Cappotto Interno O Cappotto Esterno, Come Coibentare La Casa

1 febbraio 2011 - AMBIENTE ED ENERGIA, COSTRUZIONI

Dal 1° luglio 2009 la legge prevede che per la compravendita di immobili, debba essere esibito tra i vari documenti anche l’Attestato di Certificazione Energetica (A.C.E.) che entra a far parte del set di documenti da allegare all’atto notarile come previsto dall’art.6 del Dlgs 192/2005. Si tratta di un documento che deve essere rilasciato da un tecnico qualificato.

cappotto esterno coibentare la casa

Lo spirito di questa norma innovativa mira a contenere gli sprechi energetici intervenendo all’origine cioe’ in fase di costruzione per gli edifici nuovi e ad ogni passaggio di proprieta’ per gli altri attribuendo una classificazione che tiene conto di fattori come il cappotto interno o cappotto esterno che contribuiscono a coibentare la casa riducendo l’impatto energetico.

Va da se’ che la classificazione energetica di un immobile ha una diretta incidenza sul prezzo in quanto ne attesta una caratteristica fondamentale come il risparmio energetico.

Detto questo, per gli edifici gia’ esistenti e’ possibile effettuare interventi miranti a migliorare il coefficiente di risparmio energetico.

Sia che il sopracitato intervento sia motivato da una maggior facilita’ di vendita o che sia originato dal desiderio di contenere le spese di riscaldamento e di condizionamento, uno dei lavori piu’ efficaci e’ senza dubbio quello di applicare ai mutri perimetrali un cappotto.

cappotto esterno

La coibentazione termica (e acustica) la si puo’ conseguire sia con un

  • cappotto interno che con un
  • cappotto esterno

Ciascuna delle due soluzioni presenta vantaggi e svantaggi che ne consigliano l’uso a seconda del risultato che si intende raggiungere, oltre che alle caratteristiche proprie dell’immobile e la sua collocazione geografica..

CAPPOTTO INTERNO

E’ il sistema meno utilizzato in quanto offre minori risultati e comporta un certo disagio per gli occupanti dell’immobile.

Questo sistema e’ tuttavia idoneo per alcune tipologie di immobili dove e’ necessario poter riscaldare rapidamente gli ambienti ed ottenere un buon livello di mantenimento termico nel breve periodo.

Per contro questo tipo di isolamento presenta una maggiore dispersione termica nel lungo periodo e comporta una sia pur limitata riduzione dei volumi.

Il cappotto interno e una soluzione che ben si adatta al caso di edifici che non vengono riscaldati in modo continuo, come scuole, uffici o anche seconde case.

Un altro aspetto positivo di questa tecnica, che si aggiunge al costo molto piu’ contenuto, e’ costituito dal fatto che l’intervento puo’ essere effettuato anche per singole unita’ abitative, a differenza del cappotto esterno che interessa necessariamente tutto l’edificio.

Anche sotto il profilo tecnico questa soluzione si presenta meno laboriosa in quanto non e’ necessario asportare l’intonaco ma si procede ad una spazzolatura energica per preparare il fondo su cui poi si e applicano i pannelli di isolante composto di polistirene e cartongesso mediante l’uso di un apposito collante

cappotto interno esterno coibentare la casa

CAPPOTTO ESTERNO

E’ sicuramente la soluzione piu’ efficace in quanto il cappotto esterno compensa i diversi coefficienti di isolamento dei vari materiali con cui i muri sono stati costruiti (mattoni, calcestruzzo, laterizi) che prima avevano risposte diverse al passaggio del calore (note come effetto trasmittanza) e nel contempo eliminano i vari ponti termici presenti.

L’intervento consiste nella rimozione dell’intonaco esterno e nell’installazione di pannelli di materiale isolante (normalmente polistirene estruso) che viene incollato alle pareti esterne. La superficie verra’ quindi ricoperta con una rete in fibra di vetro che servira’ da supporto per consentire la successiva posa dell’intonaco fissativo che potra’ poi a sua volta essere finito con rivestimenti o pitture.

Questa soluzione presenta l’innegabile vantaggio di ridurre al minimo i disagi per gli occupanti in quanto tutto il lavoro viene svolto solo all’esterno.

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2 Comments


[...] altra sede abbiamo trattato in modo diffuso l’argomento della coibentazione della casa, creazione di cappotti termici e controsoffittature e sistemi di isolamento [...]


 
salvo domenico
lug 4, 2013 at 16:51

non riesco a trovare una colla per il polistirene deve essere incollato su un tetto in lamiera e la temperatura elevate di caldo non permette una incollatura già provato qualche prodotto ma con scarsi risultati


 
Commenti

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