Come Ricoprire Un Divano, Copridivani E Copricuscini


Al giorno d’oggi la spesa per arredare la nostra casa puo’ essere piu’ contenuta che nel passato. Infatti la nascita di tante catene di grandi magazzini per la vendita di oggetti di arredamento, mobili e complementi per la casa, ha consentito di praticare prezzi molto piu’ contenuti che nel passato.

Bisogna dire, per onesta’, che spesso ad una riduzione del prezzo di acquisto corrisponde anche una riduzione in pari misura, e spesso anche oltre, della qualita’ dei materiali.

Per avere un’idea di cio’ possiamo dire che un divano da noi acquistato qualche anno fa in uno di questi grandi centri commerciali, il cui nome gia’ da solo sembrava essere una garanzia, a distanza di meno di 3 anni (e quindi a garanzia scaduta) gia’ mostrava i primi difetti. Nel nostro caso si trattava di un divano chaise-longue, in similpelle bianca del quale ci era stata magnificata la resistenza all’uso in termini di durata e che ha invece cominciato a mostrare segni di sfaldamento tutt’altro che marginali costringendoci a considerare seriamente di procedere all’acquisto di uno nuovo, buttando con rammarico quello seminuovo ma ormai inutilizzabile.

come coprire un divano

Ci e’ invece venuto incontro il web, sul quale dopo una breve ricerca abbiamo potuto riscontrare l’esistenza di una marea di offerte di prodotti studiati per arginare questo genere di problemi, problemi a quanto pare ben piu’ comuni di quanto noi non pensassimo.

Stiamo parlando di tanti post che spiegano come ricoprire un divano danneggiato, o come utilizzare dei copricuscini per dare nuova vita ai nostri vecchi cuscini. Ma anche propongono dei teli antimacchia, utilissimi per proteggere dalle macchie e dall’invecchiamento e cosi’ prolungarne la vita dei nostri divani

Non possiamo non sottolineare che stiamo qui parlando di una categoria di divani medio-bassa, in genere venduti dalla grande distribuzione ad un costo spesso piu’ che abbordabile, per i quali nell’intento di contenere il prezzo l’attenzione alla qualita’ non e’ spesso la priorita’ maggiore. Molto spesso, anzi quasi sempre, si tratta di divani prodotti fuori dall’Italia, in Paesi dove i costi di manodopera sono piu’ convenienti.

Sentiamo il dovere di dire quanto sopra perche’, oltre che in altri campi, anche nel settore dell’arredamento l’Italia e’ famosa nel mondo per l’eccellenza dei suoi prodotti di qualita’, creati da artigiani senza uguali che utilizzano materiali pregiati che hanno ovviamente una notevole resistenza all’usura.

E tralasciamo volutamente di accennare all’aspetto estetico o addirittura artistico di questi prodotti realizzati in Italia perche’ sarebbe un discorso che ci porterebbe molto lontano.

Ma tornando invece ai nostri piu’ modesti divani ed ai loro problemi di usura, sappiamo bene come la similpelle, ora chiamata piu’ pomposamente ecopelle, sia sostanzialmente un tessuto trattato in modo da sembrare fatto in vera pelle. E’ anche vero che alcuni prodotti in similpelle sono di ottima qualita’ e rispetto a quelli in vera pelle hanno la sola differenza che rispettano gli animali e quindi sono sempre piu’ preferiti dalla clientela che, fortunatamente, sta diventando sempre piu’ sensibile alla tutela e alla conservazione del nostro malandato pianeta.

Sfortunatamente alcuni produttori di tessuti sono piu’ attenti al lucro che alla qualita’ dei loro prodotti e mettono sul mercato tessuti scadenti che, malgrado all’apparenza siano di buono e anche ottimo aspetto, col tempo mostrano precoci segni di invecchiamento.

