Antifurto Fai Da Te, Sistemi Antifurto

21 settembre 2015 - CASA

Sistema Antifurto Fai Da Te, Sicurezza Della Casa

Il problema della sicurezza nelle nostre case oggigiorno e’ particolarmente sentito, soprattutto da chi vive in case singole o comunque isolate.

sistemi di allarme

L’aumento della criminalita’ e’ indiscutibilmente connesso almeno in parte alla crisi economica e ad una generalizzata perdita dei valori che induce taluni a cercare le strade òpiu’ facili per arricchirsi.

In questa ottica e’ forse superfluo dire che quello che in genere non ci preoccupa, a meno di possedere un Picasso o un Monet, e’ il ladro professionista il quale sa dove trovare bottini di un certo livello e va quindi a colpo sicuro. Noi, nella maggior parte, non teniamo valori in casa ma questo non ci pone al riparo dall’attivita’ dei ladruncoli, detti appunto topi d’appartamento, che cercano piccole refurtive facilmente smerciabili dai ricettatori (come computers, cellulari, televisori, piccoli elettrodomestici, oggettistica, etc).

Un’altra sub categoria di ladruncoli che pero’ incutono ancor maggiore terrore sono i drogati ed i violenti che poco hanno da perdere. Costoro purtroppo, per una serie di cause concatenate, sono in aumento e dei loro misfatti, talvolta anche gravi, sono ahime’ piene le cronache.

Sistemi Di Sicurezza, Come Proteggere Le Nostre Case

Il tipo di sistema di sicurezza o di impianto di allarme deve essere ovviamente commisurato al tipo di abitazione ed al contesto abitativo nel quale si trova e per cui viene predisposto.

Normalmente per quanto attiene alla sicurezza della casa, sulla base dello strumento che utilizziamo, possiamo suddividere le tipologie in tre grandi famiglie:

Diciamo subito che, come accennato poco sopra, il sistema di protezione che si va a porre in atto deve essere razionalmente rapportato all’effettiva esigenza ed alle reali necessita’.

Cosi’ sarebbe infatti inappropriato un maxisistema di allarme per una casetta di campagna usata solo durante i week-end per fare occasionali barbecue e ritrovarsi con gli amici e anzi cio’ potrebbe, per assurdo, magari sortire l’effetto contrario attirando l’attenzione di qualche malintenzionato portato a credere che un tale dispiego di energie serva a celare qualcosa di grande valore.

sirene impianti allarme

Sicurezza Abitazione, Deterrenti E Incentivi

Vi sono caratteristiche dell’abitazione che da sole possono costituire un deterrente o, all’inverso, un incentivo per potenziali malintenzionati.

Come noto gli alloggi a pianterreno e all’ultimo piano sono quelli maggiormente a rischio di effrazione per la maggior facilita’ di accesso attraverso lucernari, finestre e balconi.

Le porte blindate al giorno d’oggi sono molto robuste e quasi sempre costituiscono un ostacolo maggiore dei muri su cui sono incernierate che spesso ne costituiscono, per assurdo, il punto piu’ vulnerabile e dove i ladri concentrano i loro sforzi.

La presenza di balconi o terrazzi talvolta costituisce un ottimo punto di attacco per aggredire gli infissi e sono particolarmente pericolosi se accessibili dalla strada attraverso grondaie o da balconi vicini e quando, magari, sono strutturati in modo da celare l’eventuale presenza di intrusi all’opera.

Statisticamente comunque pare accertato che l’80% delle intrusioni avviene attraverso l’ingresso principale ed il fatto che esso sia protetto da una porta blindata non costituisce un deterrente e, spesso, nemmeno un problema.

E’ fin troppo intuibile il fatto che le villette isolate siano piu’ facilmente oggetto delle attenzioni dei ladri e cio’ e’ ancor piu’ vero quando, per comprensibili ragioni di riservatezza ed estetiche, esse vengono cintate da muri o siepi che, se da una parte ne garantiscono la privacy, dall’altra possono servire anche a nascondere attivita’ criminose in atto.

Anche le villette a schiera hanno i loro difetti perche’ quello che sarebbe il vantaggio di ‘guardarsi a vicenda’ puo’ trasformarsi in una pericolosa opportunita’ di lavoro a catena, consentendo ai ladri di passare da una unita’ all’altra senza neppure dover uscire dalla recinzione. Questo presuppone da parte dei malviventi una buona preparazione ed un’attenta osservazione dell’area e dei movimenti delle persone che la abitano. Da cio’ ne deriva l’utilita’ di assumere atteggiamenti consapevoli, osservando a nostra volta cio’ che ci circonda e chi va e chi viene, con particolare attenzione agli estranei, registrando ogni movimento che esuli dalla normalita’ e che possa destare qualche sospetto.

In definitiva si puo’ affermare senza tema di sbagliare che il miglior sistema di difesa per fronteggiare una possibile minaccia di intrusione e’ rappresentato dalla buona conoscenza degli ambienti e quindi dei rischi potenziali,  in particolare bisogna avere una una buona conoscenza di tutti i possibili accessi, cosi’ come dei momenti o dei periodi dell’anno maggiormente a rischio, al fine di porre in atto tutti quei sistemi di difesa e sistemi di protezione necessari a garantire la sicurezza delle nostre case e dei nostri cari.

sistema allarme

Sistema Protezione Casa Fai Da Te

Vi sono molte ragioni per le quali uno dovrebbe ingegnarsi a creare e porre in atto un sistema di allarme da solo, quello che possiamo definire un sistema di protezione fai-da-te.

