Come Pulire La Canna Fumaria, Pulizia Camino

20 dicembre 2010 - CASA, COME FARE

COME PULIRE LA CANNA FUMARIA, la PULIZIA del CAMINO e la pulizia delle canne fumarie di una stufa sono tutte operazioni che, salvo eccesioni possoino essere fatte autonomamente.

canne fumarie pulizia camini

Poter godere del fascino e della suggestione di un bel caminetto oppure fruire del calore di una bella stufa a legna o, come ora di moda, stufe a pellets richiede pero’ che periodicamente vengano fatte delle attivita’ di manutenzione che oltre a migliorare la resa del nostro impianto di riscaldamento ne allungano la durata e soprattutto evitano che si possano verificare situazioni di pericolo. Non e’ infatti infrequente il caso di incendi innescati dall’autocombustione della fuliggine accumulatasi sulle pareti delle canne fumarie trascurate.

Ogni impianto ed ogni situazione ha caratteristiche proprie e quindi la frequenza con cui certe attivita’ di manutenzione, come appunto la pulizia delle canne fumarie, deve essere fatta puo’ variare a seconda dell’uso, delle condizioni climatiche e della struttura stessa dell’impianto.

come pulire canne fumarie

In ogni caso, sebbene per impianti che definiamo ‘impegnativi’ per dimensioni o particolarita’, sia opportuno rivolgersi a ditte specializzate, vi sono lavori di manutenzione ordinaria che possiamo benissimo svolgere col ricorso alla nostra abilita’ nel fai da te.

La presenza di ristagno di odore di fumo sul pavimento del focolare o la caduta di fuliggine ogni volta che chiudiamo la serranda della regolazione della canna fumaria del caminetto o della stufa, sono tutti sintomi che il fatidico momento di procedere ad una accurata pulizia e’ venuto.

PULIZIA CANNA FUMARIA

Senza dover chiamare il mitico spazzacamino, personaggio peraltro oramai quasi sparito dal panorama degli operai specializzati, possiamo improvvisarci noi nel ruolo e con un po’ di attenzione e qualche informazione sul da farsi potremmo ottenere egregi risultati e un significativo risparmio.

Le modalita’ per come pulire la canna fumaria sono essenzialmente due:

  1. dall’alto, quando sia possibile salire sul tetto e accedere alla canna fumaria dal comignolo
  2. dal basso, agendo attraverso la bocca del caminetto o dalla parte terminale del tubo della stufa.

L’attrezzatura necessaria, tenendo conto di quanto detto sopra, si puo’ ridurre a:

  • lo scovolo, che e’ una spazzola con raggi metallici, in acciaio, che si dipartono da una struttura centrale e che deve avere un diametro (o diagonale a seconda se la sezione della canna fumaria non sia circolare) pari a quello della canna fumaria.
  • asta ad innesti eventualmente con innesti snodati per poter percorrere canne fumarie anche non lineari
  • prodotti scrostanti da utilizzare preventivamente. Normalmente si tratta di tronchetti di materiale specifico combustibile che una volta accesi nel caminetto o nella stufa ben caldi provocano la scollatura e il distacco della fuliggine dalla parete della canna fumaria. Il ricorso a questi prodotti va riservato a situazioni particolari con spesse incrostazioni. Un uso preventivo e’ invece consigliabile e puo’ contribuire a rendere piu’ semplici le operazioni di pulizia
  • una fune da applicare alla spazzola da utilizzare qualora sia possibile operare dall’alto verso il basso (che e’ la soluzione preferibile). In questo caso sotto alla spazzola bnisognera’ appliocare un peso di un paio di kg. Per facilitare la discesa della spazzola lungo la canna fumaria.

Come intuibile si tratta di far scorrere la spazzola all’interno della canna fumaria asportando, per sfregamento, i detriti di fuliggine presenti lungo le pareti della canna stessa che cadranno in basso e verranno poi eliminati.

L’intera operazione di pulizia della canna fumaria risultera’ probabilmente piu’ semplice per canne fumarie a sezione circolare e ancor meglio con le pareti metalliche, mentre quelle in muratura con sezione poligonale e magari con angoli (auspicando che tali angoli o gomiti siano senza improvvisi cambi di direzione e sempre con una moderata angolazione, sia per un miglior tiraggio sia per una piu’ agevole pulizia).

La spazzola (scovolo) deve premere contro tutte le pareti della canna fumaria senza scalfirne la superficie.

Un suggerimento: qualora si operi dall’alto potrebbe essere utile fissare una corda che dalla parte inferiore della spazzola arrivi giu’ fino al focolare (apertura del caminetto). Operando in due, tirando e mollando alternativamente la corda, si potrebbe agevolmente far scorrere la spazzola lungo le pareti della canna fumaria (se non e’ possibile sentirsi a voce, l’uso di un cellulare potrebbe costituire un valido aiuto)

Se stiamo operando su una stufa, il tubo va scollegato e poi tappato, lasciando eventualmente solo un foro per far fuoriuscire la corda.

Se invece operiamo sulla canna fumaria di un caminetto, l’apertura (bocca) del caminetto deve essere opportunamente sigillata con un foglio di poliuretano per evitare di incorrere nelle ire della moglie per aver sporcato tutta la casa, cosa quasi impossibile se non si potra’ accedere dal tetto, ma si deve operare dal basso utilizzando uno scovolo con manico ad innesti, che vanno montati man mano che si sale con la spazzola e che vanno svitati man mano che si ridiscende lungo la canna fumaria.

pulizia camini

Non si tratta certamente di un lavoro pulito, e questo giustifica sia il costo di uno spazzacamino sia la sparizione di questo mestiere che ora viene svolto da ditte specializzate che utilizzano macchinari aspiratori appositi, anche se meno romantici!

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