COME SI USANO I TASSELLI AD ESPANSIONE

Come si usano i Tasselli ad Espansione e’ un quesito che spesso i neofiti del fai da te si pongono quando devono appendere una mensola o uno specchio. Forti, affidabili e facili da usare, i tasselli ad espasione sono il mezzo ideale per appendere e fissare qualsiasi struttura alle pareti o al soffitto, l’importante e’ sapere come funzionano per capire come si usano.

tasselli come si usano

Tutti sanno che cosa sono i tasselli, ma forse non tutti sanno come utilizzarli al meglio.

Se ne trovano in commercio numerosi tipi, di vari materiali e con forme, diametri e sagomature varie per tutte le esigenze, ma il principio di funzionamento e’ sempre il medesimo, anche se i tasselli hanno conosciuto una notevole evoluzione che ne facilita notevolmente l’impiego.

Tasselli con corpo di plastica. Costano poco e hanno una tenuta davvero ottima. Sono i piu’ utilizzati e si differenziano tra loro sia per la diversa forma della testa (che e’ la vite che resta fuori dal muro), che puo’ essere a vite, a gancio curvo oppure a L, sia per la sagomatura delle venature della plastica, ma quest’ultima e’ una caratteristica piu’ che altro estetica. Questi tasselli sono comunemente conosciuti come ‘fisher‘ dal nome della marca che li ha maggiormente distribuiti in tutto il mondo.

Tasselli con corpo in metallo: in questo caso la parte che si espande non e’ in materiale sintetico ma in metallo: acciaio, ottone o leghe diverse. L’allargamento del tassello in pratica in base allo stesso principio valido per quelli con corpo in plastica ma, in questo caso, la pressione che si puo’ esercitare e’ ancora maggiore, data la consistenza del materiale utilizzato e normalmente avviene per ‘tiraggio’ in quanto girando la vite si attrae il dado che sforza il corpo del tassello allargandone il diametro e fissandolo nel muro.

Questi tasselli sono indicati per sorreggere notevoli pesi e i tipi piu’ grandi vengono anche usati come mezzi strutturali per collegare elementi di sostegno in costruzioni varie (travi, tettoie, putrelle, traverse, ecc). Naturalmente per utilizzare questi tasselli bisogna esaminare con cura il materiale di cui e’ costituito il supporto murario, perche’ la pressione che essi esercitano contro la parete del foro e’ tale da richiedere una notevole compattezza e solidita’.

Come si applicano i tasselli ad espanzione?  Per fissare un tassello ad espansione in un muro di mattoni o di calcestruzzo, per prima cosa bisogna praticare un foro nella parete utilizzando un trapano .

Tracciare una croce sul muro con la marita, in tal modo durante l’esecuzione del foro restano evidenti i degni del centraggio. Naturalmente il foro deve essere sufficientemente preciso, sia per quanto riguarda il diametro sia per quanto riguarda la profondita’, in modo che il tassello vi penetri con leggero attrito e vi alloggi per tutta la sua lunghezza.

Per fare un lavoro ben fatto, per applicare in modo corretto un tassello bisognera’ usare un trapano di potenza adeguata al lavoro che si deve svolgere utilizzando una punta da trapano di un diametro adeguato a quello del tassello.

Montate sul mandrino del trapano una punta da muro, tenendo presente che la misura del diametro della punta da trapano e’ impressa sul codolo, vicino all’estremita’.

Dopo aver impostato la modalita’ a percussione sul trapano, passate quindi alla foratura, tenendo il piu’ possibile l’attrezzo in posizione perpendicolare alla parete e ben fermo, in modo da non rendere conico il foro nel muro.

tasselli

Il foro va poi pulito del materiale depositatosi al suo interno utilizzando un aspirapolvere. A questo punto il tassello ad espansione puo’ essere inserito nel foro fino ad appoggiarne la corona esterna contro la superficie del muro. Con le pinze ruotate la testa del tassello fino a che la rotazione diventi forzata (ovviamente se la testa e’ costituita da una vite, useremo un cacciavite): in tal modo si e’ sicuri che la compressione contro le pareti del foro del tubicino del tassello e’ completa.

Per accertarsi che il tassello tenga si puo afferrarne la parte esterna con le pinze e tirare forte verso l’esterno e il basso.

 

I TASSELLI CHIMICI

Talvolta quando dobbiamo installare una finestra o anche solo mettere una mensola, ci troviamo alle prese con un tassello che non tiene perche’ il muro su cui stiamo lavorando ha una struttura debole tendente a sgretolarsi o a frantumarsi, soprattutto se viene esercitata una certa pressione come quella di un tassello meccanico sia esso di metallo o di plastica. Allora e’ il caso di utilizzare i cosiddetti tasselli chimici che altro non sono che dei riempimenti di un foro fatto in precedenza con resine sintetiche che favoriscono la tenuta delle viti che verranno posizionate in seguito.

tasselli chimici

In questi tipi di tassello in pratica la tenuta viene assicurata non mediante l’espanzione del tassello assoggettato alla pressione esercitata dalla vite che penetra, ma solamente grazie all’indurimento della resina chimica attorno alla vite.

Vi sono due tipi di tasselli chimici:

  1. il primo e’ costituito da una fialetta di resina che viene infilata nel foro praticato nel muro e successivamente quando si interisce la barretta filettata del tassello la fialetta si rompe e la resina aderisce alla barretta bloccandola. Il processo e’ abbastanza rapido.
  2. un secondo tipo di ancoraggio chimico e’ costituito da una specie di malta resinosa che viene iniettata nel foro con una speciale pistola ad estrusione. Poi viene inserito il tassello che viene così imprigionato nella malta resinosa che indurendosi lo blocca.

ancoranti chimici

 

Costruire un Muro di Pietra, Come Realizzare un Muretto

Quante volte ci e’ capitato di restare ammirati di fronte a qualche rustico di alta montagna con il tetto in ardesia e le pareti costituite di solide pietre. Un autentico sinonimo di quiete, sicurezza e intimita’.

come costruire un muro di pietra

Bene se possedete una casa fuori citta’ e volete cimentarvi nella realizzazione di un muro di pietra ecco che possiamo vedere insieme come fare a costruire un muro di pietra.

In effetti possiamo subito dire che questa tipologia di muro si presta sia per l’interno della casa che per l’esterno.

Non intendiamo tuttavia soffermarci in questo post sulla costruzione di muretti a secco, argomento che abbiamo gia trattato, ne’ su rivestimenti di muri a fine solo decorativo. Infatti per quel tipo di lavoro si puo’ ricorrere ai centri di bricolage dove sono reperibili diverse soluzioni estremamente semplici e non costose, per rivestire una parete della vostra casa con materiali da applicare incollandoli sulla parete preesistente.

Qui stiamo parlando di costruire un vero e proprio muro o muretto in pietra.

Il muro in pietra agli albori della civilta’, dopo l’uso delle caverne e’ stato sicuramente il piu’ antico e primordiale modo di creare un minimo di privacy e l’uomo primitivo non ha trovato di meglio che raccogliere sassi e pietre per creare dei muri che facessero da sostegno a tetti improvvisati per proteggersi dalle intemperie e dagli animali.

Detto questo, si capisce come questo tipo di muro sia molto sentito e al giorno d’oggi, non essendoci piu’ la necessita’ di una tale protezione, diventa un qualcosa che si desidera in quanto tale, qualcosa che parla del nostro modo di sentire e di vivere, un ritorno al passato.

