Come Ricoprire Un Divano, Copridivani E Copricuscini

Al giorno d’oggi la spesa per arredare la nostra casa puo’ essere piu’ contenuta che nel passato. Infatti la nascita di tante catene di grandi magazzini per la vendita di oggetti di arredamento, mobili e complementi per la casa, ha consentito di praticare prezzi molto piu’ contenuti che nel passato.

Bisogna dire, per onesta’, che spesso ad una riduzione del prezzo di acquisto corrisponde anche una riduzione in pari misura, e spesso anche oltre, della qualita’ dei materiali.

Per avere un’idea di cio’ possiamo dire che un divano da noi acquistato qualche anno fa in uno di questi grandi centri commerciali, il cui nome gia’ da solo sembrava essere una garanzia, a distanza di meno di 3 anni (e quindi a garanzia scaduta) gia’ mostrava i primi difetti. Nel nostro caso si trattava di un divano chaise-longue, in similpelle bianca del quale ci era stata magnificata la resistenza all’uso in termini di durata e che ha invece cominciato a mostrare segni di sfaldamento tutt’altro che marginali costringendoci a considerare seriamente di procedere all’acquisto di uno nuovo, buttando con rammarico quello seminuovo ma ormai inutilizzabile.

come coprire un divano

Ci e’ invece venuto incontro il web, sul quale dopo una breve ricerca abbiamo potuto riscontrare l’esistenza di una marea di offerte di prodotti studiati per arginare questo genere di problemi, problemi a quanto pare ben piu’ comuni di quanto noi non pensassimo.

Stiamo parlando di tanti post che spiegano come ricoprire un divano danneggiato, o come utilizzare dei copricuscini per dare nuova vita ai nostri vecchi cuscini. Ma anche propongono dei teli antimacchia, utilissimi per proteggere dalle macchie e dall’invecchiamento e cosi’ prolungarne la vita dei nostri divani

Non possiamo non sottolineare che stiamo qui parlando di una categoria di divani medio-bassa, in genere venduti dalla grande distribuzione ad un costo spesso piu’ che abbordabile, per i quali nell’intento di contenere il prezzo l’attenzione alla qualita’ non e’ spesso la priorita’ maggiore. Molto spesso, anzi quasi sempre, si tratta di divani prodotti fuori dall’Italia, in Paesi dove i costi di manodopera sono piu’ convenienti.

Sentiamo il dovere di dire quanto sopra perche’, oltre che in altri campi, anche nel settore dell’arredamento l’Italia e’ famosa nel mondo per l’eccellenza dei suoi prodotti di qualita’, creati da artigiani senza uguali che utilizzano materiali pregiati che hanno ovviamente una notevole resistenza all’usura.

E tralasciamo volutamente di accennare all’aspetto estetico o addirittura artistico di questi prodotti realizzati in Italia perche’ sarebbe un discorso che ci porterebbe molto lontano.

Ma tornando invece ai nostri piu’ modesti divani ed ai loro problemi di usura, sappiamo bene come la similpelle, ora chiamata piu’ pomposamente ecopelle, sia sostanzialmente un tessuto trattato in modo da sembrare fatto in vera pelle. E’ anche vero che alcuni prodotti in similpelle sono di ottima qualita’ e rispetto a quelli in vera pelle hanno la sola differenza che rispettano gli animali e quindi sono sempre piu’ preferiti dalla clientela che, fortunatamente, sta diventando sempre piu’ sensibile alla tutela e alla conservazione del nostro malandato pianeta.

Sfortunatamente alcuni produttori di tessuti sono piu’ attenti al lucro che alla qualita’ dei loro prodotti e mettono sul mercato tessuti scadenti che, malgrado all’apparenza siano di buono e anche ottimo aspetto, col tempo mostrano precoci segni di invecchiamento.

Normalmente sui divani realizzati con tali tessuti sia in pelle che in ecopelle, i segni di questo degrado sono

  • ingiallimento o perdita della lucentezza del colore originario del divano
  • formazione di vere e proprie crepe sulla superficie del tessuto del divano
  • strappi e tendenza a rilasciarsi del tessuto o delle cuciture dei cuscini

Esiste poi un’altra cosa che anche se non ha a che fare con la qualita’ dei prodotti o la serieta’ dei produttori, potrebbe comunque indurci a valutare l’opportunita’ di cambiare divano. Infatti puo’ succedere che ci si stanchi del colore del divano, perche’ magari ci sembra ora fuori moda o piu’ semplicemente perche’ non ci piace piu’.

Ecco, allora e’ giunto il momento di sostituire il divano oppure, piu’ economicamente, di cambiare il colore con un copridivano.

copricuscini

Ovviamente se decisiamo di cambiare il divano, ci rivolgeremo ad un rivenditore, ma qui vogliamo occuparci della seconda soluzione, come ricoprire un divano

COME RICOPRIRE UN DIVANO

Se abbiamo optato per questa soluzione abbiamo due alternative:

  1. utilizzare un copridivano
  2. utilizzare dei copricuscini

E qui si apre tutto un universo, tante sono le soluzioni a nostra disposizione sia nell’uno che nell’altro caso.

La differenza tra le due soluzioni consiste nel primo caso nell’avere una fodera sagomata che consente di ricoprire il divano totalmente (o anche solo parzialmente) oppure nel secondo caso di ricorrere a varie fodere, una per ogni componente del divano (fodere per cuscini dello schienale, per cuscini delle sedute, struttura, braccioli, chaisse-longue), eventualmente combinando una parte coperta e alcune componenti (ovviamente quelle meno rovinate) lasciate volutamente scoperte.

A quest’ultimo proposito dobbiamo fare una precisazione che vale soprattutto per i divani realizzati in ecopelle, ma spesso vale anche per quelli in vera pelle. Fino a qualche anno fa erano di moda i divani interamenmte realizzati in ecopelle.

Poi, a seguito delle frequenti lamentele da parte dei clienti sulla durata limitata delle parti in ecopelle, i produttori si sono visti costretti ad introdurre il concetto di combinati, cioe’ di divani le cui parti notoriamente piu’ soggette ad usura erano realizzate in tessuti e materiali piu’ resistenti, lasciando l’eventuale utilizzo dell’ecopelle per le parti meno usate e quindi meno soggette a rotture o danneggiamenti vari. Ed ecco che ora sono diventati di moda questi ultimi.

Ma prima dei costruttori di divani a queste conclusioni erano gia’ arrivati i produttori di copridivani e da cio’ origina tutta la gamma di scelta di copridivani e copricuscini.

come coprire i divani

COME SCEGLIERE IL COPRIDIVANO O COPRICUSCINI

Naturalmente la prima cosa da valutare e’ se vogliamo orientarci verso fodere copridivano o verso l’acquisto di vari copricuscini.

Possiamo dire subito che, gusti a parte, la scelta potrebbe essere indotta dalle condizioni del nostro divano.

  • se il nostro divano e’ danneggiato sia nelle sedute e schienali che sui braccioli, sara’ preferibile scegliere un copridivano che copra integralmente il divano
  • se ad essere danneggiati o scoloriti sono solo i cuscini degli schienali e delle sedute, ci si potra’ anche orientare verso l’acquisto di copricuscini scegliendo un colore adatto da abbinare al colore delle parti che non verranno coperte. Esistono vari tipi di copricuscini ed alcuni di essi sono concepiti in modo da essere facilmente adattabili alle varie misure con ampi margini di tolleranza, avendo una chiusura ad elastico come rappresentato nella foto qui sotto.

copricuscini copridivani

Sul web si possono trovare varie aziende che propongono questi tipi di copricuscini in varie misure colori e sagome. Sono facili da applicare e di costo assai contenuto.