Normalmente sui divani realizzati con tali tessuti sia in pelle che in ecopelle, i segni di questo degrado sono

  • ingiallimento o perdita della lucentezza del colore originario del divano
  • formazione di vere e proprie crepe sulla superficie del tessuto del divano
  • strappi e tendenza a rilasciarsi del tessuto o delle cuciture dei cuscini

Esiste poi un’altra cosa che anche se non ha a che fare con la qualita’ dei prodotti o la serieta’ dei produttori, potrebbe comunque indurci a valutare l’opportunita’ di cambiare divano. Infatti puo’ succedere che ci si stanchi del colore del divano, perche’ magari ci sembra ora fuori moda o piu’ semplicemente perche’ non ci piace piu’.

Ecco, allora e’ giunto il momento di sostituire il divano oppure, piu’ economicamente, di cambiare il colore con un copridivano.

copricuscini

Ovviamente se decisiamo di cambiare il divano, ci rivolgeremo ad un rivenditore, ma qui vogliamo occuparci della seconda soluzione, come ricoprire un divano

COME RICOPRIRE UN DIVANO

Se abbiamo optato per questa soluzione abbiamo due alternative:

  1. utilizzare un copridivano
  2. utilizzare dei copricuscini

E qui si apre tutto un universo, tante sono le soluzioni a nostra disposizione sia nell’uno che nell’altro caso.

La differenza tra le due soluzioni consiste nel primo caso nell’avere una fodera sagomata che consente di ricoprire il divano totalmente (o anche solo parzialmente) oppure nel secondo caso di ricorrere a varie fodere, una per ogni componente del divano (fodere per cuscini dello schienale, per cuscini delle sedute, struttura, braccioli, chaisse-longue), eventualmente combinando una parte coperta e alcune componenti (ovviamente quelle meno rovinate) lasciate volutamente scoperte.

A quest’ultimo proposito dobbiamo fare una precisazione che vale soprattutto per i divani realizzati in ecopelle, ma spesso vale anche per quelli in vera pelle. Fino a qualche anno fa erano di moda i divani interamenmte realizzati in ecopelle.

Poi, a seguito delle frequenti lamentele da parte dei clienti sulla durata limitata delle parti in ecopelle, i produttori si sono visti costretti ad introdurre il concetto di combinati, cioe’ di divani le cui parti notoriamente piu’ soggette ad usura erano realizzate in tessuti e materiali piu’ resistenti, lasciando l’eventuale utilizzo dell’ecopelle per le parti meno usate e quindi meno soggette a rotture o danneggiamenti vari. Ed ecco che ora sono diventati di moda questi ultimi.

Ma prima dei costruttori di divani a queste conclusioni erano gia’ arrivati i produttori di copridivani e da cio’ origina tutta la gamma di scelta di copridivani e copricuscini.

come coprire i divani

COME SCEGLIERE IL COPRIDIVANO O COPRICUSCINI

Naturalmente la prima cosa da valutare e’ se vogliamo orientarci verso fodere copridivano o verso l’acquisto di vari copricuscini.

Possiamo dire subito che, gusti a parte, la scelta potrebbe essere indotta dalle condizioni del nostro divano.

  • se il nostro divano e’ danneggiato sia nelle sedute e schienali che sui braccioli, sara’ preferibile scegliere un copridivano che copra integralmente il divano
  • se ad essere danneggiati o scoloriti sono solo i cuscini degli schienali e delle sedute, ci si potra’ anche orientare verso l’acquisto di copricuscini scegliendo un colore adatto da abbinare al colore delle parti che non verranno coperte. Esistono vari tipi di copricuscini ed alcuni di essi sono concepiti in modo da essere facilmente adattabili alle varie misure con ampi margini di tolleranza, avendo una chiusura ad elastico come rappresentato nella foto qui sotto.

copricuscini copridivani

Sul web si possono trovare varie aziende che propongono questi tipi di copricuscini in varie misure colori e sagome. Sono facili da applicare e di costo assai contenuto.

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