COME COSTRUIRE UN MURO DI SASSI

Realizzare un muro di pietra e’ relativamente semplice l’importante e’ fare le cose nel modo migliore e seguire poche semplici regole.

Sassi e pietre sono materiali poveri e fino a qualche tempo fa venivano relegati a costruzioni secondarie e considerati materiali scadenti. Oggi col ritorno all’antico che si registra un po’ in tutti I campi, anche le pietre tornano ad avere un loro valore e … un loro fascino. Ne abbiamo parlato anche a proposito dell’arredamento e il decoro della casa.

Immaginiamo di voler costruire un muretto esterno alla casa. Per prima cosa dovremo valutare la consistenza del terreno sul quale realizzare il nostro muro.

Se siamo su terreno nudo sara’ necessario costruire una piccola soletta, le cui dimensioni e profondita’ dipendono dallo spessore e altezza del muro che intendiamo costruire, oltre che dalla sua tipologia e funzione (muro di contenimento, muro perimetrale, muro di cinta, etc.

Diciamo anche, a titolo solo indicativo in quanto esistono molte variabili che influenzano la scelta di questo parametro, che per legge in Italia esiste una misura minima per lo spessore dei muri in pietra, che e’ la seguente

  • murature in pietra squadrata – minimo 24 cm
  • murature in pietra non squadrata – minimo 50 cm

realizzare muro di pietra

SCAVO PER FONDAMENTA MURETTO DI SASSI

Si deve tracciare il perimetro dello scavo che dovra’ essere di una ventina di cm. piu’ largo della base del muretto (misura sufficiente per un muretto fino a due metri di altezza e profondo 40-50 cm. (ma questo dipende, come abbiamo gia’ detto, dall’altezza, spessore e tipo del muro che andiamo a costruire).

Una volta terminato lo scavo, che avremo cura di squadrare il piu’ possibile con una vanga, vi collocheremo alcune pietre più grandi e massicce che avranno il compito di conferire stabilità a tutta la struttura (e risparmiare sul quantitativo di malta) e quindi vi verseremo il calcestruzzo provvedendo a lisciare la superficie con un frattazzo o anche solo con un’assetta di legno controllando con una livella che sia perfettamente in piano.

Per evitare che vi siano risalite di umidita‘ dal terreno, ricopriremo tutta la superficie del basamento con un foglio di carta catramata oppure quando sara’ asciutta, spennelleremo con della catramina.

La posa delle pietre va fatta operando come con i mattoni, cioe’ spalmando i lati non in vista con della malta di media consistenza avendo cura di dare una piccola pendenza all’ultimo strato superiore per favorire lo scorrimento verso l’esterno dell’acqua piovana.

Per rifinire bene il proprio lavoro sara’ opportuno chiudere eventuali spazi tra pietra e pietra con altra malta, utilizzando un sacchetto di plastica a mo’ di tasca (quel sacchetto che si usa in cucina per decorare le torte con panna o cioccolato).

La stessa cosa vale per la realizzazione di un muretto interno a casa. Potrebbe essere un muretto che divide una cucina a vista dal soggiorno o che divide un salone molto ampio o ancora un muretto in bagno che crea lo spazio per una doccia. Sono tutte soluzioni estremamente valide e la loro realizzazione e’ piu’ semplificata dal fatto che non sara’ necessario lo scavo, ma semplicemente si potranno praticare dei fori sul pavimento in corrispondenza a dove il muretto verra’ costruito per ancorare lo stesso al pavimento ed alla parete adiacente mediante l’utilizzo di appositi tasselli ad espanione tipo Fisher specifici per questi lavori e che, debitamente annegati nella malta costituiranno l’ancoraggio del muro. La quantita’ e le dimensioni dei tasselli o delle zanche, dipendono ovviamente dalle dimensioni del muretto.

muri di pietra

Normalmente per questi lavori non e’ necessario ottenere particolari licenze, tuttavia e’ bene verificare la portata del pavimento in quanto le pietre hanno un peso specifico elevato ed un muro di pietre puo’ essere alquanto pesante.

 

Come Montare Un Lampadario, Installazione Luci Su Cartongesso

Montare un lampadario su un soffitto lavorato a cartongesso, con gole luminose o controsoffitti, non e’ un compito eccessivamente difficile, pero’ e’ bene eseguirlo a regola d’arte per evitare spiacevoli sorprese sia per quanto riguarda l’aspetto sicurezza dell’impianto elettrico sia per quanto concerne la tenuta meccanica di ancoraggio.

come montare un lampadario

Per le ragioni appena esposte normalmente per montare un lampadario o installare luci su cartongesso ci si rivolge ad un elettricista per avere un lavoro professionalmente corretto, tuttavia data la relativa semplicita’ e se si ha un minimo di dimestichezza con i lavori manuali e con l’elettricita’ in generale, possiamo farlo tranquillamente da soli.

Dobbiamo ovviamente tenere conto di quale tipo di impianto luci vogliamo montare perche’ le tipologie sono varie, in base a

  • tipo di lampadario, intendendo con questo se dobbiamo montare
    • un lampadario
    • un punto luc
    • un filare di luci
  • tipo di fonte luminosa
    • lampada ad incandescenza
    • lampada fluorescente, neon
    • lampade a led
    • lampade alogene
    • iampade a basso consumo energetico

Sembra complicato ma in realta’ basta seguire alcune semplici regole per eseguire un buon lavoro.

Prima di iniziale il montaggio del lampadario assicuriamoci di avere tutto quello che serve a portata di mano:

  • Metro
  • Matita
  • Trapano e punte da 9 o da 12 (dipen de dai tasselli che utilizzeremo)
  • Tasselli per lampadari
  • Scala

E’ evidente che le varie tipologie di fonti luminose richiedono impianti differenti. Per esempio se abbiamo lampade o lampadari ad incandescenza o a led o ancora lampade alogene, dovremo semplicemente collegare il cavo positivo (colori nero o marrone) proveniente dall’interruttore o deviatore, quello neutro (colore blu) e quello della terra (gialloverde) al portalampada.

Leggermente diverso e’ l’impianto per le lampade fluorescenti, comunemente dette lampade al neon che in realta’ sono lampade che funzionano per illuminazione della polvere di fosforo che ricopre internamente i tubi di vetro sollecitata dal passaggio di corrente attraverso vapori di argon o neon e mercurio presenti all’interno dei bulbi. Per queste il collegamento sara’ analogo a quello per le lampade ad incandescenza con la particolarita’ che bisogna collegare il cavo positivo della rete proveniente dall’interruttore al reattore e quindi ad un polo di un estremo del tubo mentre dall’altro polo partira’ un cavo collegato allo starter e all’altro polo dell’altro lato del tubo.