 

Sostituire La Rete di Una Zanzariera

L’estate volge al termine e con essa anche le fastidiose zanzare avranno terminato di torturarci nelle nostre serate all’aperto. In casa invece noi, che siamo previdenti, avevamo gia’ pensato di proteggerci con delle belle zanzariere applicate alle finestre.

sostituire la rete della zanzariera

sostituire la rete della zanzariera

Infatti le zanzariere alle finestre sono sicuramente il metodo piu’ efficace e ..sano di tenere questi fastidiosi insetti lontano da noi, senza dover ricorrere a pesticidi tossici per loro (ma anche per noi).

Quindi, come dicevamo, durante l’estate le zanzariere hanno svolto egregiamente il compito per il quale le avevamo installate formando una bella barriera contro le zanzare. Pero’ qualcuna di queste zanzariere potrebbe anche aver subito un qualche incidente, il figlio che si e’ precipitato al balcone per salutare la fidanzata dimenticando la presenza della zanzariera, oppure alla mattina il nonno che va a fumarsi di nascosto la sigaretta portandosi dietro inavvertitamente la rete della zanzariera etc. oppure piu’ semplicemente qualche strappo accidentale qui e la’.

Cosi’ non e’ raro che si debba provvedere a qualche riparazione o alla totale sostituzione della rete della zanzariera.

Ovviamente il tipo di intervento e’ correlato al tipo di zanzariera che dovremo riparare oltre che al tipo di danno. A quest’ultimo proposito possiamo dire che in genere la cosa piu’ semplice e’ quella di sostituire la rete della zanzariera perche’ le riparazioni parziali sono piu’ complicate da mettere in atto e con un risultato spesso discutibile.

come sostituire una zanzariera

come sostituire una zanzariera

Queste operazioni sono utili sia a fine stagione, prima di riporre le zanzariere, sia in caso di danni accidentali che dovessero verificarsi.

OCCORRENTE PER SOSTITUIRE UNA ZANZARIERA

  • Una rete zanzariera, acquistabile in ogni Brico, Bricocenter, altro Centro Fai da te o presso qualsiasi ferramenta un po’ rifornito
  • cacciavite e viti
  • uno scalpello da legno
  • martello e chiodini
  • nastro adesivo
  • forbici
  • cutter
  • graffatrice e graffette
  • impregnante o smalto coi relativi pennelli e diluenti (anche se sarebbe meglio usare colori all’acqua)

ed ora vediamo come procedere

PROCEDIMENTO PER SOSTITUIRE UNA ZANZARIERA

1 – smontare la zanzariera

2 – asportare la rete. Operazione che non presenta particolari difficolta’. Le graffette possono essere nascoste da listelli di legno oppure fissata tramite un elastico inserito a pressione nelle scanalature del telaio della zanzariera. Nel primo caso si potra’ smontare la rete utilizzando uno scalpellino da legno, nel secondo caso con un semplice cacciavita a taglio, facendo leva.

A questo punto, visto che avremo a nudo il telaio potremo approfittare per dare una mano di vernice o di impregnante al telaio della nostra zanzariera.

rete metallica per zanzariera

rete metallica per zanzariera

3 – applichiamo la nuova rete sul telaio, avendo cura di tenderla bene e lasciarne sporgere un centimetro da tutti i lati e aggraffiamola sul telaio (oppure, se si tratta di una zanzariera con telaio metallico, dovremo fissare la rete usando una cordina elastica da inserire a pressione nelle scanalature del telaio). Lasciate dire che ci sono vari tipi di rete per zanzariere, alcune reti sono in tessuto, ma esistono anche reti per zanzariere in metallo e queste ultime sono particolarmente indicate qualora si voglia preservare la zanzariera da eventuali danni dovuti alla presenza di animaletti (roditori) ed evitare potenziali visite indesiderate.

Volendo rifinire meglio la zanzariera potremo applicare, con delle piccole viti, 4 listelli di legno a formare una sorta di copritelaio per nascondere le graffette.

Prima di applicare I listelli sopra accennati, potremmo applicare sui quattro lati del telaio della zanzariera una striscia di nastro adesivo ripiegata su se’ stessa nel senso della lunghezza. Questa servira’ per sigillare I quattro lati e contemporaneamente contribuira’ a tenere in posizione la zanzariera contro lo stipite della finestra.

fissare la rete della zanzariera

fissare la rete della zanzariera

A lavoro ultimato elimineremo con un cutter l’eccesso di rete sporgente dalla sagoma del telaio e rimonteremo la nostra zanzariera.

 

Cromoterapia in Casa, Colori e Salute

Quando si parla di Cromoterapia si pensa ad una scienza moderna che studia la composizione della luce e la sua influenza sulla psiche umana. In realta’ la Cromoterapia e’ una pratica che affonda le sue origini in terra Egizia e che, successivamente venne ripresa e approfondita dai greci e poi dai romani. Gli antichi gia’ conoscevano l’utilizzo della luce solare per la cura di alcuni disturbi e sapevano comunque che essa favoriva una situazione di benessere del corpo. con l’elioterapia.

colori e salute

Dispetto a quanto saremmo portati a credere, gia’ in tempi remoti si era intuito che ci potesse essere una relazione tra la percezione cromatica e una situazione di equilibrio emotivo e quindi, in parole semplici, di benessere. Allora non era spiegabile dal punto di vista razionale, ma era facilmente constatabile nella pratica e, d’altra parte, anche oggi vi sono alcuni aspetti che non sono del tutto chiari sull’influenza dei colori e della luce sul nostro organismo e dei meccanismi legati alla cromoterapia che innescano tali effetti.

Piu’ facilmente constatabile era l’effetto sulla psiche e sulle emozioni, insomma sull’effetto che la cromoterapia aveva sul rilassamento e sul benessere in generale.  Una persona posta in un ambiente le cui pareti fossero dipinte a tinte pastello nelle sfumature dal blu al verde percepiva emozioni rilassanti, non solo, ma la sua temperatura corporea tendeva a diminuire di qualche decimo di grado e veniva favorita la concentrazione mentale ed i sentimenti positivi.

Oggi, nonostante si siano approfondite le conoscenze scientifiche, o forse proprio per questo motivo, ci si sta avviando al superamento delle barriere della logica strettamente scientifica, diciamo che con fatica si tenta di abbandonare il percorso di assunzioni e assiomi che caratterizzavano la conoscenza scientifica sino a qualche decennio fa, per cominciare ad esplorare timidamente altri campi della conoscenza che in un passato neanche tanto remoto venivano considerati eccentrici o addirittura eretici.

cromoterapia salute colori

Sono infatti passati solo pochi secoli da quando Galileo Galilei veniva perseguitato e imprigionato solo per essere andato contro i dettami delle conoscenze acquisite e del conformismo agnostico.

In tempi ancor piu’ recenti un certo Einstein, un signore ora molto stimato, ma che solo pochi decenni fa era stato assai osteggiato per aver formulato teorie che mettevano in dubbio contestandoli interi paradigmi delle scienze matematiche e stravolgendo cosi’ gli assiomi su cui si basava la fisica tradizionale.

