Come Fare L’intonaco, Intonacare Un Muro

23 gennaio 2010 - COME FARE, COSTRUZIONI

COME FARE L’INTONACO, INTONACARE UN MURO

Intonacare una parete significa ricoprire con uno strato piu’ o meno sottile di malta e puo’ avere varie funzioni, sia di coibentazione che di protezione e impermeabilizzazione della parete.

L’intonacatura puo’ essere fatta sia all’interno che all’esterno della costruzione.

Ovviamente alle due funzioni si aggiunge anche l’effetto estetico.

L’intonaco esterno ha principalmente la funzione di costituire una protezione contro le intemperie ed in particolare deve svolgere la funzione di barriera all’umidita’ esterna e assorbire invece i vapori dall’interno e scaricarli all’aria esterna.

L‘intonaco interno ha funzione di base per le idropitture e contemporaneamente deve funzionare come una sorta di filtro permeabile al vapore in modo che l’umidita’ superficiale interna passi attraverso la superficie senza creare condensa.

L’operazione di intonacatura ha diversi scopi, ma uno dei più importanti è sicuramente quello di assorbire l’umidità superficiale delle pareti, evitando i fenomeni di condensa e di gocciolamento; ha inoltre lo scopo di rendere lisce le superfici murarie per permettere loro di ricevare le tinte.

Nel passato veniva ampiamente impiegata la calce, soprattutto per i locali piu’ soggetti a umidita’, comne cucina e bagni.

come fare intonaco

Tecnicamente l’intonacatura assume varie denominazioni:

  • rinzaffo e’ la prima stesura di uno spessore di ca. 1-2 cm. E viene applicato generalmente con la cazzuola a getto utilizzando sabbia a grana media in modo da creare una superficie omogenea ma anche ruvida
  • arriccio si stende per uno spessore di pochi mm. quando la prima stesura e’ abbastanza asciutta. Se la parete risulta troppo liscia, sara’ preferibile spruzzarla con malta grassa in modo da formare degli schizzi su cui sara’ piu’ facile far presa con la successiva stesura. Per ambienti un po’ rustici come cantine o garage puo’ essere anche la copertura finale
  • velo o civile e’ l’intonato piu’ rifinito e normalmente viene fatto con malta o stabilitura di calce o di cemento con sabbia molto fine. Per evitare che si formino delle fessure, in genere si danno varie mani.

L’intonacatura non e’ proprio un lavoro semplice per il neofita e gli amanti del fai da te possono cimentarsi, ma solo con una buona pratica si riuscira’ a ottenere un buon risultato.

La malta utilizzata per intonacare un muro viene preparata a secco mescolando i vari componenti e aggiungendo l’acqua solo alla fine per ottenere un impasto abbastanza sodo.

Prima di procedere con l’intonaco e’ opportuno fare una ricognizione della superficie ed intervenire dove e’ necessario a chiudere piccoli fori o sconnessioni del muro con spatola e stucco al fine di rendere tutto omogeneo. Solo quando sara’ ben asciutto si potra’ carteggiare via l’eccesso.

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13 Comments

pavilux
apr 10, 2010 at 19:45

esiste una malta per murare rivestimento in pietra esterna ad una casa in montagnia e che abbia dei requisiti ttermici per le nuove disposizioni energetiche migliorandone la qualita dell’ immobile in costruzione.


 

[...] gia’ parlato di COME FARE L’INTONACO, ma dopo tutte le operazioni, l’ultima delle quali e’ la lisciatura da effettuare col [...]


 
bah
gen 13, 2011 at 09:59

“L’intonaco esterno [...] in particolare deve svolgere la funzione di barriera all’umidita’ esterna”
Quindi accorgimenti come camere d’aria, barriere al vapore, isolanti termici, impermeabilizzanti, guaine, pannelli isolanti, ecc. diventano inutili… tanto c’è l’intonaco!