Infine per le lampade alogene, ma a 12 volts, occorre inframettere un trasformatore (normalmente gia’ previsto nelle confezioni) che trasformi il voltaggio da quello rete (220 v) a quello della lampada (12 v).

montare faretti

COME MONTARE IL LAMPADARIO

Passando poi al montaggio della lampada, come detto sopra, la tecnica e le modalita’ variano in relazione al tipo di impianto. Se infatti stiamo parlando di un normale lampadario da installare al soffitto, le modalita’ saranno analoghe sia che il soffitto sia di muratura sia che si tratti di un controsoffitto in pannelli di cartongesso. L’unica avvertenza da tener presente in quest’ultimo caso e’ l’aspetto peso e quindi, qualora si tratti di un lampadario non proprio leggero, sara’ opportuno cercare di posizionarlo in concomitanza con l’incrocio dell’intelaiatura di alluminio che sostiene il cartongesso per evitare che il carico esercitato nel mezzo di un pannello sia eccessivo. Per il resto per montare il lampadario sara’ sufficiente utilizzare i tasselli specifici per lampadari che sono sostanzialmente identici agli altri ma che sono provvisti di alette che una volta fuoriuscite dal foro praticato nel soffitto, si aprono bloccando il tassello stesso.

tassello per lampadario

Diverso e’ il discorso per l’installazione di punti luce o tubi al neon per l’illuminazione soffusa dietro ad una gola luminosa. In questo caso si devono seguire le indicazioni sopra elencate a seconda del tipo di lampada usata e fissare le lampade in posizione nascosta per creare meravigliosi effetti luminosi. per maggiori delucidazioni rinviamo ad un articolo apposito su come incassare faretti nel soffitto.

Non abbiamo trattato in questo post di come installare un ventilatore da soffitto, magari con luci incorporate, perche’ e’ un argomento che avevamo gi’ trattato e che necessita di una descrizione piu’ attenta e specifica.

 

Sicurezza Della Casa, Come Proteggere La Propria Casa

Quando arriva il periodo delle vacanze, si comincia a sognare mare, monti e relax, ma … tra tanti sogni arriva anche l’incubo dei ladri. Ecco perche’ vogliamo trattare questo argomento, quello della sicurezza della casa e dei vari modi di come proteggere la propria casa.

sicurezza della casa

Premettiamo che, in genere, i ladri preferiscono le case abitate perche’, se non si tratta di furti mirati o su commissione, un appartamento abitato offre maggiori possibilita’ di trovare una refurtiva facilmente smerciabile come gioielli e denaro, mentre quando la famiglia va in vacanza normalmente porta con se’ le cose di maggior valore. Accorgimento questo che costituisce il miglior sistema antifurto.

Resta comunque il fatto che i ladruncoli, che non per nulla vengono definiti topi d’appartamento, in estate sono molto attivi.

Detto questo, il problema della sicurezza della propria abitazione e’ sentito molto profondamente, quindi ognuno si organizza cercando di fare azione di prevenzione.

Porte blindate, serrature di sicurezza, bloccatapparelle, parastrappi, sono tutti accorgimenti che, da un lato creano sicuramente maggiori difficolta’ o riescono a dissuadere potenziali scassinatori, mentre dall’altro contribuiscono a darci una buona dose di serenita’, necessaria per poter partire con meno ansia.

Evidentemente l’ideale sarebbe fare installare un efficace sistema di allarme antifurto da un’azienda specializzata, magari con commutatore telefonico che ci avvisa in caso di tentativo di intrusione.

Si tratta certamente di una buona soluzione che pero’ presenta due aspetti critici,

  1. in genere e’ un intervento piuttosto costoso
  2. e’ un lavoro che viene svolto da estranei che necessariamente saranno a conoscenza se non delle combinazioni (che sono cambiabili dal proprietario), quantomeno della dislocazione dei congegni e del loro funzionamento.

Diciamo subito che se possediamo un Picasso o un Modigliani, abbiamo sbagliato sito e dobbiamo rivolgerci sicuramente a qualche esperto di sicurezza e predisporci a spendere un po’ di piu’. Una barriera impenetrabile probabilmente non esiste e noi intendiamo trattare solamente (e concretamente) di cosa poter fare per rendere la vita un po’ piu’ difficile a potenziali indesiderati visitatori.

Infine, noi ci occupiamo di interventi fai-da-te e quindi vediamo un po’ quali sono gli accorgimenti che possiamo adottare per rendere, per quanto ci e’ possibile,  la nostra casa a prova di effrazione.

Esistono infatti diversi tipi di accorgimenti, facili da attuare e che tuttavia possono svolgere una efficace funzione di dissuasione e scoraggiare eventuali malintenzionati.

sicurezza per la casa

SICUREZZA DELLA PORTA

Sembra impossibile, ma la porta d’ingresso e’ la via di accesso piu’ usata dai malviventi per entrare in un’abitazione e quindi ad essa dedichiamo la nostra prima attenzione.

L’ideale sarebbe installare una porta blindata in metallo, dotata di serratura di sicurezza, spioncino e parastrappi. Ve ne sono di molti tipi e di molti materiali che si adattano all’estetica della casa e nei grandi Centri Brico ne vengono proposti numerosi modelli per ogni gusto ed ogni borsa.

L’installazione di una porta corazzata o porta blindata e’ un lavoro per professionisti, ma con un po’ di buona volonta’ e seguendo attentamente le istruzioni contenute nella confezione possiamo provvedere anche da soli.

Se non vogliamo affrontare la spesa ed i lavori che una porta blindata comportano, possiamo almeno provvedere a cambiare la serratura e applicare dei parastrappi. Questi ultimi sono degli accessori costituiti da due piastrine, una femmina ed un maschio che opportunamente posizionati sullo stipite e sulla porta creano un impedimento sia alla traslazione orizzontale che al sollevamento dell’anta che viene cosi’ bloccata. L’installazione dei parastrappi e’ molto semplice. Si tratta di praticare con uno scalpello da legno due scanalature sul bordo della porta (lato cardini) e sullo stipite in modo da alloggiare le due citate piastre metalliche che devono essere strettamente avvitate alla struttura della porta. Un intervento semplice e poco costoso che pero’ puo’ evitare lo scardinamento della porta (o almeno ne complica il tentativo).

Per quanto attiene alla sostituzione della serratura, possiamo rimandare ad un altro articolo sull’argomento, non senza far presente che la materia e’ in continua evoluzione per far fronte alla progressiva specializzazione dei malviventi e quindi si e’ perennemente alla ricerca di nuovi sistemi per rendere sempre piu’ arduo il tentativo di effrazione. Per questo motivo e’ bene informarsi sugli ultimi ritrovati in materia di serrature prima di procedere all’acquisto di una nuova. Esistono infatti in commercio numerosi modelli e tipi di serrature. A titolo solo indicativo ne elenchiamo qualcuno qui di seguito

  • serrature a doppia mappa, a cilindo a pompa
  • serrature per porte blindate
  • serrature a sbarre o a spranghe
  • serrature elettroniche, a codice, a pistoni motorizzati
  • serrature omega e omega-plus, etc.

SICUREZZA FINESTRE

Un altro punto debole dell’abitazione e’ rappresentato dalle finestre. Infatti le porte non sono i soli punti di accesso e anzi, spesso si tende a sottovalutare il rischio potenziale rappresentato dalle finestre, soprattutto quando queste sono collocate ai piani alti della casa. E’ un errore che si potrebbe pagare a caro prezzo!

In Italia come serramenti per le finestre, soprattutto nelle citta’ e nelle case moderne, sono molto diffuse le tapparelle. In questo caso un dispositivo assai semplice da installare, ma molto efficace per la sicurezza della casa, e’ il bloccatapparelle a scatto. Si tratta di un meccanismo a scatto che si monta con due tasselli ad espansione all’interno, sullo stipite laterale (cercando di posizionarlo piuttosto in alto) e che e’ dotato di una specie di arpione che va ad incastrarsi nella fessura tra le stecche della tapparella bloccandone il movimento. Lo sblocco puo’ ovviamente avvenire solo dall’interno.