Forse in definitiva il Medioevo non e’ ancora alle spalle ….. e stiamo cominciando a uscire solo ora dal tunnel del pregiudizio, aprendo le nostre menti a nuovi orizzonti e territori inesplorati dello scibile.

Come detto la cromoterapia ha origini antichissime, infatti tutte le civilta’ evolute del passato hanno sempre attribuito, pur senza basi scientifiche, una grande importanza ai colori ed alla loro influenza sulla salute e sullo stato emotivo.

Nell’antichita’ Egizi, Greci e Romani conoscevano e praticavano l’elioterapia mediante l’esposizione alla luce solare diretta, come cura per diversi disturbi.

Analogamente in India la medicina ayurvedica ha sempre sostenuto che i colori hanno una funzione fondamentale nel raggiungimento dell’equilibrio dei chakra, chiave del benessere psicofisico.

Anche in occidente negli ultimi anni la cromoterapia ha visto il riconoscimento della sua fondatezza terapeutica e grazie a studi scientifici che hanno dimostrato l’influenza dei colori sul sistema nervoso ma anche sul sistema immunitario e sull’equilibrio metabolico.

Purtuttavia questi riscontri non vengono accettati da una gran parte della comunita’ scientifica occidentale che non li ritiene sufficientemente comprovati da studi clinici controllati in senso tradizionale.

Come Funziona la Cromoterapia

Sostanzialmente possiamo dire che la cromoterapia e’ un insieme di tecniche che si avvalgono della somministrazione, o meglio, dell’esposizione a diversi colori per aiutare l’organismo a ritrovare il suo equilibrio naturale.

Si puo’ dire che i colori hanno un effetto terapeutico sull’organismo umano, un effetto connesso alla natura oscillatoria delle cellule ed essi hanno la capacita’ di interferire con tali oscillazioni per far ritrovare alle cellule una situazione di naturale equilibrio e quindi di benessere.

Il nostro cervello recependo le diverse tonalita’ di colore innesca processi chimici che fanno aumentare o ridurre le produzioni ormonali che inducono sensazioni di allegria o di malinconia, di agitazione o di rilassamento. Come vedremo qui di seguito, i colori freddi (blu, indaco e violetto) hanno speciale effetto per ridurre l’ipertensione arteriosa, calmare ansia e tensione muscolare, mentre quelli caldi (rosso arancio e giallo) hanno la proprieta’ di migliorare l’umore, aumentare la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e decongestionano le contrazioni muscolari.

Un’applicazione recente, anche se in realta’ viene usata da secoli, e’ l’impiego di colorazioni differenti nell’ambito domestico in modo da favorire le sensazioni tipiche di un ambiente o dell’altro. Al riguardo si puo’ vedere anche una applicazione concreta di questi concetti come, per esempio, l’installazione di una doccia colorata .

In realta’ i colori non esistono in quanto tali, ma sono espressione energetiche di cariche elettromagnetiche che vengono percepite dai nostri occhi e vengono decodificate dal nostro cervello in modo analogo ad altre onde elettromagnetiche, come raggi X, infrarossi e UV che pero’ non sono percepibili dagli occhi.

Queste vibrazioni o lunghezze d’onda che vengono recepite dai fotoricettori e trasformati in segnali bioelettrici, trasmessi al cervello e qui elaborati e tradotti, producendo effetti molteplici, che vanno da sensazioni emotive, risposte psicofisiche e… forse anche molto di piu’!

Colori e Salute

Appurato che esiste un nesso tra colori e salute, resta da capire come avviene l’assorbimento.

I colori vengono ‘assunti’ dall’organismo in vari modi,

  • attraverso gli alimenti
  • per irradiamento
  • dalla luce solare (che li ricomprende tutti nello spettro)
  • attraverso abiti colorati
  • con la meditazione
  • attraverso speciali massaggi con prodotti pigmentatile radiazioni

salute e colori

Effetti dei Colori

Blu

  • stimola il parasimpatico
  • riduce la frequenza cardiaca e la respirazione
  • combatte l’agitazione fisico-mentale favorisce rilassamento

Indaco

  • combatte i disturbi degli organi sensoriali come naso, occhi e orecchie
  • tonico muscolare
  • effetto astringente

Violetto

  • stimola la produzione di globuli bianchi
  • favorisce lo sviluppo e rafforzamento delle ossa
  • combatte sciatalgie e nevralgie
  • combatte ezemi acne e psoriasi
  • favorisce il rilassamento spirituale e la fantasia

Verde

Ha energia neutra, e’ il colore che si pone tra i colori freddi e quelli caldi

  • aumenta il senso di benessere generale dell’organismo
  • effetto calmante e sedativo, anti insonnia e anti ansia

Giallo

  • stimola il tono muscolare
  • aumenta la prontezza di riflessi
  • riduce gonfiori addominali
  • ha effetto sulla concentrazione

Arancio

  • stimola la tiroide
  • induce entusiasmo, allegria e ottimismo

Rosso

  • aumenta la frequenza cardiaca e quindi alza la pressione arteriosa
  • aumenta la frequenza respiratoria
  • migliora l’attivita’ del fegato
  • ha un effetto decongestionante

Quindi si puo’ ben dire che, anche in base alle scelte piu’ frequenti, il verde ed il blu sono i colori preferiti dalla gente in quanto essi sono nell’immaginario collettivo associabili a situazioni rilassanti e vengono pertanto scelti spesso dagli arredatori per le camere da letto e la zona notte. Come abbiamo visto sopra, questi due colori sono considerati utili per ridurre la frequenza respiratoria, indurre il rilassamento e stimolarer la creativita’.

Il colore rosso e’ da sempre associato alle emozioni passionali e dicendo questo abbracciamo un ampio raggio di sensazioni, dall’amore alla morte. La sua caratteristica nota di stimolare l’aggressivita’ nell’uomo attraverso l’aumento del testosterone ne fa un colore adatto ad ambienti sportivi in generale e queste considerazioni, apparentemente superficiali, pare abbiano trovato ampi riscontri in studi scientifici condotti soprattutto in ambito sportivo.

Per rimanere in tema va detto che all’aumento degli stati depressivi viene associato il colore nero, mentre in ambito sanitario si e’ riscontrato che l’atteggiamento di sostanziale rifiuto della vita, tipico delle persone depresse, in genere fa loro preferire ambienti con stimoli visivi poco evidenti e poco luminosi con la tendenza a non gradire colori caldi come rosso giallo e arancione, colori non in linea con le loro emotivita’ negative.

La cromoterapia puo’ essere considerata tra le tecniche di trattamento terapeutico piu’ antiche se pensiamo che oltre 2000 anni fa l’impiego dei raggi solari era gia’ diffuso presso le tribu’ primitive per lenire i dolori ed al sole stesso venivano attribuiti caratteri divini e poteri sovrannaturali.

Ora passiamo ad alcune ulteriori considerazioni che derivano dalla semplice osservazione e che ognuno puo’ constatare quotidianamente e che possono contribuire a dare un’idea dell’effettiva importanza dei colori, limitandoci ad elencarle e lasciando a ciascuno il piacere di soffermarsi a riflettere

  • tutti noi abbiamo un colore preferito
  • i colori possono aiutarci ma anche condizionarci influenzando il nostro umore, le nostre scelte
  • forse i colori influiscono oltre che sul nostro umore, anche sul subconscio e forse sulla nostra anima……..

