Come Pulire I Filtri Del Condizionatore, Pulizia Condizionatore

9 maggio 2014 - ELETTRODOMESTICI

Poter godere di un ambiente climatizzato quando la calura esterna imperversa e’ sicuramente una cosa piacevole e, diciamo, anche un po’ necessaria soprattutto se in casa abbiamo bambini o anziani. Quindi ben venga l’uso del condizionatore, a condizione che venga regolato adeguatamente. Sarebbe preferibile evitare grosse escursioni tra la temperatura climatizzata della casa e la temperatura esterna, diciamo che non si dovrebbero superare i 3-5 gradi. Ma di questo argomento abbiamo gia’ trattato diffusamente in altri articoli (cfr. scegliere il condizionatore)

pulizia filtri condizionatore

Abbiamo anche ripetuto molte volte che e’ importantissima la pulizia dei filtri dei condizionatori in quanto in essi si possono annidare pericolosi ceppi di batteri nocivi per la salute e che possono anche provocare serie malattie. Sebbene le norme prevedano, almeno per i condizionatori installati in luoghi pubblici, una periodica pulizia e la sostituzione dei filtri, noi suggeriamo almeno di effettuare una profonda e accurata pulizia del condizionatore a inizio stagione, una pulizia di manutenzione a meta’ del periodo di utilizzo ed infine una pulizia dei filtri prima di chiudere l’impianto per la stagione fredda (salvo che l’impianto non venga utilizzato anche come riscaldamento con pompa di calore).

Un’adeguata e minuziosa pulizia del condizionatore non richiede necessariamente la presenza di tecnici specializzati, salvo che non si siano riscontrate anomalie nel funzionamento. Infatti si tratta di un’operazione piuttosto semplice che puo’ essere svolta da chiunque senza bisogno di specifiche competenze.

condizionatore e confort

Prima di procedere alla pulizia dei filtri dei condizionatori occorre ovviamente togliere la corrente elettrica per evitare ogni tipo di rischio.

Le varie operazioni possono variare in base al modello, ma sostanzialmente si possono riassumere come di seguito indicato.

La pulizia del condizionatore consiste:

  • nel lavaggio dei filtri degli split, cioe’ dei terminali interni e
  • nella pulizia accurata della ventola della base, generalmente costituita da un’unita’ posta all’esterno a terra o fissata su una parete esterna della casa con delle zanche murate.

Lo split puo’ essere a parete o a soffitto, nel caso di uno split a parete si deve aprire la cover di plastica. Per farlo basta osservare attentamente come e’ fatta per capire come fare per rimuoverla per raggiungere il filtro o i filtri (in genere i filtri sono due, uno per la polvere e l’altro per gli odori). Una volta tolta la cover si potra’ agevolmente rimuovere i filtri per pulirli accuratamente.

Se invece e’ un condizionatore incassato nel soffitto, la griglia può essere svitata o estratta con una leggera pressione del cacciavite, infatti se mancano le viti significa che è fissata ad incastro.

Una vola che avrete aperto lo sportello o tolto la griglia, saranno ben visibili i due filtri, il primo antipolvere e’ una sorta di rete che cattura la polvere, il secondo e’ un vero e proprio filtro a carbone attivo. Per effettuare la pulizia dei filtri del condizionatore, come detto sopra, dobbiamo estrarli. Per farlo provate a farli scorrere o a tirarli delicatamente fino a sganciarli. Entrambi i filtri possono essere facilmente puliti lasciandoli immersi, dopo averli ben insaponati, in una bacinella d’acqua tiepida con un detergente neutro e, dopo una rapida sciacquatura sotto il getto del rubinetto, possono essere messi ad asciugare (non al sole) oppure asciugati con un phon.

Dopo queste operazioni, si procede ad una pulizia della struttura sia dello split che dell’unita’ esterna utilizzando un prodotto detergente da spruzzare per sciogliere lo sporco accumulato e poi risciacquare accuratamente e asciugare con un phon.

Infine a completamento dell’opera di pulizia del condizionatore sarebbe preferibile nebulizzare su tutto l’apparecchio (split e unita’ esterna) un prodotto spray igienizzante facilmente acquistabile nei negozi di fai da te o di elettrodomestici.

pulizia condizionatore

Ora non resta che rimontare i filtri ed i pannelli e far funzionare l’apparecchio a finestre aperte per una mezz’ora per smaltire ogni eventuale residuo di detergenti nebulizzato nell’aria.