Esistono anche dei particolari tipi di bloccatapparella costituiti da una specie di spatola di metallo dotata di un lungo manico. Usando il manico viene posizionata orizzontalmente sull’ultima stecca, in alto, in modo da bloccare la salita della tapparella e non e’ rimovibile se non dall’interno. Un sistema semplice ed economico che offre il vantaggio di non necessitare di alcuna installazione in quanto non e’ necessario forare gli stipiti.

Appare superfluo dire che per maggior sicurezza, in entrambe i casi sarebbe preferibile sostituire l’intero avvolgibile, che normalmente e’ costituito da doghe di legno o di plastica, con una tapparella antisfondamento di metallo.

Se invece le finestre sono dotate di persiane o ante, i metodi piu’ comuni per metterle in sicurezza consistono nell’applicazione di cerniere antisfilamento o chiusure a piu’ punti con meccanismi analoghi a quelli adottati per le porte blindate.

Visto che stiamo parlando di sistemi di sicurezza passivi, aggiungiamo anche due piccoli accessori che pero’ potrebbero giocare anch’essi un ruolo decisivo in determinate situazioni di pericolo, ci riferiamo allo spioncino (o occhiolino come viene comunemente chiamato) e alla catena o catenaccio da applicare alla porta, che permette di aprire solo un poco la porta per accertarsi di chi abbiamo di fronte.

proteggere la casa

L’installazione dello spioncino e’ molto semplice e consiste nel praticare un foro al centro della porta, ad un’altezza media di 150-160 cm. e quindi inserire le due parti dello spioncino che vanno avvitate una nell’altra, una dall’interno e una dall’esterno della porta.

Naturalmente qui abbiamo solo trattato in modo sintetico dei sistemi passivi di sicurezza e degli accorgimenti per proteggere la propria casa, lasciando l’argomento dei sistemi attivi di sicurezza, cioe’ degli impianti di allarme ad altro post.

 

Da Vasca A Doccia, Trasformare Vasca In Box Doccia

Tra i lavori di ristrutturazione della casa che danno i migliori risultati, nel senso che consentono di cambiare radicalmente aspetto all’estetica ed alla funzionalita’ della casa, certamente ai primi posti possiamo mettere la ristrutturazione del bagno.

vasca da bagno

Va detto che la ristrutturazione del bagno e’ senza dubbio un intervento abbastanza radicale ed impegnativo, tuttavia se non vogliamo stravolgere la vita della famiglia con l’apertura di un vero e proprio cantiere, con pochi lavori di muratura possiamo apportare alcune modifiche alla nostra casa che possano rendere molto piu’ semplice e confortevole la vita agli occupanti.

Ci stiamo riferendo in particolare modo alle difficolta’ di accesso alla vasca da bagno da parte di persone con problemi di deambulazione come puo’ essere il caso di un disabile o di una persona anziana. Si tratta di un problema ben piu’ diffuso di quanto si possa credere e comune a molte famiglie dove spesso peraltro l’interessato per pudore non manifesta il suo disagio.

box doccia

Bene, una soluzione semplice, economica e funzionale e’, in questo caso, la sostituzione della vasca da bagno con una doccia. Operazione non eccessivamente impegnativa e che, con un po’ di buona volonta’ puo’ essere eseguita da noi stessi.

Come sempre sottolineiamo l’opportunita’, se non si e’ sicuri di saperlo fare, di ricorrere a personale specializzato, a partire dall’idraulico al muratore al piastrellista e all’elettricista. Professionisti che potranno eseguire un lavoro a regola d’arte. Esistono inoltre sul mercato molte imprese che sono in grado di offrire un servizio completo di installazione di box doccia previa demolizione della preesistente vasca e smaltimento dei relativi detriti.

Ovviamente pero’ noi ci rivolgiamo principalmente a chi ama il fai da te e trae soddisfazione dall’eseguire in proprio lavori per la casa ed il giardino conseguendo sovente anche un non indifferente risparmio economico.

Torniamo quindi a noi: spesso ci troviamo nella necessita’ di limitare al massimo il tempo di inagibilita’ del bagno, soprattutto se l’appartamento non ha un secondo servizio quindi la velocita’ con cui eseguiremo il lavoro e’ fondamentale.

Sul mercato esistono molti kit di montaggio di cabine doccia gia’ predisposte per essere installate rapidamente e, in alcuni di essi, non e’ necessario rifare la piastrellatura che viene rimpiazzata da pannelli di formica. In altro post abbiamo trattato l’argomento del montaggio box doccia

COME PROCEDERE PER SOSTITUIRE LA VASCA CON UN BOX DOCCIA

Sinteticamente elenchiamo step-by-step i vari passaggi:

  • Demolizione della vecchia vasca ed eliminazione detriti.
    • Si inizia lavorando con scalpello e martello per far ‘saltare’ le piastrelle che rivestono la parete o le pareti della vasca.
    • Si demolisce la parete di mattoncini che sostiene la vasca
    • si estrae la vasca
  • Installazione nuovo piatto doccia antiscivolo.
    • si posiziona correttamente il sifone dello scarico dell’acqua, eventualmente raccordandolo per arrivare al foro di scarico del piatto doccia. Si fissa la tubazione di scarico utilizzando una bomboletta di schiuma di poliuretano.
    • si predispongono dei punti di appoggio usando sabbia e cemento ed una livella.
    • collegamento idraulico allo scarico
    • si posa il piatto doccia antiscivolo
  • Adattamento rivestimento piastrelle.
    • si dovra’ completare il rivestimento delle piastrelle nella parte mancante che prima era coperta dalla parete della vasca. Nel caso che non si abbia una scorta delle piastrelle usate, di puo’ ricorrere a un effetto di contrasto usando piastrelle bianche o di un colore abbinabile.
  • Collegamento nuovo braccio doccia. Esistono sul mercato infiniti modelli di bracci doccia con vari design e di ogni prezzo. Normalmente si possono installare con tasselli ad espansione.
    • Installazione eventuali nuovi accessori. Se non e’ possibile utilizzare il portasapone preesistente, si potra’ sempre montare un accessorio nuovo applicabile a tassello oppure applicato sul pannello del box doccia.
  • Installazione box doccia. Su questo punto dobbiamo dire che la scelta e’ quanto mai ampia. Si va dal pannello di cristallo a quello di plastica in policarbonato con vetro trasparente o smerigliato.

sostituire vasca

SCEGLIERE IL BOX DOCCIA FAI DA TE

Il lavoro di installazione di un box doccia in sostituzione della vasca, normalmente non costituisce un grosso problema ed e’ spesso eseguibile da chi abbia una minima conoscenza dei lavori manuali. Tuttavia ci sentiamo in dovere di sottolineare che il vantaggio economico (non indifferente) che si puo’ conseguire deve essere ben soppesato tenendo presente che eventuali imprevisti potrebbero comprometterlo pesantemente o, addirittura, rendere il tutto ancora piu’ oneroso.

Infatti ci sono alcuni fattori, diciamo di rischio, che vanno tenuti presente, come per esempio la vetusta’ dello stabile e di conseguenza delle tubazioni. L’intervento, magari in profondita’, di un idraulico potrebbe rivelarsi particolarmente dispendioso. Le tubazioni di ferro zincato o, peggio ancora, di piombo delle antiche costruzioni dei nostri centri storici, sono spesso ben funzionanti finche’ non vengono toccate, ma la loro sostituzione parziale e’ talvolta impossibile e si rende necessaria la sostituzione di una gran parte dell’impianto idraulico.

piatto doccia

Con questo non stiamo suggerendo di affidarvi, per sostituire la vasca con un box doccia, alla miriade di aziende che offrono soluzioni abbastanza economiche e rapide ma che, a nostro avviso, per essere competitive in genere non possono impiegare materiali troppo pregiati.