…….. ma qui ci addentriamo in discorsi che richiederebbero maggiori approfondimenti e che magari riprenderemo in altre sedi.

 

Pavimenti e Pareti Marmorizzate, Superfici Marmorizzate

In varie occasioni abbiamo parlato delle varie tecniche che si possono utilizzare per dare effetti speciali alle superfici senza dover spendere un capitale per acquistare piastrelle costose o marmi pregiati.

In pratica si tratta di decorazioni la cui realizzazione  era una volta esclusivo appannaggio di un limitato numero di esperti artigiani che lavoravano le pitture e gli smalti in modo da conferire alle superfici caratteristiche che imitavano molto bene il colore e le venature del legno o, come vediamo ora, del marmo.

Oggi molte cose, come marmorizzare pavimenti e pareti, sono alla portata di tutti e siamo in grado di poterle eseguire anche noi, amanti del bricolage e del fai da te.

Infatti i prodotti attualmente disponibili nei negozi specializzati o nei colorifici ci permettono di fare cose che una volta solo esperti artisti erano in grado di fare.

superfici marmorizzate

Marmo e Superfici Marmorizzate

Il marmo e’ certamente un materiale nobile, un materiale pregiato e anche abbastanza raro tutte cose che, unitamente alle difficolta’ di estrazione e di trasporto, ne determinano il costo piuttosto elevato.

Sin dall’antichita’ gli egizi, i greci, i romani e tutte le principali civilta’ evolute avevano scoperto ed apprezzato questo nobile materiale, facendone largo uso nelle costruzioni di prestigio.

Le difficolta’ di reperimento, i costi di estrazione e di trasporto avevano fatto si’ che gia’ molti secoli fa i costruttori cercassero di imitare questo materiale, utilizzando tecniche raffinate per ottenere gli stessi effetti del marmo anche su superfici meno pregiate, che venivano trattate con delle semplici pitture o degli smalti.

marmorizzare un muro

Tecniche di Marmorizzazione

Le tecniche di marmorizzazione tradizionali per trattare una superficie conferendole l’effetto del marmo, possono essere adattate anche ai moderni prodotti, cioe’ agli smalti acrilici, alle pitture a olio etc. riuscendo ad ottenere spettacolari effetti estetici di ottimo livello senza dover sostenere gli elevati costi del marmo di Carrara o dell’Arabescato Rosso, del Basaltino, del Travertino, Quarzite etc. che possono talvolta agevolmente superare i 200 eur/mq., per non parlare dei cosiddetti marmi semipreziosi come il Quarzo Rosa, l’Agate, la Malachite, l’Occhio di Tigre, etc.

La realizzazione, in realta’, non e’ particolarmente complessa e noi qui vogliamo provare a dare qualche indicazione su come procedere a marmorizzare qualsiasi superficie della vostra casa.

Dobbiamo dire che esistono vari tipi di tecniche per ottenere questi risultati, vediamo di soffermarci su alcune.

Come Marmorizzare una Parete

  1. stendere una pittura ad olio in modo uniforme sulla superficie da trattare.
  2. attendere che si asciughi perfettamente e quindi applicare una mistura che avremo preparato con
    • 1/4 di olio di lino
    • ¾ di acquaragia
    • una piccola quantita’ di essiccante per pitture ad olio (disponibile nei negozi di vernici)
  3. Applicare una mano di vernice pigmentata utilizzando dei colori ad olio diluiti con la miscela sopra descritta
  4. utilizzare un pennello da 30 mm per disegnare delle linee irregolari in modo da riprodurre le venature tipiche del marmo.
  5. (facoltativo) volendo, per arricchire l’effetto si puo’ utilizzare anche un secondo colore che verra’ applicato come descritto sub 4
  6. tamponare delicatamente con una spugnetta naturale, facendo attenzione a smussare i contorni dei disegni casuali della finte venature, assorbendo nel contempo l’eventuale eccesso di colore.
  7. un ulteriore gradevole effetto puo’ essere creato piegando con un dito le setole di un pennellino per poi lasciarle andare di scatto ottenendo cosi’ una serie di puntini casuali distribuiti sull’intera superficie (tipici di alcune varieta’ di marmo).

tecnica di marmorizzazione

A lavoro ultimato si spruzza tutta la superficie con dell’acquaragia per dare il tipico effetto variegato alla superficie marmorizzata. Infine, una volta che tutto si sia ben asciugato, si puo’ passare un filo di cera per dare il piacevole effetto lucido caratteristico del marmo levigato.

Come detto sopra ci sono vari modi di operare per ottenere l’effetto marmorizzato. Ecco quindi che presentiamo anche quest’altra tecnica.

  1. Preparazione della superficie – Bisogna accertarsi che la superficie da decorare sia pulita, liscia ed in buone condizioni. Quindi se si tratta di muri non recenti occorrera’ magari procedere a piccoli ritocchi per ricostituire l’intonaco. Occorre poi creare una base coesa, uniforme, magari applicando una mano di cementite.
  2. per ottenere l’effetto marmorizzato si devono effettuare piu’ sovrapposizioni di colori per poi disegnare delle venature.Con una pennellessa molto morbida si eseguono sulla superficie da trattare delle striature irregolari di grigio, poi attedere che si sia solo un po’ asciugato quindi, con una pennellessa pulita, si bagna tutta la superficie con il colore successivo e infine con una spugnetta naturale bagnata con colore molto diluito si cerca di creare, con passaggi ripetuti, gli effetti discontinui eliminando il colore in eccesso e ammorbidendo i contorni. Infatti le striature non devono essere nette ma in una sorta di trasparenza.
  3. il tocco finale e’ costituito dal passaggio con pennellini di diverse misure per creare altre venature utilizzando il bianco, colore fondamentale e che aiuta a riprodurre la vera caratteristica venatura del marmo

come marmorizzare una pittura

Bisogna aggiungere che e’ ovviamente possibile realizzare superfici marmorizzate utilizzando anche colorazioni non propriamente tipiche del marmo e non presenti in natura, ottenendo pero’ effetti originali e personalizzati che, a seconda dell’ambiente dove si trova la superficie da trattare, possono risultare esteticamente molto belli ed accattivanti.

 

Vasca da Bagno con Sportello per Anziani, Vasca con Accesso Agevolato

La vita si allunga e con questo fattore dobbiamo fare i conti perche’ si presentano sempre piu’ spesso problematiche legate all’allungamento dell’eta’ e quindi alle nuove esigenze dei nostri anziani.

vasca per anziani

Infatti l’allungamento della vita e’ di per se’ un elemento positivo, a condizione che ad esso si accompagni un adeguamento degli stili di vita e l’adozione di strumenti e accorgimenti che ne consentano il mantenimento di un livello di qualita’ accettabile.

Fatta questa premessa, peraltro abbastanza scontata, possiamo dire che in bagno spesso gli anziani si trovano a fronteggiare quei piccoli problemi per superare piccoli ostacoli che pero’ possono rivelarsi frustranti. Infatti uno degli elementi che maggiormente creano imbarazzo nei nostri anziani e’ il dover dipendere sempre da qualcuno, non aver piu’ la propria indipendenza oltre al comprensibile rammarico nei confronti delle persone care per il disturbo arrecato.