  • La prima e forse la piu’ importante di esse e’ probabilmente rappresentata dal fatto che quando uno opera sulle sue cose, in genere, vi mette il massimo impegno scegliendo anche i materiali e le componenti migliori disponibili sul mercato. A questo si deve aggiungere che il massimo valore di un sistema di protezione o sistema di sicurezza e’ sempre rappresentato dalla segretezza. Intendendo con cio’ la quasi totale certezza che nessuno sia a conoscenza delle modalita’ e delle particolarita’ tecniche con cui detto impianto di sicurezza e’ stato installato. Recentemente una soluzione che si e’ inteso dare al problema della segretezza dei sistemi di allarme consiste in un espediente che lo risolve solo parzialmente. Si tratta dell’autoresettazione di molti sistemi i cui codici di attivazione e disattivazione, una volta terminata l’installazione da parte dei tecnici, vengono azzerati e dovranno essere ripristinati e reimpostati dal proprietario. E’ pur tuttavia vero che esiste sempre (a tutela del cliente) un modo per il tecnico di bypassare i codici impostati dal cliente per poter intervenire su potenziali guasti o per falsi allarmi. Pertanto la verita’ e’ che nulla e’ veramente sicuro, a meno che non ce lo facciamo noi stessi.
  • Le altre ragioni che suggeriscono di orientarsi verso un impianto di allarme fai da te sono di natura economica. Ovviamente mancando l’intervento di personale specializzato si risparmia quel costo. E non e’ poco!

In questa sede non ci soffermiamo a trattare delle protezioni rappresentate da serrature, cancelli, inferriate e porte blindate, argomenti di cui ci siamo occupati in altri post e dei quali continueremo ad occuparci anche in futuro. Vogliamo invece concentrarci sui sistemi di allarme e, piu’ avanti, sui sistemi di videosorveglianza

Sistemi Di Allarme: Tipi Di Sistemi Di Allarme

Sostanzialmente possiamo dire che esistono due categorie di sistemi di allarme

1—Sistemi di Allarme Cablati

2– Sistemi di Allarme senza fili.

Sistema Di Allarme Cablato

Si parla si sistema di Allarme Cablato quando tutti i collegamenti sono effettuati tramite cavi elettrici, sia per inviare gli impulsi sia per la sorgente di energia.

In realta’ l’energia primaria viene fornita dalle batterie ad accumulo che vengono pero’ ricaricate dagli alimentatori connessi all’impianto elettrico di casa. Questo in qualche modo condiziona l’efficienza dell’impianto d’allarme all’efficienza della fornitura di energia elettrica (anche se esiste una fase iniziale di autonomia garantita dalla batteria ad accumulo).

Un impianto cablato si differenzia da un impianto di allarme senza fili anche dal fatto che, per la complessita’ del lavoro di installazione che comporta il primo per la posa dei cavi sotto traccia, questo tipo di impianto e’ indicato soprattutto quando si sia in fase di costruzione o di ristrutturazione. Inoltre proprio per la suddetta caratteristica, tale impianto e’ piu’ difficilmente trasportabile da un alloggio ad un altro.

Si puo’ dire che gli impianti di allarme cablati sono in genere meglio indicati per edifici di medie e grandi dimensioni per la migliore affidabilita’ in termini di perdita di segnale e, non ultimo, per il costo di esercizio piu’ contenuto grazie alla ricaricabilita’ delle batterie e quindi al fatto che viene eliminata la necessita’ della loro periodica costosa sostituzione.

Inoltre gli impianti di allarme cablati offrono la possibilita’ di aggiungere numerosi rilevatori, eventualmente anche in forma ibrida (cioe’ parzialmente senza fili).

Infine gli impianti di allarme filari sono sicuramente meno soggetti a qualsiasi tipo di interferenza, specialmente quelle radio.

Sistema Di Allarme Senza Fili

Venendo al Sistema di Allarme senza fili, non possiamo negare che un impianto di allarme senza fili non sia meno invasivo e decisamente piu’ semplice da installare. Peraltro dispetto a quello che era il punto debole di questo tipo di impianti, si puo’ anche affermare che al giorno d’oggi le soluzioni senza filo hanno raggiunto livelli di sicurezza e di affidabilita’ analoghe a quelle via cavo.

Vediamo pero’ da cosa e’ costituito un sistema di allarme nelle sue componenti essenziali:

Un sistema di allarme è composto da:

  1. centralina
  2. rilevatori di movimento (interni ed esterni)
  3. sensori a contatto per porte e finestre o vetri
  4. sirene per interno e per esterno
  5. commutatore telefonico
  6. tastiere di comando
  7. chiavi e serrature elettroniche per mettere in funzione o disattivare l’impianto

Sintetizzando, si puo’ dire che una centrale comanda e controlla l’intero impianto d’allarme, nel quale i sensori ed i rilevatori di presenza segnalano un’intrusione e mettono quindi in allarme l’impianto inviando un segnale sonoro (sirene), luminoso (lampade) e possono inviare un messaggio telefonico via gsm per attivare un intervento di terzi o delle Forze dell’Ordine.

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