Quindi anche in questo caso, cioe’ la sostituzione della vasca da bagno con un box doccia, il nostro consiglio e’ sempre e solo quello di valutare attentamente i vari aspetti e decidere di conseguenza.

D’altra parte una seria azienda e’ anche in grado di rilasciare un certificato di smaltimento macerie, un certificato di conformita’ dell’impianto che differentemente non potreste avere.

 

Pannelli D’Arredo, Realizzare Pannelli Artistici

Oggi tratteremo un argomento a meta’ tra bricolage e arte, dove manualita’ e fantasia o estro vanno a braccetto e si fondono per creare qualcosa che sia espressione della propria personalita’, perche’ il vero amante del fai-da-te non e’ solo chi sa appendere un quadro alla parete, ma e’ una persona che usa le mani ed il cervello in modo armonico.

pannelli decorativi

Una delle prerogative piu’ apprezzate nell’arredamento di una casa e’ spesso la sua unicita’, la sua irripetibilita’ che sostanzialmente attesta il carattere dei suoi abitanti, conferendole quell’atmosfera che tutti noi vorremmo trovare alla sera tornando a casa dal lavoro.

Mobili costruiti da maestri artigiani, pavimenti in materiali ricercati, stucchi veneziani alle pareti, sono tutti aspetti di una ricerca di eccellenza, il tentativo di dare alla propria casa quel tratto di unicita’ che la fanno sentire vostra.

Ovviamente quelle appena citate sono caratteristiche precipue di abitazioni di pregio che tra i loro pregi non hanno certamente quello di essere economiche. Esistono pero’ anche altri elementi architettonici o anche semplici accorgimenti e lavori che si possono anche fare da se’ che, pur conferendo quel carattere di personalizzazione, non richiedono grossi sacrifici in termini di spesa.

Tra questi elementi possiamo annoverare i controsoffitti, le gole luminose, i pavimenti laminati e … i pannelli decorativi, pannelli d’arredo chiamati anche pannelli artistici.

I pannelli decorativi sono, in parole povere, dei grandi quadri realizzati su tavole di truciolare o mdf (medium density fibreboard) o tele o altro materiale, talvolta anche semitrasparente, che possono essere dipinti o lavorati con tecniche varie come il decoupage.

craquele pannelli

MATERIALE OCCORRENTE PER REALIZZARE UN PANNELLO DECORATIVO

Per realizzare un pannello decorativo o, come spesso viene chiamato, un pannello d’arredo, occorre procurarsi

  • un pannello del materiale che si preferisce e, a questo proposito, a titolo esemplificativo ne elenchiamo alcuni qui di seguito. Va detto che la scelta, pur essendo una questione di gusti, deve tuttavia tenere conto delle dimensioni del pannello che vogliamo realizzare, della stanza in cui sara’ esposto, del tipo di appartamento, della tecnica che useremo, etc. I pannelli possono essere di vario tipo:
    • pannello di mdf
    • pannello di legno
    • pannello di plastica
    • pannello di cartongesso
    • pannello di tela
  • colori a tempera o acrilici, colla vinilica
  • pennelli
  • fissativo

Per realizzare un pannello decorativo non occorre essere necessariamente abili come Raffaello o Rembrandt, infatti vi sono varie tecniche che possono venirci incontro e che ci permetteranno di creare qualcosa di personalizzato ed esteticamente piacevole.

Stiamo parlando di varie tecniche, dal decoupage (tecnica decorativa che consiste, come dice il nome, nel ritagliare e integrare le figure in un contesto artistico), il craquele’ e lo stencil (entrambe tecniche derivanti dal decoupage e che consistono nel fare in modo che un disegno o un dipinto abbia un aspetto ‘datato’ nel primo caso, mentre per lo stencil si ricorre a figurine che vengono applicate su una superficie che poi viene dipinta. Una volta rimosse le figurine rimane una parte di superficie non trattata, una specie di decoupage al contrario).

Poi esistono le bombolette spray a colori acrilici che facilitano ulteriormente il lavoro sia nel primo che nel secondo caso e possono essere anche uno strumento per dipingere quadri e forme astratte, molto ad effetto.

pannelli artistici

PROCEDIMENTO PER REALIZZARE UN PANNELLO DECORATIVO

Occorre preparare la superficie del pannello, che andra’ trattata, se di legno con una leggera carteggiata con carta abrasiva sottilissima e poi passta con una mano di tempera bianca molto diluita. Anche se il pannello e’ di tela o altro materiale, e’ pur sempre opportuno passare una mano di tempera molto diluita per creare una base piu’ facilmente lavorabile.

Riguardo al soggetto nella scelta occorre tenere presente l’ambientazione, il contesto dove collocherete il pannello. Alcuni pannelli d’arredo sono piu’ indicati per una camera da letto, altri sono piu’ adatti per un soggiorno od un salotto.

E’ anche possibile realizzare una composizione di tre o piu’ pannelli decorativi affiancati, anche di forme e dimensioni diverse. In genere, in questo caso, si mette il pannello piu’ grande in mezzo e gli altri ai lati, …ma la fantasia non ha limiti!

A costo di essere noiosi, vogliamo ribadire che molto importante e’ la scelta sia delle forme che dei colori del nostgro pannello decorativo in relazione all’ambiente dove intendiamo collocarlo.

Per l’esecuzione, se non siete provetti pittori, si possono utilizzare i colori a tempera, che sono i piu’ semplici da adoperare.

Se il soggetto a cui avete pensato e’ definito, potete tracciare uno schizzo con una matita morbida usando un tratto leggero e poi riempire il disegno con le tempere.

Non stiamo qui a dare indicazioni sulle tecniche pittoriche che potete usare in quanto non c’e’ che l’imbarazzo della scelta da tanta e’ la varieta’ a disposizione, sia in termini di materiali, dalle citate tempere, ai colori acrilici, ai piu’ impegnativi colori ad olio, ma anche pastelli a cera, acquerelli, o anche composizioni miste gesso-legno-materiali vari. Insomma e’ solo una questione di fantasia.

A lavoro ultimato, normalmente sarebbe preferibile passare una mano di fissativo sul pannello (esistono anche specifici prodotti spray, molto pratici, convenienti e studiati apposta per i vari materiali), al fine di mantenere la vostra opera d’arte integra nel tempo e anche per evitare che fiocchi di tempera o altro svolazzino per la casa con disappunto della padrona di casa.

Un ultimo cenno va fatto al metodo di fissaggio al muro dei pannelli d’arredo.