L’igiene personale ovviamente e’ importante ad ogni eta’, tuttavia in eta’ avanzata essa diventa fondamentale per conservare un buono stato di salute che a sua volta e’ l’arma vincente per fronteggiare i malanni legati alla terza eta’.

vasca con accesso facilitato

In questo ambito la trasformazione di una vasca da bagno ‘normale’ in una vasca da bagno con sportello per anziani diventa un accessorio molto, ma molto utile che consente all’anziano di potersi lavare comodamente da solo ed occuparsi cosi’ in maniera autonoma della propria igiene personale.

Inoltre al fattore gia’ accennato della comodita’ va aggiunto l’aspetto sicurezza che oggigiorno e’ un argomento sempre presente in ogni attimo della nostra vita. E’ infatti risaputo che uno degli incidenti piu’ frequenti dopo una certa eta’ e’ la frattura del femore, cosa che normalmente non avrebbe grossissime conseguenze in un giovane, ma che assume gravita’ e spesso costituisce una svolta negativa nella qualita’ della vita di una persona avanti con l’eta’. Ogni accorgimento atto a prevenire cadute e incidenti va quindi visto come un comportamento intelligente.

Per l’igiene personale in bagno per quanto attiene alla pulizia personale la scelta in genere verte su due accessori,

  1. il box cabina doccia
  2. la vasca da bagno

Per quanto riguarda la doccia, abbiamo gia’ avuto modo di trattare l’argomento in un altro articolo, pertanto in questa sede la nostra attenzione sara’ rivolta alla vasca da bagno.

vasca con porta

MODIFICARE LA VASCA DA BAGNO

Sebbene dal punto di vista igienico la doccia sia sicuramente preferibile, la vasca da bagno ha storicamente una sua collocazione nei nostri bagni che ne fa risalire la memoria fino agli antichi romani ed ha in definitiva un fascino particolare. Aggiungeremmo anche che la funzione rilassante che ha un bagno fatto nella vasca non e’ certamente paragonabile ad una doccia.

Per una persona con limitazione motorie, come puo’ essere un anziano o un invalido, lo svantaggio della vasca da bagno e’ rappresentato dall’ostacolo costituito dal bordo che deve essere scavalcato. Proprio questo e’ il problema che si e’ cercato di risolvere con l’ideazione di queste nuove tipologie di vasche che dispongono di una porticina ricavata sul fianco della vasca, a tenuta stagna, che consente alla persona anziana di entrare comodamente nella vasca, richiuderla e quindi aprire i rubinetti per il riempimento.

Questo tipo di vasche e’ anche provvisto di un sedile che permette alla persona di lavarsi stando comodamente seduti, il tutto in completa autonomia e privacy.

In commercio esistono svariati tipi di vasca per anziani o per disabili (infatti per certi versi ci sono diverse analogie per le due categorie) che sono adattabili ad ogni esigenza e ad ogni tipo di ambiente e, non ultimo, per ogni tasca!

Esiste anche la possibilita’ di modificare la vasca esistente creando la porticina nella fiancata della vasca. Questa soluzione non e’ sempre quella piu’ vantaggiosa in quanto dipende dal tipo di vasca disponibile e dalle opere murarie necessarie. Inoltre una volta iniziati i lavori ci si potra’ trovare di fronte ad imprevisti dovuti ai materiali che possono essersi deteriorati nel tempo.

Esistono sul mercato molte aziende specializzate che propongono vasche di ogni tipo e dimensione e che garantiscono la sostituzione della vasca con un box doccia o con una vasca con accesso agevolato anche senza necessita’ di sostituire tubi, intervenire sull’impianto idraulico o effettuare lavori di muratura.

Peraltro l’installazione di queste vasche richiede pochissimo tempo se non addirittura, nei casi piu’ semplici, l’esecuzione del lavoro in giornata.

 

Strisce Led, come usare le Strisce LED

Il settore dell’illuminazione in questi ultimi anni ha subito profonde trasformazioni, dovute da una parte alla ormai impellente necessita’ di risparmio energeticoe dall’altra alla continua e consueta ricerca della novita’.

Strisce led

In questo campo una novita’ di rilievo che ha portato ad una vera e propria rivoluzione nel modo di illuminare le nostre citta’, le nostre case e le nostre vite e’ sicuramente rappresentata dalle nuove lampade a rispamio energetico e, tra queste, riteniamo che siano state particolarmente innovative le lampade a Led.

Una volta sostituite le lampade ad incandescenza, ci siamo ritrovati per le mani queste strane lampade Led e, visto che non bastava, sono arrivate le strisce di lampadine Led, note come strisce Led.

Queste ultime, oltre ad essere una forma di illuminazione a basso consumo, si prestano anche ad essere impiegate in modo creativo per dare vita ad effetti decorativi ed usi molteplici.

Bisogna pero’ conoscere bene il prodotto e le sue particolarita’ prima di procedere all’acquisto sia per comprare un prodotto effettivamente utile ai nostri fini, sia per impiegarle nel migliore dei modi e, non ultimo, per evitare di buttare via dei soldi inutilmente.

lampade led

Cosa sono le Lampade a Led

Parlando di lampade Led ci riferiamo ad un nuovo tipo di fonte luminosa il cui elemento fondamentale e’ appunto il LED (Light Emission Diod), che e’ un componente elettronico che quando viene attraversato da una quantita’ anche minima di corrente si accende producendo una luce priva di raggi ultravioletti e di raggi infrarossi.

Il risultato che andiamo a conseguire, oltre al risparmio economico consiste nell’avere una fonte luminosa che sostanzialmente non produce calore e con una notevole durata.

La differenza del Led col tradizionale sistema di lampade a incandescenza o a fluorescenza (il primo rende incandescente un filamento ed il secondo accende un gas) e’ data dal principio stesso su cui si basa la generazione della luce, cioe’ tramite un semiconduttore.

Il Led e’ un diodo installato su un materiale semiconduttore riflettente che quando attraversato da un raggio lo indirizza all’esterno.

Come detto prima, uno dei vantaggi, che in parte serve a compensare il maggior costo di acquisto, e’ rappresentato dalla maggior durata, stimata in circa 100.000 ore (pur se con una piccola diminuzione di emissione luminosa) ed un costo minimo di esercizio.

E’ facilmente prevedibile, date queste premesse, che il futuro sara’ sicuramente improntato a questa tecnologia che consentira’ un notevole risparmio energetico con benefici per il Pianeta e per le nostre tasche!

strisce led come usare

Vari Tipi di Strisce Led

Esistono in commercio diversi tipi di lampade Led e le Strisce Led non sono altro che delle piattine di materiale plastico, in genere flessibile, che contiene un filamento di rame che funge da conduttore, sul quale vengono applicati diversi chip, normalmente da 20 a 150 per metro lineare, a seconda delle dimensioni dei chip, della loro luminosita’ e dell’utilizzo per il quale sono predisposte le strisce.