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2 Comments

Claudio Tecnico
lug 13, 2017 at 01:44

Lettura interessante…,
tuttavia vorrei implementare l’articolo con alcuni miei suggerimenti,
in quanto ho la specializzazione in materia con abilitazione ad eseguire pulizia condizionatori anche in ospedali.
I filtri (che si trovano nel’unita’ interna “split”) sono senza dubbio importanti,
sono quelli che fermano la polvere ma purtroppo un po di polvere riesce sempre ad oltrepassarli andandosi ad insidiare tra le alette del radiatore (in gergo: elemento condensante o batteria),
– ED E’ LI’ TRA LE CENTINAIA DI ALETTE CHE SI CREANO E SVILUPPANO COLONIE DI FORMAZIONI BATTERICHE !!! PROLIFERANO FAVORITE DALLA CONDENSA DI ACQUA CHE SI FORMA NATURALMENTE COL PASSAGGIO DEL FREDDO.
POI QUESTI BATTERI VENGONO ASPIRATI NELL’ELICA DEL VENTILATORE OVE STABILIRANNO ALTRE CULTURE !!!
DA QUI’ POI I BATTERI MORENTI (contraddistinti da puzza nauseabonda) TENDERANNO A STACCARSI E SARANNO ESPULSI CONTAMINANDO L’INTERA STANZA.

Cosa devi pulire:

1
I FILTRI;
La pulizia dei Filtri va fatta quanto piu spesso potete, anche 2 volte a settimana (le Unita’ Sanitarie danno come indicazione 10 giorni al massimo 15,
e’ un’operazione semplice e alla portata di tutti (purtroppo ci sono rari modelli ove l’estrazione dei filtri e’ complicata e annessa allo svitare di viti e incastri celati), e’ sufficiente lavarli nel lavandino usando un getto di acqua piuttosto calda, non occorrono prodotti speciali, e non occorre assolutamente! asciugarli con phon, basta sbatterli un pochino per eliminare l’acqua in eccesso.
NEI FILTRI NON SI ANNIDANO I BATTERI, se non quelli della polvere che si eliminano con il lavaggio sotto al rubinetto.
Se volete potete usare un prodotto funghicida (fenolico) ma non e’ (come spiegato nell’articolo qua sopra) che l’uso di prodotti speciali nella pulizia dei Filtri sia per combattere i germi che sono nei filtri, bensi’ le particelle di prodotto speciale di cui e’ rimasto intriso il Filtro verranno aspirate andando a colpire i batteri annidati a valle.
QUINDI USARE PRODOTTI SPECIALI NELLA PULIZIA DEI FILTRI E’ SUPERFLUO,
ci sono tanti IGNORANTI che li vendono su internet poi a prezzi eccessivi,
se andate in una qualunque farmacia, oltre ad essere certificati sono anche piu economici (esempio il detergente per pulire le sale operatorie costa pochi euro!!!)
– Sono degni di citazione invece i prodotti contenenti carboni repellenti, infatti tutti i
Filtri quando sono nuovi, sono trattati con tali sostanze e alcuni addirittura hanno una spugnetta inserita e intrisa di tali prodotti.