Infatti in questo articolo non abbiamo inteso parlare di come realizzare un quadro, bensi’ come realizzare un pannello decorativo o pannello d’arredo, come viene chiamato comunemente un pannello che non e’ solo bidimensionale, ma che acquista una terza dimensione essendo scostato dalla parete, distanziato da essa di 1o-15 cm. mediante zanche o listelli posti perpendicolarmente tra pannello e parete. Ovviamente il tipo di supporto e’ direttamente proporzionale alle dimensioni ed al peso del pannello e in genere viene fissato al muro mediante tasselli ad espansione.

pannelli retroilluminati

A seconda del materiale con cui e’ fatto il pannello e della collocazione (alle spalle di un divano in soggiorno, sopra la testiera del letto, in un corridoio o in uno studio, si potrebbe pensare a retroilluminarlo con delle semplici lampadine, e anche qui la scelta e’ ampia, possono essere

  1. lampade fluorescenti
  2. lampade a led
  3. lampade al neon
  4. lampadine a basso voltaggio

che poste dietro al pannello decorativo produrranno una luce soffusa che creera’ un effetto strabiliante arrivando a scolpire l’ambiente esaltando le forme architettoniche e creando un’atmosfera unica e particolare.

 

Costruire Una Tettoia, Costruzione di Un Patio

Ci sono alcuni lavori che pur non essendo particolarmente complessi possono contribuire a dare alla vostra casa un aspetto molto piu’ piacevole e soprattutto la rendono piu’ confortevole.

Questo vale per lavori interni, ma anche per alcune migliorie che si possono apportare al giardino per creare zone relax o aree barbecue.

In altri articoli abbiamo trattato alcuni di essi, come per esempio la creazione all’interno dell’appartamento di palchi, soppalchi o pareti in cartongesso o gole luminose, oppure all’esterno la costruzione di un gazebo o di una tettoia di legno o un barbecue.

Oggi ritorniamo su un argomento che sta riscuotendo un certo interesse tra i nostri lettori, la costruzione di una tettoia.

costruzione di un patio

UNA TETTOIA IN GIARDINO

La creazione di una tettoia adiacente alla casa e’ un modo semplice e non troppo dispendioso per aumentare lo spazio abitabile della nostra abitazione, aggiungendo qualche metro quadrato di spazio da destinare ad attivita’ conviviali, di intrattenimento o anche di semplice e puro relax per noi e per la nostra famiglia.

Non occorre essere laureati in ingegneria ne’ essere capomastro di un’impresa di costruzioni per progettare e realizzare il nostro patio creando una tettoia che si appoggi ad uno dei muri esterni della casa. Naturalmente non stiamo parlando di grandi e impegnativi lavori per i quali occorrerebbe avere precise cognizioni tecniche e personale qualificato per realizzarli. Per quanto ci riguarda e’ sufficiente usare il classico vecchio buon senso e avere qualche nozione base per i lavori di muratura.

costruire una tettoia

COME COSTRUIRE UNA TETTOIA

Potremmo dire che le tettoie si dividono in due categorie

  • tettoie addossate alla casa
  • tettoie singole

a loro volta possono essere divise in base al materiale con cui sono costruite

  • tettoie in legno
  • tettoie con telaio metallico

Dobbiamo quindi prima di tutto decidere come vogliamo realizzare la nostra tettoia.

In questo articolo tratteremo la costruzione di una tettoia addossata alla casa, con telaio metallico avente le seguenti dimensioni 4 m. x 4 m. con altezza max 4 m. e minima 3 m.

Cominciamo col vedere quali sono i materiali e gli attrezzi che ci occorreranno:

  • Pala
  • Piccone
  • Secchio
  • Martello
  • Chiodi
  • Trapano a percussione
  • Assi di legno per cassaforma
  • Cemento, ghiaia, sabbia
  • 2 Pali di ferro zincato scatolato a sezione quadrata con lato di 60 mm.
  • Traverse
    • a) n.1 traversa da m.5 di scatolato metallico da 90 mm x 3 mm (da saldare sui pali parallela al lato casa)
    • b) n.2 da m.5 di scatolato metallico da 90 mm x 3 mm (da posare perpendicolari al lato casa)
    • c) n.5 Traverse da m.5 di scatolato metallico da 90 mm x 3 mm (da posare parallele al lato casa)
  • Traversini: n.6 traversini di scatolato metallico da 40 mm x 20 mm (da posare perpendicolari al lato casa, distanziati di 80 cm uno dall’altro).
  • tondino di ferro zincato
  • una rete zincata da 3 mm.
  • viti e bulloni
  • Saldatrice
  • mattoni in calcerstruzzo vibrato 15cm x 25cm x 50cm.
  • Tegole di cemento compresso

tettoia

PROCEDIMENTO PER LA C OSTRUZIONE DI UNA TETTOIA

Normalmente nella costruzione di una tettoia si inizia col preparare la base. Se vogliamo isolare il basamento dal terreno, potremo tenerlo sopraelevato di una quarantina di cm. dal livello del terreno, e ora si comincia con i lavori:

  1. Facciamo uno scavo largo 30 cm e profondo 30 cm. ca. lungo tutto il perimetro dei tre lati non adiacenti alla casa.
  2. Posizioniamo i due pali metallici dentro allo scavo, dopo aver saldato alla sua base 4 bacchette di tondino lunghe ca. 30 cm. che serviranno ad ancorare il palo nel cemento.
  3. Quindi fissiamo bene i pali controllandone bene la verticalita’ col filo a piombo e versiamo una colata di calcestruzzo nello scavo fino a livello del terreno.
  4. A questo punto prima che il calcestruzzo asciughi posizioniamo la prima fila di blocchi di cemento per iniziare il muretto. Riempiamo i fori dei mattoni con calcestruzzo (piuttosto liquido) e continuiamo la costruzione del muretto sui tre lati per formare il contenitore che una volta riempito di ghiaione e terra ben compattata, sara’ la base per fare la gettata per il pavimento del nostro patio. Una volta compattata la terra, si fara’ una prima gettata di 4-5 cm e dopo pochi minuti di consolidamento vi si appoggera’ la rete zincata che successivamente deve essere annegata in altri 5-10 cm di calcestruzzo. Dopo un’ora circa si deve lavorare col frattazzo e la staggia per rendere perfettamente uniforme e orizzontale la suferficie per essere pronta per la posa delle piastrelle o di altra pavimentazione.

Per quanto riguarda il tetto dobbiamo

  1. posizionare la traversa (sub a) sopra ai due pali, saldandola nell’incastro a L che avremo ricavato in precedenza sui pali stessi. La traversa sporgera’ di ca. 50 cm. per parte rispetto al basamento.
  2. Sopra questa traversa posizioneremo perpendicolarmente le altre due traverse, saldando i vari punti di contatto. Anche queste due traverse sporgeranno per circa 50 cm dal basamento.Sul lato casa, per fissarle al muro potremo utilizzare le apposite zanche metalliche che, una volta saggiata la solidita’ del muro, potremo fissare con tasselli al muro e, una volta alloggiate le traverse nell’incavo della zanca, potremo avvitarle alla stessa usando viti autofilettanti. Se non abbiamo le apposite zanche, un’alternativa e’ comunque sempre rappresentata dalla possibilita’ di saldare sulle traverse una placca metallica da fissare al muro con i tasselli.
  3. sopra le due traverse, posizioneremo perpendicolarmente ad esse (e parallelamente al lato casa) le altre cinque traverse, saldandole nei punti di contatto.

Ovviamente tutte le traverse e traversine vanno sempre posizionate con il lato piu’ lungo posto verticalmente per conferire maggiore resistenza.

A questo punto avremo ottenuto un solidissimo telaio metallico che potra’ agevolmente sostenere un tetto di tegole.

Per la pavimentazione non abbiamo che l’imbarazzo della scelta. Dipendera’ molto dal contesto ambientale in cui si trova la casa, dallo suo stile, ma soprattutto dal nostro gusto personale.