Queste strisce sono flessibili, e sono giuntabili una con l’altra per creare un filamento luminoso secondo le proprie necessita’. Le strisce Led sono alimentate a bassa tensione e producono un limitato irraggiamento calorico, cose che ne permettono l’utilizzo anche a contatto con materiali sensibili al calore. quindi sono sicure

  • Possono essere alimentate a 12 o 24 volts,
  • Possono essere rivestite di diversi materiali water proof per consentirne l’utilizzo anche in ambienti umidi come il bagno o la cucina
  • Possono essere autoadesive per semplificarne l’installazione

La luminosita’ delle lampade Led e’ data dal numero di chip per metro lineare, ma esiste anche un tipo di chip (Led 5050) che ha una luminosita’ tripla a parita’ di numero di chip per metro (e ovviamente triplo consumo, ancorche’ contenuto!)

led gole luminose

Utilizzo delle strisce Led in casa

E’ a questo punto facilmente immaginabile la vasta scelta di possibilita’ di impiego che queste innovative fonti luminose puo’ offrire e che va dall’illuminazione dell’armadio alla sostituzione vera e propria delle lampadine dell’impianto di illuminazione di casa.

Elenchiamo qui di seguito, solo a titolo indicativo, alcune forme di impiego:

  • illuminazione dell’interno di un armadio
  • retroilluminazione del televisore
  • illuminazione diffusa sopra I mobili della sala
  • illuminazione soffusa delle gole luminose
  • illuminazione del giardino
  • illuminazione della piscina (anche subacquea)
  • sostituzione delle lampade ad incandescenza o lampade a basso consumo
 

Costruire un Muro di Pietra, Come Realizzare un Muretto

Quante volte ci e’ capitato di restare ammirati di fronte a qualche rustico di alta montagna con il tetto in ardesia e le pareti costituite di solide pietre. Un autentico sinonimo di quiete, sicurezza e intimita’.

come costruire un muro di pietra

Bene se possedete una casa fuori citta’ e volete cimentarvi nella realizzazione di un muro di pietra ecco che possiamo vedere insieme come fare a costruire un muro di pietra.

In effetti possiamo subito dire che questa tipologia di muro si presta sia per l’interno della casa che per l’esterno.

Non intendiamo tuttavia soffermarci in questo post sulla costruzione di muretti a secco, argomento che abbiamo gia trattato, ne’ su rivestimenti di muri a fine solo decorativo. Infatti per quel tipo di lavoro si puo’ ricorrere ai centri di bricolage dove sono reperibili diverse soluzioni estremamente semplici e non costose, per rivestire una parete della vostra casa con materiali da applicare incollandoli sulla parete preesistente.

Qui stiamo parlando di costruire un vero e proprio muro o muretto in pietra.

Il muro in pietra agli albori della civilta’, dopo l’uso delle caverne e’ stato sicuramente il piu’ antico e primordiale modo di creare un minimo di privacy e l’uomo primitivo non ha trovato di meglio che raccogliere sassi e pietre per creare dei muri che facessero da sostegno a tetti improvvisati per proteggersi dalle intemperie e dagli animali.

Detto questo, si capisce come questo tipo di muro sia molto sentito e al giorno d’oggi, non essendoci piu’ la necessita’ di una tale protezione, diventa un qualcosa che si desidera in quanto tale, qualcosa che parla del nostro modo di sentire e di vivere, un ritorno al passato.

COME COSTRUIRE UN MURO DI SASSI

Realizzare un muro di pietra e’ relativamente semplice l’importante e’ fare le cose nel modo migliore e seguire poche semplici regole.

Sassi e pietre sono materiali poveri e fino a qualche tempo fa venivano relegati a costruzioni secondarie e considerati materiali scadenti. Oggi col ritorno all’antico che si registra un po’ in tutti I campi, anche le pietre tornano ad avere un loro valore e … un loro fascino. Ne abbiamo parlato anche a proposito dell’arredamento e il decoro della casa.

Immaginiamo di voler costruire un muretto esterno alla casa. Per prima cosa dovremo valutare la consistenza del terreno sul quale realizzare il nostro muro.

Se siamo su terreno nudo sara’ necessario costruire una piccola soletta, le cui dimensioni e profondita’ dipendono dallo spessore e altezza del muro che intendiamo costruire, oltre che dalla sua tipologia e funzione (muro di contenimento, muro perimetrale, muro di cinta, etc.

Diciamo anche, a titolo solo indicativo in quanto esistono molte variabili che influenzano la scelta di questo parametro, che per legge in Italia esiste una misura minima per lo spessore dei muri in pietra, che e’ la seguente

  • murature in pietra squadrata – minimo 24 cm
  • murature in pietra non squadrata – minimo 50 cm

realizzare muro di pietra

SCAVO PER FONDAMENTA MURETTO DI SASSI

Si deve tracciare il perimetro dello scavo che dovra’ essere di una ventina di cm. piu’ largo della base del muretto (misura sufficiente per un muretto fino a due metri di altezza e profondo 40-50 cm. (ma questo dipende, come abbiamo gia’ detto, dall’altezza, spessore e tipo del muro che andiamo a costruire).

Una volta terminato lo scavo, che avremo cura di squadrare il piu’ possibile con una vanga, vi collocheremo alcune pietre più grandi e massicce che avranno il compito di conferire stabilità a tutta la struttura (e risparmiare sul quantitativo di malta) e quindi vi verseremo il calcestruzzo provvedendo a lisciare la superficie con un frattazzo o anche solo con un’assetta di legno controllando con una livella che sia perfettamente in piano.

Per evitare che vi siano risalite di umidita‘ dal terreno, ricopriremo tutta la superficie del basamento con un foglio di carta catramata oppure quando sara’ asciutta, spennelleremo con della catramina.

La posa delle pietre va fatta operando come con i mattoni, cioe’ spalmando i lati non in vista con della malta di media consistenza avendo cura di dare una piccola pendenza all’ultimo strato superiore per favorire lo scorrimento verso l’esterno dell’acqua piovana.

Per rifinire bene il proprio lavoro sara’ opportuno chiudere eventuali spazi tra pietra e pietra con altra malta, utilizzando un sacchetto di plastica a mo’ di tasca (quel sacchetto che si usa in cucina per decorare le torte con panna o cioccolato).

La stessa cosa vale per la realizzazione di un muretto interno a casa. Potrebbe essere un muretto che divide una cucina a vista dal soggiorno o che divide un salone molto ampio o ancora un muretto in bagno che crea lo spazio per una doccia. Sono tutte soluzioni estremamente valide e la loro realizzazione e’ piu’ semplificata dal fatto che non sara’ necessario lo scavo, ma semplicemente si potranno praticare dei fori sul pavimento in corrispondenza a dove il muretto verra’ costruito per ancorare lo stesso al pavimento ed alla parete adiacente mediante l’utilizzo di appositi tasselli ad espanione tipo Fisher specifici per questi lavori e che, debitamente annegati nella malta costituiranno l’ancoraggio del muro. La quantita’ e le dimensioni dei tasselli o delle zanche, dipendono ovviamente dalle dimensioni del muretto.

muri di pietra

Normalmente per questi lavori non e’ necessario ottenere particolari licenze, tuttavia e’ bene verificare la portata del pavimento in quanto le pietre hanno un peso specifico elevato ed un muro di pietre puo’ essere alquanto pesante.

 

Idee Per L’Albero Di Natale, Spunti Per Fare l’Albero Di Natale

In passato abbiamo avuto modo in varie occasioni di trattare dell’albero di Natale, idee per fare un albero di Natale originale, economico, sfizioso e soprattutto diverso dagli altri.

Oggi vogliamo tornare nuovamente su questo tema per aggiungere qualche idea.

