni modelli di lavatrici l&#8217;elettrovalvola e&#8217; posizionata sul retro della lavatrice in corrispondenza dell&#8217;attacco del tubo di carico dell&#8217;acqua, anzi in genere l&#8217;attacco filettato su cui viene avvitato tramite una ghiera il tubo di carico, e&#8217; anch&#8217;esso parte dell&#8217;elettrovalvola stessa.</p>
<p>Occorre quindi svitare la ghiera portatubo e far fare un giro di motore a vuoto per togliere ogni residuo di acqua dalla valvola stessa (bastano pochi secondi). Con l&#8217;occasione  conviene dare una controllatina al filtro, sostituendolo nel caso fosse necessario, indi riavvitare il tutto.</p>
<p>Quanto sopra potrebbe sembrare eccessivo, forse troppo scrupoloso, ma in realta&#8217; anche solo poche gocce d&#8217;acqua, in presenza di temperature molto al di sotto dello zero, possono provocare gravi danni.  Si tratta di danni peraltro invisibili al momento della riapertura dell&#8217;acqua in primavera, salvo poi accorgersi della stanza da bagno allagata e dei rilevanti danni provocati da una piccola svista.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.manualino.com/manutenzione-della-casa-problemi-col-gelo-2704/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