 
Antonio
feb 24, 2011 at 17:06

Salve, sono un neofita e vorrei, se possibile, dei chiarimenti e dei suggerimenti. Nella mia abitazione su due livelli, al piano terra ho un problema di umidità di risalita, con scrostamento della tinta e dell’intonaco, su tutte le pareti esterne. Ciò è dovuto ad un errore della ditta costruttrice che ha sbagliato il posizionamento del tagliamuro. All’esterno, ove avevo lo stesso problema, la stessa ditta è intervenuta scrostando l’intonaco per tutto il perimetro e rifacendolo con un intonaco da loro definito speciale, di colore diverso da quello originario. All’interno invece non sono intervenuti ed il problema mi è rimasto. Per motivi economici non posso chiamare una ditta con operai specializzati e tenterò di farlo da solo. Dovrò scrostare l’intonaco per un’altezza da terra di circa 1 mt. e ridare un intonaco che mi risolva il problema. Sapreste indicarmi come devo intervenire e che tipo di materiale utilizzare? Preciso che sulle stesse pareti ho un gran problema di muffa che le ricopre quasi per intero. Può questa muffa dipendere da questa umidità di risalita visto che comunque penso di arieggiare bene gli ambienti??? All’esterno l’abitazione mi è stata lasciata ad intonaco e non è stata tinteggiata. Sono in causa con la ditta costruttrice. Grazie


 
alan
apr 18, 2011 at 16:23

grande la muratrice…ottima divisa,fino bianca !


 
Teo
ago 22, 2012 at 12:19

Buongiorno, avrei una domanda da porre: su un terrazzino esterno alla mia abitazione ho effettuato una nuova traccia per portare un punto luce. Nessun problema per la realizzazione e la chiusura, però vorrei sapere come faccio a dare la stessa finitura esterna? l’intonaco esistente è leggermente sbruzzoloso (effetto buccia d’arancia) per cui chiudendo la traccia nel modo tradizionale si noterebbe l’effetto liscio per tutta la sua lunghezza….brutto a vedersi….quale attrezzo si deve quindi usare? frattazzo/pistola a spruzzo, etc…
Grazie mille per la risposta.
Teo


 
moreno
set 19, 2012 at 10:45

In un cantiere si sta verificando dei distacchi della stabilitura dell’intinaco, sono sistuazioni che siu verificano quando andiamo, per esempio, ad attaccare il battiscopa, quando attacchiamo del nastro adesivo per colorare, etc, da cosa può dipendere questa situazione? Grazie


 
Alle
giu 11, 2013 at 18:15

complimenti alla intonacatrice


 
Claudio
set 20, 2013 at 14:24

in risposta a “Bah”…immagno il suo commento sia sarcastico..non è solo questione di umidità il motivo percui si fa l’intercapedine, il cappotto ( che personalemente sebbene funzioni dalpunto di vista termico, non incontra il mio entusiasmo) si inietta la vermiculite nella camera d’aria etc etc, ma per un motivo di ponti termici delle murature, condense (ambiente caldo con muri perimetrali freddi), altrimenti allora basterebbe dare una bella silossanica direttamente sui blocchetti esterni


 
Claudio
set 20, 2013 at 14:28

in ccorrispondenza di pilastri cordoli e solette avviene il ponte termico, che non trasmette umidità dall’esterno, ma in inverno trasmette le temperature fredde esterne portandole all’interno in un ambiente caldo, favorendo la condensa, la muffa, gli sfogliamenti etc etc. la muffa non è umidità che arriva dall’esterno, ma umidità interna che si condensa sulle superfici fredde


 
Ezio
ott 14, 2013 at 11:17

Si sta ammalorando il rivestimento plastico del muro esterno della mia casa la porzione in questione si trova sotto un terrazzo esterno che ricopre un garage in inverno non riceve sole essendo a nord ho fatto sistemare il pavimento del terrazzo piastrellato e messo guaina catramata sotto,dopo la stuccatura delle suddette piastrelle metterò impermeabilizzante liquido che durata ha, 2 anni ? Ho fatto fare delle scossaline in lamiera per proteggere dalla pioggia l’inizio del rivestimento plastico sopra le barriere del terrazzo sono in cemento armato grezzo (gettata) come posso ripristinare i punti mancanti di plastico e la chiazza di colore scuro che si è formata sullo stesso? Nei canali di scolo del terrazzo ho fatto mettere la guaina catramata perché avesse una continuità col piano della terrazza come la debbo proteggere basta un piccolo strato di impermeabilizzante cementizio 1 cm? Alla base del pavimento esterno è bene proteggere il muro con un battiscopa di piastrelle? Aspetto vs. risposta grazie è urgente devo fare il lavoro in settimana.


 
Ezio
ott 14, 2013 at 11:19

questo forum è molto interessante e utile cordiali saluti


 
giancarlo
mar 12, 2014 at 13:22

il rinzaffo è come la passera


 
Commenti

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