Vediamo quindi in giro se troviamo qualche idea osservando gli alberi di Natale che troviamo nelle strade o nei negozi per vedere se contengono idee nuove, qualcosa di diverso, insomma se hanno qualcosa che gli altri non hanno e partiamo da questi spunti per fare il nostro albero di Natale, in modo originale e fantasioso.

Albero Di Natale In Pallet

In questi ultimi tempi un materiale che e’ diventato molto di moda e’ senza dubbio il pallet. In realta’ non si tratta di un vero materiale, ma di un oggetto nato per essere utilizzato nel settore degli imballaggi, ma che ormai fa da base a mille cose diverse e spesso molto ingegnose create dagli amanti del fai da te.

Bene, utilizziamo le assette che compongono un bancale o pallet che dir si voglia, disassembliamole schiodandole e poi inchiodiamole nuovamente per dare la classica sagoma a cono dell’albero natalizio, si otterra’ un alberello stilizzato, che potremo (volendo) anche pitturare e sul quale poi fisseremo luci, palline e oggetti natalizi. Originale economico e di sicuro effetto.

Albero di Natale Pallet

Albero Di Natale Prezioso

Se disponiamo di un pannello, un foglio di carta o cartone o anche solo di un’assetta di legno di colore scuro, meglio se nera, possiamo creare, semplicemente agganciandoli con un chiodino (se la base lo permette) o con un punto di colla o di silicone i gioielli o la bigiotteria, talvolta molto bella, ma magari dimenticata in soffitta o in qualche cassetto. Con questi oggettini luccicanti potremo disegnare sullo sfondo scuro la sagoma dell’albero di Natale. Volendo si potra’ completare la nostra piccola opera d’arte con una cornice che rendera’ il tutto molto … prezioso!

Albero Di Natale Di Bicchieri

Utilizzare bicchieri di carta (in realta’ in genere sono di plastica) puo’ essere un’altra idea per un Albero di Natale economico e spiritoso.

Prendete un certo quantitativo di bicchieri di plastica, praticate su ognuno di essi due fori per far passare un filo di nylon, trasparente o colorato, che servira’ a tenerli assieme.

Una volta completato il cerchio della base, procedete con i successivi cerchi, facendoli sempre un po’ piu’ piccoli per andare a formare il caratteristico cono dell’albero di Natale.

Potete colorare i bicchieri sia prima di assemblarli che dopo. Se avete abbastanza talento potete usare anche le vernici delle bombolette spray, alternando i colori con estro e in modo fantasioso.

Una volta completato l’albero potete aggiungere qualche fiocchetto di carta o festone colorato per rendere il vostro albero di Natale piu’ allegro.

Albero di Natale Bicchieri

Albero Di Natale Di Biglietti Augurali

Se, come molti, anche voi avete l’abitudine di conservare i biglietti di auguri di Natale degli anni scorsi, questo puo’ essere il momento per farli tornare utili.

Potete attaccarli ad una parete di casa vostra, magari utilizzando dei nastrini di lunghezze diverse per fare in modo che, cosi’ appesi, diamo corpo alla forma dell’albero di Natale. Cosi’ facendo potrete anche voltarli per vedere chi ve lo aveva mandato e quando. Una particolarita’ in piu’!

Albero di Natale Biglietti

Questo e’ decisamente un modo simpatico ed economico per fare una decorazione natalizia originale.

 

Idee Casa Leroy Merlin, Festa Del Bricolage

Leroy Merlin come spesso e’ solita fare, promuove una Festa del bricolage e del fai da te per la casa dal 13 ottobre all’8 novembre.

Si tratta di una promozione pre-natalizia dedicata a tutti gli amanti del fai da te, ma al tempo stesso costituisce un serbatoio di idee per cominciare a pensare ai regali per Natale.

Leroy Merlin Idee

Si tratta di una rinnovata occasione per poter trovare tante idee e tanti prodotti per il fai da te casalingo.

Come tutti sanno Leroy Merlin e’ una catena di centri di vendita fi prodotti e articoli per il bricolage ed il fai da te. E’ in sostanza una multinazionale francese nata nel 1923 ad opera del Signor Leroy e sua moglie Rose Merlin che ebbero la bella idea di raccogliere e rivendere residuati bellici che potevano essere utilizzati da privati per i lavoretti fai-da-te.

Poi l’attivita’ e’ cresciuta e, sotto l’attuale denominazione assunta nel 1960, l’iniziativa e’ arrivata ad essere uno dei maggiori player del settore a livello mondiale ricomprendendo diversi marchi come Bricocenter, Bricoman Weldon etc. e con ben 48 punti vendita solo in Italia.

Nell’ambito delle idee casa e della promozione Festa del Bricolage, l’invito di Leroy Merlin a rinnovare l’aspetto della nostra casa non ci coglie impreparati, noi amiamo il fai da te e quindi, stanza per stanza, con tanta pazienza e buona volonta’ possiamo metterci all’opera.

volantino leroy merlin

Scegliere Il Colore Per Le Pareti

Per rinnovare una stanza la prima cosa e’ certamente il rinnovo delle pareti, e cosa c’e’ di meglio che ritinteggiarle?

Pero’ la scelta del colore non e’ sempre agevole. I colori hanno incredibili effetti sulla nostra psiche e sull’umore, quindi anche la scelta di quale colore utilizzare poer una stanza deve essere frutto di un ragionamento. Abbiamo avuto modo tante volte di parlare dei colori, dell’importanza del colore, della sicurezza dei colori, delle caratteristiche e funzionalita’ del colore come componente di arredamento di una casa.

Un tenue verde per la camera di un ragazzo che va a scuola, puo’ essere molto azzeccata in quanto tale colore sembra che abbia grande influenza sulla capacita’ di concentrazione. E che dire poi dei colori per la camera matrimoniale o per il soggiorno….

Leroy Merlin per quanto riguarda il reparto colori offre una gamma di prodotti veramente ampia, con tutta una scelta di materiali e tecniche per ogni esigenza e ogni gusto.

idee casa leroy

Inoltre da Leroy Merlin si tengono corsi per imparare a fare piccoli lavori fai da te. In occasione di questa promozione, tutti i pomeriggi ed il sabato mattina si potra’ andare in un centro commerciale Leroy per partecipare ad un corso formativo. Per poter partecipare basta recarsi prima in un Centro e chiedere al desk accoglienza per sapere i programmi nel punto vendita da noi preferito, oppure andare sul sito ufficiale di Leroy Merlin.

Insomma ora che si avvicinano le festivita’ natalizie e’ bene cominciare a pensare a come rinnovare la casa per rendere piu’ agevole creare quell’armonia e quell’atmosfera natalizia che ci fa sentire la nostra vasa sempre piu’ nostra ed unica.

 

Case In Legno, Casa Prefabbricata Di Legno

Il progresso che in questi ultimi anni in particolare ha assunto un andamento con accelerazione progressiva, ha permesso indubbiamente di raggiungere ottimi standard di vita, impensabili fino a pochi anni fa. Praticamente non passa giorno che non siano apportate semplificazioni nella vita quotidiana o introdotte nuove invenzioni per renderci sempre piu’ comoda la nostra esistenza.

case prefabbricate

Esiste pero’ un aspetto che e’ stato trascurato ma che ora ritorna in tutta la sua evidenza: non si e’ colpevolmente tenuto conto dell’impatto che tanta tecnologia, tanta ricerca e tante attivita’ ad essa connesse potevano avere sull’ambiente, creando una grave situazione di degrado.