Qui si va dal pavimento in assettoni molto indicato per una casa di montagna o di campagna, ad un bel pavimento in cotto oppure in sandwatch o anche in semplice cemento trattato. Per questi argomenti rimandiamo ai vari post specifici.

pavimento patio

Anche la copertura e’ solo una questione di gusti, di scelta e di contesto ambientale per essere in sintonia sia con l’ambiente circostante che con eventuali altre costruzioni della zona. Si puo’ pensare a semplice ondulato di materiale plastico o cementite per arrivare alle tegole vere e proprie. Diciamo pero’ che la scelta del tipo di copertura e’ un qualche cosa che va fatto prima di costruire la struttura perche’ il posizionamento delle traversine va modificato se scegliamo determinate tipi di tegole che richiedono punti di appoggio specifici. Stesso discorso vale per le tegole bituminose, per le quali sarebbe preferibile avere un tavolato si perline da tetto su cui inchiodare le canadesi.

 

RECINZIONI CON PANNELLI GRIGLIATI, PANNELLI FRANGISOLE E FRANGIVENTO

Se possedete un giardino o un terrazzo talvolta avrete sentito la necessita’ o il desiderio di una maggior privacy.

Ecco quindi che ora tratteremo di come applicare al balcone o installare una recinzione con pannelli grigliati o pannelli frangivento.

recinzione legno

Naturalmente a seconda di dove intendiamo mettere i pannelli, dovremo orientarci su un tipo di prodotto piuttosto che su un altro.

I pannelli da recinzione grigliati, sia che vengano usati come divisorio del terreno, sia che vengano usati per riparare da sole e vento e per ottenere un po’ di privacy sul terrazzo, sono anche utilissimi e adatti per far arrampicare le piante ornamentali creando un effetto decorativo di notevole impatto.

RECINZIONI PER IL GIARDINO

Se abbiamo un giardino e vogliamo cambiare la recinzione o anche solo modificare quella esistente, sul mercato possiamo trovare una gamma assai vasta di proposte.

Le principali tipologie sono:

  1. Recinzioni metalliche con rete o con moduli metallici termosaldati
  2. Pannelli in legno grigliati da applicare a pali scanalati

Se sul terreno manca ogni tipo di recinzione occorrera’ intervenire in modo piu’ radicale costruendo un muretto di contenimento o anche solo una piccola fondamenta su cui appoggiare i pali metallici o di legno che costituiscono l’intelaiatura di sostegno della recinzione.

Per costruire il basamento su cui fissare con dei tasselli ad espansione gli appositi supporti metallici ai quali avviteremo i pali di legno, occorre procedere come indicato nell’apposito articolo a cui rimandiamo.  Ricordiamo qui solo che occorre predisporre con una cassaforma la struttura dove verseremo il calcestruzzo. Nella parte superiore, a circa 20 cm. Dalla superficie della cassaforma potremo ricavare i fori (usando bottiglie di plastica) nei quali alloggiare i pali (di legno o di metallo), pali che, volendo, possiamo anche fissare, come detto sopra, direttamente con dei tasselli.

supporti per recinzioni

Abbiamo parlato di recinzioni, ma in effetti questi pannelli possono trovare applicazione anche davanti ad un muro antiestetico o per nascondere la zona dove stendere i panni ad asciugare o ancora per dividere uno spazio all’aperto dedicato al barbecue dalla zona dove per esempio si mangia o ancora, dove abbiamo ricavato un campetto per giocare a pallavolo. Insomma di idee ce ne sono tante e servono tutte a personalizzare il vostro spazio e renderlo il piu’ razionale e piacevole possibile.

pannelli grigliati per terrazzi

PANNELLI FRANGISOLE E FRANGIVENTO PER TERRAZZI

I balconi e i terrazzi sono sbocchi per consentire di stare all’aria aperta anche quando si vive in un appartamento.

Per installare pannelli frangisole e frangivento su un terrazzo o su un balcone si dovra’ vedere caso per caso come procedere, cercando di scegliere il pannello piu’ adatto alla ringhiera o al parapetto esistenti.

Anche per quanto riguarda il modo di fissare il pannello frangisole o frangivento, esso dipende dal tipo di manufatto del balcone. Una soluzione particolarmente funzionale economica ed esteticamente valida puo’ essere quella di utilizzare delle fioriere in legno gia’ dotate di pannello fissato (ovviamente possiamo sempre provvedere noi a fissarne uno a nostro piacimento). Nei centri commerciali esiste una gamma di offerte per ogni gusto e per ogni portafoglio. Naturalmente il vantaggio di questa soluzione e’ costituito anche dal fatto che si potra’ piantare le piantine ornamentali direttamente nella fioriera facendole arrampicare sul telaio.

fioriera pannelli recinzione

I pannelli frangisole sono costituiti da una struttura portante formata da travetti di legno di diverso spessore a seconda delle dimensioni del pannello che devono sostenere e da un insieme di listelli disposti in modo decorativo, incrociati verticalmente o in diagonale o con disegni vari a quadrati o rombi, atti a creare un intreccio non eccessivamente fitto, tale da lasciar passare l’aria e qualche raggio di sole creando un effetto ombreggiato molto piacevole. Nei Centri fai-da-te si possono trovare anche elementi da applicare ai pannelli, come cubi di legno o sfere o punte il tutto allo scopo di creare effetti decorativi e abbellire ulteriormente il vostro spazio.

PANNELLI PER PIANTE RAMPICANTI

Abbiamo detto che oltre alla funzione di divisorio per recintare il giardino, creare uno spazio riservato o riparare il terrazzo da sole e vento, i pannelli possono essere utilizzati per coprire una porzione di muro poco bella, magari facendo arrampicare qualche bella edera o vite selvatica o una rosa rampicante e nascondere cosi’ un muro crepato o delle macchie di umidita’.

Per installare un pannello di questo tipo non occorre avere una cornice particolarmente robusta e probabilmente potremo fissarlo al muro mediante l’uso di tasselli ad espanzione, curando solo di mantenere uno spazio di una decina di centimetri dal muro per consentire alle rampicanti di avere lo spazio per screscere.

Un piccolo consiglio, una cosa ovvia ma a cui talvolta non si pensa: poiche’ il pannello grigliato, cosi’ come la pianta rampicante fanno ombra d’estate, ma anche d’inverno, valutiamo bene dove collochiamo il pannello.

Per quanto riguarda la scelta, come abbiamo detto, la gamma offerta sul mercato e’ alquanto ampia ed in ogni caso non sara’ difficile per noi adattare alle dimensioni che ci occorrono, tagliando i e adattando i pannelli standard.

pannelli recinzione

Infine per quanto concerne le piante adatte per i pannelli grigliati, anche qui la scelta e’ piuttosto ampia e dovremo solo tenere in debito conto le condizioni climatiche e l’esposizione al fine di scegliere le piante idonee.

Tra le tante ricordiamo, solo per citarne qualcuna, la rosa rampicante, la bouganville, l’edera, la vite canadese, la passiflora, il gelsomino, il glicine, il caprifoglio.

 

INSTALLARE PORTE SCORREVOLI, PORTE PIEGHEVOLI

- CASA

Chi possiede una casa conosce bene il problema degli spazi e, visti i costi delle case e lo sforzo che si deve sostenere per l’acquisto, ogni soluzione che ci consenta di guadagnare spazio e’ sicuramente ben accetta.

installare porte scorrevoli

Proprio in questa ottica vogliamo quindi parlare di come installare una porta scorrevole o una porta pieghevole nel nostro appartamento, modificando le porte esistenti.

