Bonus Fiscali, Incentivi Per Ristrutturazioni Edilizie

6 ottobre 2013 - CASA, LEGGI E NORMATIVE

In effetti sull’argomento, Bonus Fiscali e Incentivi per ristrutturazioni edilizie o Ecobonus, un Dlgs, il n. 63 era gia’ stato emanato 4 giugno ed entrato in vigore il 6 giugno 2013 allo scopo di prorogare i benefici fiscali derivanti dalle ristrutturazioni fino alla fine del 2013.

ristrutturazioni edilizie

In realta’ a quel momento, e fino a qualche ora fa, tutti erano intenti a seguire le sorti del nostro Paese cercando di capire se avremmo avuto ancora un futuro sul quale valeva la pena di investire. E’ per queste ragioni che il decreto e la sua portata non avevano avuto alcun effetto sulla crisi che imperversa nel settore immobiliare e che costituisce un freno ad una qualsivoglia ripresa economica.

Ora, dopo le vicende legate alla votazione sulla fiducia al Governo Letta, ecco che, come per magia, tutti sono ritornati a parlare di incentivi fiscali, ecobonus etc. Forse, anzi certamente, l’input lo ha dato il passaggio del discorso del Premier Letta in Parlamento, quando tra le altre cose ha accennato ad un inserto pubblicato dal Sole 24ore sull’argomento, parlandone come di un possibile utile strumento per cogliere gli accenni di ripresa economica. Per inciso va detto che sono diversi i giornali, quotidiani o periodici, che in questi giorni si stanno occupando del provvedimento, con guide e articoli esplicativi e divulgativi.

Vediamo, per quanto ci e’ possibile, di dare un nostro contributo.

CHI HA DIRITTO AGLI INCENTIVI FISCALI

Diciamo subito che il provvedimento che prevede incentivi per le ristrutturazioni, essendo uno sgravio fiscale, puo’ essere richiesto solo da contribuenti che gia’ pagano le tasse e viene portato in detrazione ripartito in 10 anni a decorrere dall’anno successivo a quello in cui vengono sostenute le spese, che devono essere regolate con:

  • bonifico bancario o postale (le spese di ristrutturazione)
  • assegno o pagamento con bancomat (le spese per acquisto elettrodomestici)

e ogni spesa deve essere tracciabile e documentabile, su richiesta, anche con il relativo estratto conto bancario che mostri l’effettivo addebito in conto, documenti che devono quindi essere debitamente conservati.

Una ulteriore pertinente precisazione e’ che puo’ accedere ai benefici fiscali sia il proprietario che l’affittuario dell’immobile, a condizione che sia colui che ha sostenuto le spese, incluso chi detenga la nuda proprieta’, l’usufrutto oppure sia semplicemente convivente del proprietario o affittuario.

Altra precisazione opportuna, il venditore che ha ottenuto il beneficio fiscale, lo mantiene anche in caso di vendita dell’immobile.

il Decreto prevede inoltre che il bonus fiscale su tutta una serie di interventi, che vanno dalla sostituzione degli infissi all’installazione di pannelli solari, all’installazione di impianti di climatizzazione, etc., sia esteso anche agli edifici condominiali per i quali viene allungata la scadenza ad un anno in considerazione dei tempi richiesti dalle decisioni da prendere in sede di assemblea di condominio.

BONUS FISCALE SU LAVORI Di RISTRUTTURAZIONE

il Dlgs che ha prorogato dal 30 giugno al 31 dicembre 2013 i benefici fiscali per i lavori di ristrutturazione della casa ha inoltre incrementato la percentuale dal 55% al 65% quegli interventi volti a conseguire un efficientamento energetico ed ha anche introdotto un ulteriore beneficio fiscale del 50% sull’acquisto di mobili di arredamento, quando inseriti nell’ambito di una ristrutturazione e siano ad essa complementari. Per chiarire, se si ristruttura un bagno, non si puo’ chiedere il beneficio per l’acquisto di un armadio o di un comodino. Questo discorso non tocca invece gli elettrodomestici che sono comunque oggetto di bonus fiscale.

incentivi fiscali ristrutturazioni

Rientrano tra i lavori che danno luogo al beneficio fiscale anche quelli relativi all’abbattimento delle barriere architettoniche, quelli per la domotica e infine quelli per il miglioramento della sicurezza, come sistemi d’ allarme, porte blindate etc.

IMPORTO MASSIMO PER IL BONUS FISCALE

Col Dlgs sopra accennato sono state prorogate le agevolazioni, introdotte di nuove e fissati i limiti massimi di utilizzo.

Cosi’ abbiamo che sara’ possibile accedere a:

  • costo lavori di ristrutturazione edilizia pari al 50%: max 96.000 euro per unita’
  • spese di manutenzione ordinaria e straordinaria
  • riqualificazione energetica di edifici esistenti: max 100.000 euro
  • coibentazioni sottotetti o sostituzione infissi: max 60.000 euro
  • acquisto mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica minima A+: max 10.000 euro
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1 Comment

Arredacasaonline
gen 8, 2016 at 12:22

Nel 2016 continuano ad essere un’ottimo incentivo per non cementificare ancora l’ambiente e per recuperare le spese su lavori di ristrutturazione, che altrimenti sarebbero troppo onerosi. Speriamo durino ancora a lungo


 
Commenti

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