Oggi non si puo’ piu’ fingere di non accorgersene e uno ad uno tutti i Paesi, anche quelli meno sensibili al problema, preso atto del rischio ambientale, stanno prendendo provvedimenti per evitare di rimanere letteralmente soffocati dai loro stessi rifiuti.

Anche il settore dell’edilizia e’ stato partecipe ed attore di questo sfacelo ambientale, con il proliferare di case e costruzioni indiscriminate a base di cemento e acciaio in ogni angolo del pianeta, con l’impiego indiscriminato di materiali inquinanti e senza il minimo rispetto per la natura e, in definitiva, per il buon senso.

Ma rimediare ai danni fatti, dove possibile e’ necessario ma non sufficiente, infatti ora e’ importante fare una netta inversione di tendenza e modificare radicalmente il nostro modo di pensare dando la giusta priorita’ alla salvaguardia dell’ambiente, alla conservazione della natura ed alla riduzione drastica di tutti i fattori inquinanti. Bisogna in sostanza ripensare seriamente al tipo di approccio che l’uomo deve avere con l’ambiente e rimettere ai primi posti nella scala di valori il rispetto per la natura ed il risparmio energetico .

Costruire green è quindi una delle scelte obbligate e la filosofia di questa nuova modalita’ costruttiva e’ tutta basata su una casa ecologica, inserita in un contesto ambientale armonico recuperando cosi’ il rapporto uomo-natura che si era perso nei secoli.

In questo ambito dobbiamo purtroppo rilevare come siamo in ritardo rispetto ai Paesi nordici nei quali, un po’ anche per le caratteristiche geografiche e ambientali si e’ da sempre privilegiato l’impiego del legno per la costruzioni di case.

Proprio dal nord europa sono sbarcate anche da noi le nuove case prefabbricate ecosostenibili che offrono un buon livello di confort abitativo, analogo a quello delle case tradizionali a cui pero’ fa riscontro un impatto ambientale rispettoso e conservativo.

Ovviamente queste tecniche costruttive incontrano un grosso ostacolo nell’immaginario collettivo di casa nostra che vede nel mattone un simbolo che rappresenta anche un luogo comune sicuramente non facile da rimuovere.

case prefabbricate in legno

Esistono idee preconcette che sono inculcate nella testa della gente e che creano ancora oggi una barriera alla diffusione di queste nuove tecnologie.

Vediamone alcune.

Pro e Contro dei Prefabbricati

  • le case prefabbricate hanno carattere provvisorio
    • nulla di piu’ falso. Infatti le costruzioni in legno realizzate oggi sono fatte per durare nel tempo e offrono un ottimo isolamento termico e acustico. Non stiamo qui parlando dei containers provvisori utilizzati per far fronte alle emergenze in caso di eventi catastrofici e che servono appunto come soluzione temporanea per offrire un alloggio alle famiglie sfollate dalle proprie case.
  • le case prefabbricate in legno sono tutte uguali ed hanno un tratto impersonale
    • non e’ vero, infatti quando si parla di case prefabbricate in legno vengono alla mente le baite di montagna o gli chalet sulle Alpi, in realta’ le case prefabbricate disponibili ora sul mercato sono delle vere e proprie abitazioni che possono avere le caratteristiche di una casa o di una villa di pregio anche su piu’ piani che, grazie ad una vasta scelta di infissi e di finiture sia interne che esterne, puo’ essere personalizzata a piacere e che in definitiva nulla ha da invidiare ad una tradizionale casa in cemento.

Va detto che una struttura in legno è più leggera di una tradizionale, infatti il peso specifico del materiale impiegato va da 0,5 kg/dmc del legno di abete a 0,7 kg/dmc di quello di quercia, mentre il peso specifico del mattone è di 1,5-1,8 kg/dmc. Dalla affermazione che precede ne derivano quindi una serie di vantaggi in sede costruttiva che vanno da minori esigenze di portanza per quanto riguarda le fondamenta, alla possibilita’ di realizzare ampie superfici vetrate e, fatto non trascurabile, alla notevole maggior velocita’ nella tempistica per la realizzazione della costruzione.

casa di legno

Sicurezza delle Case Prefabbricate In Legno

Anche in questo ambito si deve sfatare un altro luogo comune che e’ rappresentato dalla convinzione che esista un rischio di incendio maggiore per le case realizzate in legno rispetto alle costruzioni in cemento. Nulla di piu’ falso, basti pensare che la combustione del legno inizia a circa 300°C. mentre il cemento armato inizia a deformarsi gia’ a 200°C.

Questo senza contare che ormai tutto il legno utilizzato nelle costruzioni viene trattato con procedimenti che lo rendono ignifugo, aumentando cosi’ il margine di sicurezza.

Sempre riguardo alla sicurezza bisogna invece rilevare, per quanto superfluo perche’ cosa ben nota, che le costruzioni in legno offrono coefficienti di flessibilita’ e resistenza alla torsione che le rendono ottimamente rispondenti ai requisiti antisismici, riprova ne e’ la loro grandissima diffusione in zone particolarmente esposte al rischio di terremoti come il Giappone e la California.

Come e’ stato detto all’inizio di questo articolo, le case di cui si sta parlando sono diversa cosa rispetto alle casette per il ricovero degli attrezzi che vengono vendute in kit di costruzione a prezzi contenuti nei Bricocenter e che possono essere montate da soli senza grandi difficolta’.

Qui stiamo parlando di vere e proprie unita’ abitative, ville, villini, case di una certa importanza, talvolta anche a piu’ piani. E’ pertanto opportuno rivolgersi a serie aziende specializzate che offrano un prodotto sicuro e collaudato.

Tuttavia non e’ esclusa anche la possibilita’ di acquistare anche qui dei pacchetti che, se non sono dei veri e propri kit di montaggio, ci vanno molto vicino. Sono le case prefabbricate in cui i vari componenti, pareti, pilastri, colonne, balconi, finestre e serramenti, insomma proprio tutto, e’ preassemblato e necessita di essere solo montato su una superficie debitamente preparata e predisposta per ricevere una casa vera e propria.

case in legno

Normativa Per Le Case Prefabbricate In Legno

Non esiste una differenziazione per quanto riguarda la normativa edilizia in materia urbanistica per la costruzione o la ristrutturazione di edifici e case in legno o prefabbricate. Valgono cosi’ le regole generali alle quali bisogna rifarsi e che prevedono la richiesta di licenza edilizia o la presentazione di una DIA che deve essere inoltrata tramite un professionista abilitato al Comune nel cui territorio si trova il terreno o la casa, per garantire il rispetto del Piano Regolatore o del Regolamento Edilizio in vigore in quel Comune.

Sfortunatamente non e’ al momento neppure presente nel nostro ordinamento alcuna agevolazione specifica per le costruzioni prefabbricate in legno sebbene vada detto che gli incentivi per il miglioramento dei coefficienti di risparmio energetici validi per le case in muratura sono validi anche per quelle in legno. Cosi’ come sono ugualmente ancora previsti gli incentivi per la ristrutturazione di preesistenti edifici per quanto attiene alla riqualificazione energetica, previsti dal decreto Legge 63 del 2013 poi ricompreso nella Legge di Stabilita’ del 2014 e riconfermato anche per l’anno in corso.

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