2
IN MEZZO ALLE LAMELLE;
Le lamelle dell’ unita’ condensante o chiamate anche batteria alettata(si trova nell’unita’ interna ’split’ ed e’ quella ove sono appoggiati i filtri o comunque li’ in prossimita”)
Da non confondere (come nell’articolo qua’ sopra) con l’unita’ motocondensante che invece e’ quella dell’unita’ esterna e non ha bisogno di essere pulita se non saltuariamente (ogni 2 anni.. dipende dalle circostanze a volte anche ogni 4 anni)
E’ LI’ CHE PROLIFERANO I BATTERI !!!
Pulirla non e’ cosa semplice !!!
Se lo fai male in alcuni casi ove i batteri sono insidiati da molto tempo e in quantita’ elevate, addirittura peggiori le cose in quanto la procedura di sanificamento a seguito di una scarsa pulizia, andra’ ad uccidere la gran quantita’ batteri rimasti, il risultato sara’ lo sprigionamento di odori nauseabondi.
Bisogna prima pulire BENE in mezzo alle alette !
Bisogna usare prodotti funghicidi o meglio ancora fenolici o in alternativa gli economicissimi detergenti per la pulizia di sale operatorie che trovi in tutte le farmacie.
Riuscire a pulire tra le lamelle benee e fino dall’altra parte richiede strumenti adatti!
Non e’ efficare usare spruzzini neanche se in quantita’ elevate.
E’ poco efficace usare quei flaconi dotati di piccole pompe tipo giardinaggio in quanto la pressione del getto non e’ sufficiente ad arrivare fino dall’altra parte, a meta’ strada sara’ solo caduta libera e non pressione.
Poco efficaci le bombolette schiumogene vendute a caro prezzo in ferramenta,
considera che non e’ assolutamente come dicono che con una bomboletta ci fai 3 – 4 condizionatori, a volte ne servono addirittura 2
Si, la schiuma arriva a fondo in mezzo alle alette, ma quando si liquefa col compito di risciacquare portandosi dietro lo sporco, in realta’ ha agito solo sugli agglomerati piu consistenti e quindi molti batteri ancorati piu’ saldamente rimangono li’ dove erano.
A dimostrare cio che dico e’ infatti il fatto che dopo un paio di settimane il condizionatore emanera’ cattiva aria.
Quindi quella della bomboletta e’ una tecnica che da benefici subito ma assai poco durevoli, puo essere adatta ad esempio in un hotel ove il cliente segnala l’emanazione di aria dal condizionatore dal cattivo odore, e quindi per risolvere in fretta si puo usare la bomboletta schiumogena e fare rientrare gia’ da subito il cliente, poi quando il cliente terminera’ il soggiorno si eseguira’ la pulizia a regola d’arte con l’ausilio degli strumenti che descrivero’ qui a seguire.
E’ necessario usare pompe che sviluppino un getto mirato e potente quanto basta per non piegare le alette.
Questi requisiti li puo’ avere:
– Pompa del tipo usata per il veleno (quelle grandi che si legano alla schiena)
– Compressore, utilizzando un accessorio specifico che crea uno spruzzo (in qualunque ferramenta costa 20 euro)
Nei casi di massiccie colonie di batteri in primis si usera’ candeggina duluita con acqua in quantita’. ATTENZIONE LA CANDEGGINA E’ CONDUTTORE ELETTRICO, SE TI FINISCE UNA SOLA GOCCIA O SCHIZZO SU UN COMPONENTE ELETTRICO MOLTO PROBABILMENTE AVRAI FATTO DANNI (bruciare schede etc)
Sappiate comunque i batteri nidificati da molto tempo, non solo sono ancorati piu saldamente,
MA INOLTRE HANNO CREATO DELLE MICROEROSIONI POROSE OVE CRISTALLIZZATI DAI PRODOTTI SONO INGLOBATI NEL PROCESSO DI OSSIDAZIONE CHE AVANZANDO LASCIERA’ SCORIE ORGANICHE CHE DARANNO VITA A NUOVE COLONIE BATTERICHE.

3
LA BACINELLA;
La pulizia della bacinella (nell’unita’ interna ’split’ e’ il canale di plastica ove cadono le gocce della condensa),
E’ ANCHESSA IMPORTANTE,
NON SOLO PRODUCE ODORE SGRADEVOLE,
MA PUO’ OSPITARE BATTERI DI PERICOLOSITA’ PIU ALTA
(COME LA SALMONELLA, MA A PERICOLOSITA’ RADDOPPIATA DAL FATTO CHE VIENE SPARSA FORZATAMENTE NELL’ARIA)
Usare una spugna sottile e infilarla fino dove si riesce puo dare risultati soddisfacenti,
ma per un risultato migliore e’ necessario smontarla (non e’ difficilissimo…lo puo fare chiunque che abbia una buona capacita’ nello smontare cose…)

4
IL VENTILATORE CILINDRICO;
Si trova sempre nell’unita’ interna ’split’ ed e’ da li’ che esce l’aria,
QUINDI E’ ANCHE QUELLO ASSOLUTAMENTE DA PULIRE.
Smontarlo e’ piuttosto difficile, quindi una persona non capace lo deve pulire come puo’,
In primis si puo usare la bomboletta schiumogena o uno spruzzino,
Risultati migliori si otterranno con l’attrezzatura descritta prima…
Anche per il Ventilatore vale l’accortezza di stanare anche lo sporco che e’ in punti interni della pala cilindrica e che purtroppo non e’ visibile.
Quando avrai rimosso tutto lo sporco possibile con i metodi sopra,
bisogna passare alla pulizia fine, puoi usare un pennello sempre abbinando l’uso di prodotto disinfettante-funghicida liquido.
Pulisci anche l’intera zona di uscit dell’aria.
Spesso davanti alla pala sono presenti dei direzionatori del vento, quindi li dovete per forza smontare, poi se volete…per quello che servono..li potete anche non rimontare…avrete meno cose da pulire…
Ciao.


 
Claudio Tecnico
lug 13, 2017 at 01:49

Lettura interessante…,


 
Commenti

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