Si puo’ porre la questione di cambiare o modificare una porta in una casa in sede di lavori di ristrutturazione oppure di decidere, in sede di costruzione, di chiedere l’adozione di questa soluzione come variante al capitolato previsto dal contratto.

Visto che parliamo da un sito di fai da te, ci proponiamo di fare a meno del ricorso ad un muratore altrimenti sarebbe sufficiente prendere le pagine gialle. Ecco quindi che cerchiamo di vedere quali sono i tipi di porte e come si fa ad installare porte scorrevoli e porte pieghevoli.

Abbiamo parlato di casa di proprieta’ non perche’ non si possa fare anche in un alloggio affittato, ma perche’ si tratta di un lavoro che costituisce un investimento e come tale ha maggior significato per la propria casa.

Abbiamo anche accennato al vantaggio di aumentare gli spazi disponibili, ma questo non e’ l’unico motivo per cui si decide di  installare una porta scorrevole o una porta pieghevole, infatti spesso queste porte, oltre alla loro utilita’ e praticita’, rappresentano un miglioramento estetico dell’insieme dell’appartamento. Una porta scorrevole o una porta pieghevole, se posata a regola d’arte costituisce un corredo che valorizza l’appartamento conferendogli un tocco di unicita’.

Un altro vantaggio di entrambe le tipologie di porte e’ costituito dal fatto che per quanto riguarda le dimensioni, non c’e’ praticamente limite alla larghezza e quindi, a differenza delle porte ad anta, esse sono assolutamente indicate qualora la larghezza della porta sia decisamente superiore ai 90/180 cm tradizionali delle porte singole o doppie.

PORTE SCORREVOLI E PORTE PIEGHEVOLI

La differenza tra porte scorrevoli e porte pieghevoli e’ ovviamente insita nel loro stesso nome. In entrambi i casi non occorre eliminare il telaio esistente, ma solo apportare alcune modifiche, non strutturali e senza bisogno quindi di rompere, fare polvere e quant’altro.

PORTE SCORREVOLI

  • Porta scorrevole: si tratta di una porta che scorre lungo la parete; diciamo che in effetti le porte scorrevoli possono essere di due tipi:
    1. porta scorrevole a scorrimento esterno, cioe’ parallelamente alla parete
    2. porta scorrevole a scomparsa detta anche ‘porta a scrigno‘ che, quando e’ aperta, resta occultata all’interno della parete. Di questo tipo di porta, molto particolare e che offre notevoli vantaggi, ce ne occuperemo in un altro post.

La porta scorrevole ha il pregio di non necessitare di spazio per la chiusura dell’anta, tuttavia si deve tenere conto che non si potra’ utilizzare parte della parete a lato della porta stessa.

  • Porta pieghevole: e’ una porta che sostanzialmente si ripiega su se’ stessa col vantaggio di occupare meno spazio. E’ una soluzione molto valida soprattutto in piccoli appartamenti in quanto si possono collocare mobili anche in prossimita’ della luce della porta non dovendo tenere in conto l’arco di apertura del battente (ne’, come per la posta scorrevole, sulla parete adiacente alla porta).

porte scorrevoli

COME INSTALLARE UNA PORTA SCORREVOLE

Innantitutto bisogna togliere la vecchia porta, sollevandola dai suoi cardini. Bisognera’ poi togliere anche i vecchi cardini, sia sullo stipite sia sulla porta stessa, in genere entrambi sono fissati con delle viti. Provvederemo poi a sigillare bene i fori delle viti sia sulla porta che sugli stipiti con dello stucco da legno, avendo poi cura di carteggiare bene e ritoccare col colore della porta.

Spesso ci accorgeremo che sara’ preferibile ridipingere la porta per evitare che si vedano gli antiestetici rattoppi.

A questo punto dovremo creare il supporto su cui far scorrere la porta. Si puo’ ottenere acquistando un kit per porte scorrevoli che e’ costituito da una guida metallica, normalmente in alluminio anodizzato, che rappresenta il binario sul quale scorrono le staffe che sostengono la porta. Il tutto verra’ coperto, per motivi estetici, con un listello di legno lungo quanto il doppio della porta (con un certo margine, l’eccesso lo taglieremo dopo) e con lo stesso spessore della porta, scegliendolo nello stesso tipo di legno della porta o comunque cercando di tenersi su un legno duro e ben stagionato.

Il kit e’ facilmente reperibile in ogni grande magazzino per il fai da te, come Leroy Merlin, Brico o presso i piu’ riforniti ferramenta.

Il montaggio della guida, che a sua volta e’ in genere dotata di due staffette regolabili che vengono fissate alla parete sopra la porta utilizzando dei semplici tasselli ad espansione, e’ molto semplice. L’importante e’ aver preso bene le misure, infatti la parte inferiore della porta, una volta montata, dovra’ trovarsi a circa mezzo centimetro dal pavimento. Per esserne sicuri, prima di stringere le viti delle staffe della guida, fate una prova con tutta la porta in opera, appoggiandola su alcuni pezzetti di legno dello spessore di 0,5 cm. che toglieremo a lavoro ultimato,

In genere il kit comprende anche un fermo corsa che serve ad evitare che la porta scorrendo esca dai binari. Qualora il kit ne fosse sprovvisto, sara’ sufficiente mettere una vite che assolvera’ la stessa funzione del fermo.

Infine dovremo trovare il sistema di sostituire la maniglia con un pomolo o una finta maniglia che abbiano la funzione di consentire la presa per far scorrere la porta.

PORTE PIEGHEVOLI O A SOFFIETTO

Le porte pieghevoli sono elementi strutturali dell’appartamento composti da diversi pannelli che si chiudono uno sull’altro provvedendo a risolvere spesso quei problemi di spazio che sono ormai sempre piu’ sentiti nelle abitazioni contemporanee.

COME INSTALLARE UNA PORTA PIEGHEVOLE

Qui il discorso e’ ancor piu’ semplice che nel capitolo precedente in quanto la porta pieghevole si sostituisce a quella preesistente ad anta mantenendo quasi tutto lo stipite e, ove possibile, utilizzando la stessa serratura.

Solo sul lato dove la porta ad anta era incernierata coi cardini allo stipite, si dovranno eliminare i cardini e procedere a fissare direttamente, avvalendosi del kit in dotazione, la porta pieghevole allo stipite.

Inoltre per quanto riguarda la parte di scorrimento, essa e’ garantita da una guida, preferibilmente in alluminio anodizzato, che viene avvitata sulla faccia inferiore dello stipite in alto e dentro la quale scorrono i ganci della porta pieghevole. Generalmente sono tutti elementi forniti in sede di acquisto della porta pieghevole o porta a soffietto.

porte pieghevoli installazione

Un accenno importante verte sulle misure della porta pieghevole che deve avere un leggero aggio in piu’ rispetto a quella ad anta (deve cioe’ avere un’altezza leggermente minore)  per evitare che la parte inferiore della porta possa toccare il pavimento creando attrito.

Manualino © 2020 - Privacy Policy
Template ottimizzato e basato su Desk Mess Mirrored di BuyNowShop.com.

Questo sito utilizza cookies anche di terze parti per migliorare la navigazione e l'esperienza degli utenti oltre che per fornire pubblicità. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori info visita la pagina della privacy policy.